Le sei maggiori banche canadesi esplorano i depositi tokenizzati in dollari canadesi
Punti chiave
- •Le sei maggiori banche canadesi — Bank of Montreal, CIBC, National Bank of Canada, Royal Bank of Canada, Scotiabank e TD Bank Group — stanno sviluppando congiuntamente un sistema di depositi tokenizzati in dollari canadesi.
- •La prima fase del progetto si concentrerà sul trasferimento di depositi tokenizzati tra gli istituti finanziari canadesi, prima di un'eventuale connessione ad altri sistemi di asset digitali.
- •Il 10 settembre, l'Ufficio del Sovrintendente delle Istituzioni Finanziarie ha dichiarato che i depositi tokenizzati non sono giuridicamente distinti dai depositi tradizionali, poiché la tecnologia sottostante di un prodotto non ne determina la natura giuridica.
- •A differenza delle stablecoin supportate da valuta fiduciaria emesse al di fuori del settore bancario, i depositi tokenizzati rimangono passività negli stati patrimoniali delle banche regolamentate, mentre gli emittenti di stablecoin non bancari saranno soggetti a un regime separato di registrazione e riserve previsto per il 2027.
- •Il sistema proposto è progettato per supportare pagamenti più rapidi e programmabili, e i piani a lungo termine prevedono l'apertura dell'iniziativa ad altri istituti di deposito.

Le sei maggiori banche del Canada stanno lavorando insieme a un sistema di depositi tokenizzati in dollari canadesi che consentirebbe alle rappresentazioni digitali dei depositi bancari di spostarsi tra gli istituti finanziari.
L'iniziativa riunisce Bank of Montreal, CIBC, National Bank of Canada, Royal Bank of Canada, Scotiabank e TD Bank Group, come indicato in un comunicato congiunto rilasciato martedì dalle banche. Nella prima fase, il progetto si concentrerà sul trasferimento di depositi tokenizzati tra gli istituti finanziari canadesi, prima di un'eventuale connessione con altri sistemi di asset digitali.
Il progetto arriva a meno di due settimane dall'ulteriore chiarimento fornito dal regolatore bancario canadese sulla liceità giuridica dei depositi tokenizzati per gli istituti finanziari. Il 10 settembre, l'Ufficio del Sovrintendente delle Istituzioni Finanziarie (OSFI) ha dichiarato che i depositi tokenizzati "non sono giuridicamente distinti dai depositi tradizionali", aggiungendo che la tecnologia sottostante di un prodotto finanziario non ne determina la natura giuridica.
I depositi tokenizzati si differenziano dalle stablecoin supportate da valuta fiduciaria, che sono asset digitali separati garantiti da riserve detenute dal loro emittente. Un deposito tokenizzato rappresenta denaro depositato presso una banca regolamentata e resta una passività di quella banca. Questa distinzione ha un peso regolamentare: i depositi tokenizzati rimangono passività negli stati patrimoniali delle banche regolamentate, mentre le stablecoin emesse al di fuori del settore bancario saranno soggette a un regime separato di registrazione e riserve.
Altri istituti di credito regolamentati hanno costruito infrastrutture simili: JPMorgan gestisce un sistema di depositi tokenizzati per clienti wholesale dal 2019, e le banche globali collaborano con la Bank for International Settlements al Project Agorá, che abbina depositi bancari commerciali tokenizzati a moneta della banca centrale tokenizzata.
Secondo le banche, il sistema è progettato per supportare pagamenti più rapidi e programmabili, mentre i piani a lungo termine prevedono l'apertura dell'iniziativa altri istituti di deposito. Cointelegraph ha contattato CIBC per ulteriori dettagli ma non ha ricevuto una risposta immediata.
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Il Canada costruisce il quadro regolamentare per le stablecoin
La spinta verso i depositi tokenizzati arriva mentre il Canada sviluppa un quadro regolamentare più ampio per la moneta digitale. A marzo, il Canada ha emanato la sua Stablecoin Act come parte del Bill C-15, istituendo un quadro federale per le stablecoin supportate da valuta fiduciaria.
Secondo il regime, gli emittenti che non sono istituti finanziari dovranno registrarsi presso la Bank of Canada, mantenere riserve di almeno 1:1 in attività liquide di alta qualità e offrire ai detentori il rimborso alla pari. Il quadro dovrebbe entrare in vigore nel 2027.
Le regole coprono tuttavia solo le stablecoin supportate da valuta fiduciaria emesse da soggetti non finanziari. Banche e cooperative di credito già soggette a regolamentazione prudenziale restano fuori dal perimetro del regime, e agli emittenti coperti dal quadro è vietato rappresentare le proprie stablecoin come depositi o come garantite da un sistema pubblico di assicurazione sui depositi.
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