Capital Economics pubblica il podcast Weekly Briefing "The Fed, the World, and China Shock 2.0"
Punti chiave
- •Capital Economics ha pubblicato un episodio del podcast Weekly Briefing intitolato 'The Fed, the World, and China Shock 2.0', datato 18 settembre 2026 e distribuito tramite Spotify, Apple Podcasts e altre principali piattaforme.
- •La discussione dell'episodio si concentra sulla Federal Reserve statunitense e sulle rinnovate preoccupazioni riguardo all'impatto economico della concorrenza delle importazioni cinesi, un fenomeno etichettato 'China Shock 2.0'.
- •La denominazione '2.0' richiama lo shock della Cina originario, l'ondata di importazioni cinesi verso le economie avanzate negli anni 2000 dopo l'accesso della Cina al WTO nel 2001, che la ricerca degli economisti David Autor, David Dorn e Gordon Hanson ha collegato a significative perdite di posti di lavoro manifatturieri nelle regioni statunitensi più esposte.
- •La pagina dell'episodio non fornisce dettagli aggiuntivi sulla discussione, lasciando il titolo pubblicato come principale indicazione della sua portata.
- •La pagina segnala inoltre studi companion di Capital Economics che coprono il costo fiscale della guerra con l'Iran per il Golfo, un previsto accelerazione del ciclo di restrinzimento della Bank of Japan e le questioni chiave relative alla chiusura della pipeline East-West.

La società di ricerca economica indipendente Capital Economics ha pubblicato un nuovo episodio del suo podcast Weekly Briefing, intitolato “The Fed, the World, and China Shock 2.0”.
L'episodio, datato 18 settembre 2026, è disponibile tramite Spotify e Apple Podcasts, o su altre principali piattaforme di podcast. Come indica il titolo, la discussione si concentra sulla Federal Reserve statunitense, la banca centrale americana le cui decisioni sui tassi di interesse condizionano le condizioni monetarie a livello nazionale e internazionale, e su quella che i commentatori economici hanno definito “China Shock 2.0”, un termine che si riferisce alle rinnovate preoccupazioni sull'impatto economico della concorrenza delle importazioni cinesi. L'etichetta “2.0” richiama lo “shock della Cina” originario, l'ondata di importazioni cinesi verso gli Stati Uniti e altre economie avanzate negli anni 2000, successiva all'accesso della Cina all'Organizzazione Mondiale del Commercio nel 2001, un periodo che la ricerca, in particolare quella degli economisti David Autor, David Dorn e Gordon Hanson, ha collegato a significative perdite di posti di lavoro nel settore manifatturiero nelle regioni statunitensi più esposte. La pagina dell'episodio stessa non offre ulteriori dettagli sui contenuti della discussione, lasciando il titolo pubblicato come principale indicazione della sua portata.
La pagina segnala inoltre ricerche correlate di Capital Economics:
- Counting the fiscal cost to the Gulf from the Iran war
- BoJ set to accelerate its tightening cycle
- Key questions on the closure of the East-West pipeline
Nel complesso, gli studi companion, che spaziano dalle finanze pubbliche del Medio Oriente al percorso di politica monetaria della Bank of Japan e alle infrastrutture delle materie prime, riflettono l'ampiezza dei temi globali che il desk di ricerca della società sta monitorando. Capital Economics, con sede a Londra, produce ricerca e previsioni macroeconomiche, pubblicando il podcast Weekly Briefing accanto ad aggiornamenti economici periodici per i propri clienti. I briefing audio di questo tipo sono tra i formati che le società di ricerca utilizzano per portare le prospettive degli analisti ai clienti tra un rapporto scritto e l'altro.