NotizieMacroRiepilogo dei mercati europei: il dollaro estende il calo post-Fed, la BOE mantiene invariato il tasso bancario al 3,75%

Riepilogo dei mercati europei: il dollaro estende il calo post-Fed, la BOE mantiene invariato il tasso bancario al 3,75%

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • La Bank of England ha mantenuto il bank rate al 3,75% a luglio, lasciando aperta la possibilità di futuri rialzi senza segnalare urgenza immediata.
  • Il PIL del secondo trimestre dell’Eurozona è cresciuto dello 0,4% su base trimestrale, superando le attese e indicando che la regione ha evitato la recessione nonostante gli shock energetici e condizioni monetarie più restrittive.
  • I rendimenti dei Treasury USA a 10 anni hanno brevemente toccato il 4.71% prima di stabilizzarsi vicino al 4.68%, livello non visto dalla vigilia della crisi finanziaria globale.
  • Le letture di inflazione di luglio in Germania e Spagna hanno indicato una nuova riaccelerazione, potenzialmente spingendo la BCE verso un altro intervento già a settembre.
  • Le azioni Microsoft sono balzate di quasi il 10% nel pre-market dopo che la società ha contribuito ad attenuare i timori degli investitori sul rendimento dei consistenti investimenti in AI.
Riepilogo dei mercati europei: il dollaro estende il calo post-Fed, la BOE mantiene invariato il tasso bancario al 3,75%

Titoli:

  • La BOE lascia invariato il bank rate al 3,75% nella riunione di luglio, come previsto
  • USD/JPY scivola al ribasso in un rapido calo prima di un lieve rimbalzo
  • Perché il calo più forte di un titolo potrebbe non essere la sua migliore occasione di acquisto
  • Il mercato obbligazionario vota contro Warsh. I rendimenti obbligazionari raggiungono il livello più alto dal 2007
  • PIL preliminare del secondo trimestre dell’Eurozona a +0,4% contro il +0,2% atteso su base trimestrale
  • L’economia tedesca regge nel secondo trimestre, registra ancora una crescita marginale su base trimestrale
  • L’economia francese rimbalza nel secondo trimestre ma lo slancio complessivo resta debole
  • PIL preliminare del secondo trimestre dell’Italia a +0,2% contro il +0,1% atteso su base trimestrale
  • L’economia spagnola continua a mostrare resilienza nel secondo trimestre, con condizioni di crescita migliori delle stime
  • L’inflazione in Germania dovrebbe risalire di nuovo a luglio mentre accelerano le letture dei singoli Länder
  • L’inflazione in Spagna è stimata accelerare ulteriormente a luglio
  • Qual è il segnale FX a fine mese?

Mercati in sintesi:

  • Il greggio WTI in calo dell’1% a $83.58
  • NZD in testa, USD in ritardo nella giornata
  • Azioni europee in rialzo; futures S&P 500 a +0.6%
  • Rendimenti dei Treasury USA a 10 anni quasi invariati al 4.68%
  • Oro in rialzo dello 0.3% a $4,078
  • Bitcoin in rialzo del 2.0% a $64,756

La seduta è stata mista e più prudente, mentre gli operatori continuavano ad assimilare la riunione FOMC del giorno precedente — e più in particolare la conferenza stampa della presidente della Fed Warsh, che ha lasciato molti interrogativi. Il persistente irripidimento della curva dei rendimenti riflette gli investitori alle prese con il percorso di politica monetaria da qui in avanti, con i rendimenti a scadenza più lunga che hanno raggiunto livelli non visti dalla vigilia della crisi finanziaria globale.

Il dollaro ha inizialmente recuperato parte del terreno per poi arretrare. USD/JPY ha registrato un calo brusco e improvviso da 163.30 a 162.28, quindi è rimbalzato fino a tornare più vicino a 163.00. Movimenti di questa portata in prossimità del livello 160 hanno in passato attirato l’attenzione sul rischio di intervento da parte delle autorità giapponesi, intervenute in passato per frenare un’eccessiva volatilità dello yen. Tuttavia, nel complesso il dollaro continua a scambiare più debole, avendo annullato il rialzo iniziale della giornata.

L’indebolimento persiste nonostante la pressione in atto sul mercato obbligazionario. I rendimenti dei Treasury a 10 anni sono saliti leggermente nelle prime fasi della seduta e hanno brevemente toccato il 4.71% prima di ritracciare verso circa il 4.68%. Questo livello resta un’area chiave da monitorare, poiché una prosecuzione della discesa dei prezzi avrebbe implicazioni più ampie per il mercato — potenzialmente una volta esaurite le dinamiche di posizionamento di fine mese. I rendimenti su questi livelli incidono sui costi di finanziamento di mutui, debito societario e mercati emergenti, rendendo la traiettoria un elemento critico per gli asset rischiosi a livello globale.

Sul calendario economico, la decisione di politica monetaria della Bank of England è stata l’evento principale, ma l’esito era sostanzialmente atteso. La banca centrale ha mantenuto invariato il bank rate al 3.75%, lasciando aperta la porta a futuri rialzi dei tassi ma segnalando che, per ora, non c’è urgenza di intervenire. La decisione colloca la BOE insieme alle altre principali banche centrali in una fase di attesa prudente, nel tentativo di bilanciare un’inflazione ancora elevata con segnali di rallentamento della crescita.

Altrove, i dati dell’area euro hanno confermato una maggiore resilienza delle condizioni di crescita nel secondo trimestre. Le letture del PIL migliori delle attese nelle maggiori economie del blocco — Germania, Francia, Italia e Spagna — suggeriscono che la regione, finora, ha evitato la recessione nonostante lo shock energetico e le condizioni monetarie più restrittive. Tuttavia, i dati di inflazione di luglio iniziano ad aumentare la pressione sulla Banca centrale europea affinché consideri un altro intervento già a settembre, con le rilevazioni dei singoli Länder in Germania e in Spagna entrambe orientate verso una riaccelerazione.

Nei mercati delle materie prime, i prezzi del petrolio sono leggermente scesi, con il greggio WTI in calo dell’1% a $83.58. Gli operatori sono sembrati poco scossi, mentre il conflitto tra Stati Uniti e Iran continua per ora senza interruzioni dell’offerta, sebbene il premio geopolitico incorporato nei prezzi resti una variabile in caso di cambiamento delle condizioni sul terreno.

Le azioni hanno mostrato segnali di recupero verso la fine del mese. Gli indici europei sono saliti, con il DAX a +0.2% e il CAC 40 a +1.0% nella giornata. Guardando ai futures USA, i titoli tecnologici stanno rimbalzando, guidati da Microsoft (in rialzo di quasi il 10% nel pre-market) dopo che la società ha contribuito ad attenuare i timori sulla spesa in conto capitale per l’AI. Si tratta di una questione che ha pesato sul comparto tech a grande capitalizzazione, mentre gli investitori valutano se i forti investimenti nell’AI si tradurranno in rendimenti duraturi.

Tra i metalli preziosi, l’oro sale dello 0.3% a $4,078, mentre l’argento guadagna lo 0.7% a $58.07 nella giornata.