NotizieMacroCathie Wood di ARK contraddice l'allarme inflazionistico di Bill Ackman

Cathie Wood di ARK contraddice l'allarme inflazionistico di Bill Ackman

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • •Bill Ackman ha avvertito il 25 settembre 2026 che l'aumento dei tassi di 25 punti base della Fed potrebbe essere stato un errore, sostenendo che una domanda di AI anelastica potrebbe resistere a costi di finanziamento più elevati e alimentare una spirale inflazionistica autoalimentata.
  • •Cathie Wood ha risposto il 29 settembre, affermando che l'aumento dei tassi di interesse riflette rendimenti reali genuini e una crescita economica superiore alle attese, piuttosto che una pressione inflazionistica crescente.
  • •Wood ha fondato la sua tesi sui costi di inferenza AI in calo del 99,99%uo a parità di prestazioni, uniti al revenue run rate di OpenAI salito da 20 a 70 miliardi di dollari come prova che un'AI più economica ne accresce l'utilizzo.
  • •I dati a supporto includono una crescita dell'offerta di moneta statunitense di circa il 5,7% che non ha prodotto un'inflazione più elevata e il fatto che il 90% del finanziamento globale dei data center fluisce verso gli Stati Uniti.
  • •I segnali futuri che potrebbero risolvere il dibattito includono l'eventuale continuo calo dei costi di inferenza AI e se il proseguimento dell'inasprimento della Fed manterrà l'inflazione sotto controllo, il che rafforzerebbe la tesi di Wood rispetto a quella di Ackman.
Cathie Wood di ARK contraddice l'allarme inflazionistico di Bill Ackman

Cathie Wood, Chief Executive Officer e Chief Investment Officer di ARK Invest, ha respinto l'avvertimento del gestore di hedge fund Bill Ackman secondo cui l'aumento dei tassi di settembre della Federal Reserve potrebbe ritorcersi contro, innescando uno scontro tra due delle voci più in vista di Wall Street sulla questione se l'intelligenza artificiale abbia infranto il tradizionale manuale della banca centrale.

Su un punto i due investitori concordano: l'AI potrebbe stare cambiando il funzionamento della politica monetaria. Sulla direzione divergono nettamente. Ackman ritiene che questo cambiamento potrebbe alimentare l'inflazione, mentre Wood sostiene che punti invece verso prezzi in calo.

Come si è svolta la discussione

La polemica è iniziata il 25 settembre 2026, quando Ackman ha postato su X a proposito dell'aumento dei tassi di 25 punti base della Fed, suggerendo che la mossa potrebbe essere stata un errore. La sua preoccupazione ruota attorno alla natura della spesa in AI: se la domanda di risorse AI è anelastica, ovvero gli acquirenti continuano a pagare indipendentemente dai costi, costi di finanziamento più elevati potrebbero non rallentarla. Nel suo quadro, quella dinamica potrebbe alimentare una spirale inflazionistica autoalimentata.

Wood ha risposto il 29 settembre. Ha sostenuto che l'aumento dei tassi di interesse riflette rendimenti reali genuini e crescita economica superiore alle attese, piuttosto che una pressione inflazionistica in atto nel sistema.

I numeri alla base della tesi di Wood

Wood ha approfondito il suo punto di vista durante la sessione di ottobre "In The Know" di ARK, basando il suo argomento su due affermazioni centrali.

La prima era storica: l'attuale rendimento del Tesoro a 10 anni, ha detto, si trova al suo livello mediano dal 1790.

La seconda riguardava i costi tecnologici. Secondo Wood, i costi di inferenza AI sono diminuiti del 99,99% annuo a parità di prestazioni. Ha collegato quel crollo dei costi alla domanda, indicando il revenue run rate di OpenAI salito da 20 a 70 miliardi di dollari come prova che operazioni più economiche stanno sbloccando un utilizzo molto più ampio.

Wood ha descritto l'esito probabile come una "deflazione benigna" — uno scenario in cui i prezzi scendono perché produrre costa meno, non perché la domanda sta crollando.

Due ulteriori dati fanno da sfondo al dibattito. L'offerta di moneta statunitense cresce a un ritmo di circa il 5,7%, un livello che non ha prodotto un'inflazione più elevata. E il 90% del finanziamento globale dei data center è diretto verso gli Stati Uniti.

Perché questa divergenza è importante

La fazione di Ackman teme che la Fed possa alzare i tassi vedendo scarso effetto sulla spesa in AI, lasciando intatta l'inflazione mentre altre parti dell'economia ne subiscono le conseguenze. La fazione di Wood ritiene che i guadagni di produttività e le tecnologie che riducono i costi possano sostenere una crescita duratura insieme a un'inflazione stabile o in calo.

Cosa osservare

Diversi segnali potrebbero indicare quale tesi regga. Uno è se i costi di inferenza AI continuino a scendere al ritmo descritto da Wood e se questo calo si rifletta nei dati sui prezzi più ampi. Un altro è se figure della domanda come il revenue run rate di OpenAI continuino a salire, il che confermerebbe la sua tesi che un'AI più economica traina i volumi piuttosto che gli aumenti di prezzo.

Contano anche le prossime mosse della Fed. Se i responsabili politici continueranno a inasprire e l'inflazione resterà sotto controllo, la tesi di Wood guadagnerà terreno. Se i prezzi continueranno a salire nonostante tassi più alti, la preoccupazione di Ackman per un settore AI isolato inizierà a sembrare meno teorica.