NotizieCryptoBNY Mellon, la più grande banca depositaria al mondo, si preparerebbe a entrare nello staking di criptovalute

BNY Mellon, la più grande banca depositaria al mondo, si preparerebbe a entrare nello staking di criptovalute

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • BNY Mellon offre già servizi di custodia istituzionale per le principali criptovalute, tra cui Bitcoin ed Ether.
  • I piani di staking segnalati amplerebbero la gamma di asset digitali della banca fino a includere servizi crittografici generatori di rendimento.
  • Lo staking è una caratteristica chiave delle reti proof-of-stake come Ethereum, dove i partecipanti ottengono ricompense per contribuire a proteggere la rete.
  • Le preoccupazioni normative rimangono significative dopo il caso del 2023 della SEC contro Kraken riguardo al suo programma di staking-as-a-service.
  • La notizia non è stata verificata da BNY Mellon o da importanti testate finanziarie.
BNY Mellon, la più grande banca depositaria al mondo, si preparerebbe a entrare nello staking di criptovalute

BNY Mellon, la più grande banca depositaria al mondo, si preparerebbe a entrare nel settore dello staking di criptovalute, secondo un report diffuso dalla fonte sui social media @WatcherGuru.

Se confermata, la mossa rappresenterebbe un'espansione significativa dei servizi di asset digitali di BNY Mellon, estendendo la presenza della banca oltre la custodia istituzionale e l'abilitazione delle stablecoin fino alle operazioni generatrici di rendimento. Lo staking è un meccanismo fondamentale delle reti blockchain proof-of-stake come Ethereum, in cui i partecipanti bloccano i token per contribuire a proteggere la rete e ottengono ricompense in cambio. Dalla transizione di Ethereum al proof-of-stake nel settembre 2022, lo staking è diventato centrale per la sicurezza della rete, con decine di miliardi di dollari in ETH attualmente in staking da parte di validatori e provider istituzionali.

BNY Mellon offre già servizi di custodia di livello istituzionale per le principali criptovalute, tra cui Bitcoin (BTC) ed Ether (ETH). La banca ha costantemente ampliato le proprie capacità in materia di asset digitali negli ultimi anni, avendo ricevuto l'autorizzazione dal New York State Department of Financial Services per operare come custode di criptovalute. L'aggiunta di servizi di staking posizionerebbe l'istituto per offrire ai clienti una gamma più ampia di prodotti finanziari legati alle criptovalute con uno dei nomi più affermati nel settore bancario tradizionale, competendo con società di asset digitali specializzate come Coinbase e Kraken che offrono già servizi di staking a clienti retail e istituzionali.

Qualsiasi espansione nello staking da parte di una banca regolamentata del calibro di BNY Mellon si svolgerebbe inoltre in un contesto normativo caratterizzato da una crescente attenzione verso i programmi di staking. Nel febbraio 2023, la U.S. Securities and Exchange Commission ha accusato Kraken di non aver registrato il proprio programma di staking-as-a-service per criptovalute, con un accordo di transazione da 30 milioni di dollari e la sospensione del programma per i clienti statunitensi. Il caso ha evidenziato la persistente incertezza normativa sull'opportunità di considerare alcuni servizi di staking come offerte di titoli, una questione che ha influenzato l'approccio delle istituzioni finanziarie ai prodotti crittografici generatori di rendimento.

Il report segnala un continuo interesse istituzionale verso le reti proof-of-stake e le relative attività crittografiche generatrici di rendimento. Tuttavia, la natura non verificata della fonte sui social media significa che la notizia non è ancora stata confermata da dichiarazioni ufficiali di BNY Mellon o da importanti testate finanziarie.

Fondata nel 1784, BNY Mellon è una delle istituzioni finanziarie più antiche degli Stati Uniti e gestisce decine di bilioni di dollari in asset in custodia e amministrazione. Il suo coinvolgimento nei servizi di asset digitali riflette una tendenza più ampia delle istituzioni finanziarie tradizionali verso una graduale integrazione di offerte legate alle criptovalute nelle proprie linee di prodotti.

I partecipanti al mercato e gli osservatori del settore aspetteranno probabilmente ulteriori conferme da parte di BNY Mellon o di pubblicazioni finanziarie autorevoli prima di valutare il potenziale impatto sul panorama dello staking e degli asset digitali. Qualsiasi annuncio ufficiale fornirebbe maggiore chiarezza sulla portata, sui tempi e sul quadro normativo delle operazioni di staking della banca.