Il report riserve di Bybit da 19,6 miliardi di dollari evidenzia il passaggio da USDT
Punti chiave
- •Il 40° report proof-of-reserves di Bybit ha mostrato asset mainstream degli utenti in crescita a 19,6 miliardi di dollari al 23 settembre, rispetto ai 18,1 miliardi precedenti, con verifica di Hacken.
- •Le disponibilità in Bitcoin sono aumentate dello 0,24% a circa 56.100 BTC e quelle in Ethereum del 2,96% a circa 551.900 ETH, a fronte di wallet dell'exchange con 58.721 BTC e 570.018 ETH.
- •I saldi USDT degli utenti sono calati dell'11,46% a circa 3,59 miliardi rispetto allo snapshot del 26 agosto, una variazione che può riflettere una riallocazione tra criptovalute e stablecoin anziché prelievi dall'exchange.
- •Le disponibilità in USDe, il token di dollaro sintetico emesso da Ethena, sono balzate del 62,41% a circa 516 milioni, indicando una composizione di asset tra gli utenti diversa rispetto al periodo precedente.
- •Tutti i 50 asset coperti dal report di settembre hanno registrato rapporti di riserva superiori al 100%, inclusi il 110% per USDT, il 104% per BTC e il 223% per USDC, dopo che Bybit ha aggiunto 10 nuovi token alla copertura.

Bybit ha rilasciato il suo 40° report proof-of-reserves, mostrando che le disponibilità degli utenti in Bitcoin ed Ethereum sono aumentate nell'ultimo snapshot, mentre i saldi in Tether (USDT) sono calati in modo netto. Gli asset mainstream in custodia per gli utenti hanno totalizzato 19,6 miliardi di dollari al 23 settembre, in crescita rispetto ai 18,1 miliardi della divulgazione precedente. I dati sono stati verificati in modo indipendente da Hacken, società di sicurezza blockchain. I report proof-of-reserves, che consentono agli utenti di confrontare le disponibilità in wallet di un exchange con i saldi dei clienti, sono diventati una pratica standard di trasparenza tra i principali exchange centralizzati dopo i crolli di piattaforme di alto profilo del 2022. Il report completo è disponibile nel comunicato ufficiale di Bybit.
Le disponibilità degli utenti in Bitcoin sono aumentate dello 0,24% a circa 56.100 BTC, mentre quelle in Ethereum sono salite del 2,96% a circa 551.900 ETH. I dati pubblicati da Bybit mostrano che l'exchange deteneva 58.721 BTC e 570.018 ETH a fronte di tali saldi utente.
Calo delle disponibilità in USDT
La variazione più significativa ha riguardato USDT. I saldi utente sono scesi dell'11,46% a circa 3,59 miliardi di USDT rispetto allo snapshot del 26 agosto. Tuttavia, il calore non dimostra di per sé che gli utenti abbiano ritirato fondi da Bybit. Le variazioni dei saldi su un exchange possono anche riflettere spostamenti degli utenti tra criptovalute e stablecoin.
Il report ha registrato anche un aumento rilevante delle disponibilità in USDe, cresciute del 62,41% a circa 516 milioni. USDe è il token di dollaro sintetico emesso da Ethena. Tale spostamento, insieme a saldi più elevati in BTC ed ETH, indica una diversa composizione di asset tra gli utenti rispetto al periodo di riferimento precedente.
La copertura delle riserve resta sopra il 100%
Nonostante le variazioni dei saldi utente, Bybit ha riportato rapporti di riserva superiori al 100% per tutti i 50 asset coperti dal report di settembre. Un rapporto superiore al 100% indica che le disponibilità in wallet dell'exchange superano i corrispondenti saldi utente. Le riserve USDT si sono attestate al 110%, con circa 3,96 miliardi di USDT in wallet a fronte di 3,59 mili di USDT in asset utente. Le riserve BTC hanno raggiunto il 104%, mentre quelle ETH si sono fermate al 103%. USDC ha registrato un rapporto di riserva nettamente più alto, pari al 223%.
Bybit ha inoltre ampliato la copertura del suo proof-of-reserves con 10 token aggiuntivi, portando il totale a 50. La società ha dichiarato che la selezione si concentra su asset con un patrimonio gestito significativo.
L'ultima divulgazione fornisce un'istantanea di come gli asset utente erano distribuiti sull'exchange in un momento specifico. Non dimostra di per sé il motivo delle variazioni dei singoli saldi né prevede le future tendenze di allocazione. In qualità di 40ª puntata di una serie di report in corso, offre ai lettori un termine di paragone rispetto al quale misurare le future divulgazioni.