NotizieCryptoBlockchain Association sollecita i regolatori a limitare i controlli sui clienti stablecoin ai rapporti diretti con gli emittenti

Blockchain Association sollecita i regolatori a limitare i controlli sui clienti stablecoin ai rapporti diretti con gli emittenti

Autore: Cryptofrontnews·

Punti chiave

  • La Blockchain Association vuole che le norme di identificazione dei clienti si applichino solo quando gli emittenti di stablecoin emettono, rimborsano, convertono, riacquistano o custodiscono direttamente i token.
  • Il gruppo ha affermato che i trasferimenti peer-to-peer indipendenti non dovrebbero attivare gli obblighi di identificazione dei clienti per gli emittenti.
  • La proposta dei regolatori richiederebbe agli emittenti autorizzati di stablecoin programmi di identificazione scritti e basati sul rischio, con conservazione dei registri per cinque anni dopo la chiusura del conto.
  • Le autorità hanno stimato che circa il 99% dell’attività delle stablecoin avviene nei mercati secondari, rendendo decisiva la definizione finale di cliente per l’ambito della norma.
  • Il GENIUS Act ha creato il primo quadro federale per le payment stablecoin e dovrebbe limitare l’emissione non autorizzata negli Stati Uniti dal 18 gennaio 2027.
Blockchain Association sollecita i regolatori a limitare i controlli sui clienti stablecoin ai rapporti diretti con gli emittenti

La Blockchain Association, un gruppo commerciale con sede a Washington che rappresenta società del settore crypto, ha sollecitato cinque autorità finanziarie statunitensi a limitare i controlli di identificazione dei clienti stablecoin ai rapporti diretti con gli emittenti, sostenendo che i trasferimenti peer-to-peer indipendenti dovrebbero essere esclusi dai requisiti di identificazione dei clienti. Il gruppo ha presentato i propri commenti entro la scadenza del 21 agosto e ha riassunto la propria posizione il 24 agosto. Sostiene la proposta congiunta, ma chiede definizioni più chiare, meno controlli duplicati e flessibilità per la tecnologia di identità digitale.

Le regole si concentrerebbero sui clienti diretti degli emittenti

FinCEN, l’OCC, la Federal Reserve, la FDIC e la NCUA hanno proposto il programma di identificazione dei clienti a giugno. In base alla proposta, gli emittenti autorizzati di payment stablecoin dovrebbero istituire programmi scritti di identificazione dei clienti basati sul rischio.

Tali programmi sono stati un obbligo antiriciclaggio di base per le banche statunitensi da quando nel 2003 sono entrate in vigore le norme sull’identificazione dei clienti che attuano la Sezione 326 del USA PATRIOT Act, quindi la proposta congiunta estenderebbe a una nuova categoria di soggetti regolamentati un regime familiare di tipo bancario.

Gli emittenti raccoglierebbero nomi, indirizzi, date di nascita o date di costituzione e numeri di identificazione, per poi verificare le identità con metodi documentali o non documentali. Le registrazioni sarebbero generalmente conservate per cinque anni dopo la chiusura del conto.

La Blockchain Association ha affermato che questi requisiti dovrebbero applicarsi quando gli emittenti emettono, rimborsano, convertono, riacquistano o custodiscono direttamente stablecoin.

Un confine netto per i trasferimenti peer-to-peer

L’associazione ha chiesto ai regolatori di non estendere i requisiti di identificazione ai trasferimenti peer-to-peer indipendenti, affermando che gli emittenti non dovrebbero essere soggetti a tali obblighi senza intermediare, agevolare o approvare le transazioni.

La proposta esclude in generale l’attività di mercato secondario dalla definizione di cliente. I trasferimenti da wallet self-hosted, le operazioni di scambio e i pagamenti ai fornitori rientrano tra gli esempi esclusi. In particolare, le autorità hanno stimato che circa il 99% dell’attività di transazione delle stablecoin avviene nei mercati secondari.

Questa stima è centrale nel dibattito: le principali stablecoin per circolazione, USDT di Tether e USDC di Circle, ancorano un mercato complessivo valutato in centinaia di miliardi di dollari, e il confine tracciato attorno alla definizione di cliente determina se i controlli di identificazione restino legati ai rapporti diretti degli emittenti o si estendano oltre in tale attività. Il confine tra intermediari regolamentati e wallet self-hosted è già stato oggetto di contestazione nella regolamentazione statunitense — la proposta del 2020 di FinCEN per obbligare banche e money services business a segnalare alcune transazioni che coinvolgono wallet self-hosted ha ricevuto migliaia di commenti e non è mai stata finalizzata.

Il gruppo ha inoltre chiesto definizioni più chiare per account, clienti e fornitori di servizi su asset digitali, e ha invitato i regolatori a evitare obblighi di conformità sovrapposti.

Le norme sull’identità digitale restano in esame

L’associazione vuole che gli emittenti possano utilizzare strumenti di identità digitale e tecnologie interoperabili. La proposta già consente metodi di verifica documentali e non documentali, e i regolatori hanno chiesto se le regole finali debbano riconoscere le identità digitali e le credenziali verificabili.

Secondo la proposta, gli emittenti potrebbero fare affidamento su alcuni controlli effettuati da istituzioni finanziarie soggette a regolamentazione federale. Tale affidamento richiede un contratto, una certificazione annuale e procedure ragionevoli, ma l’emittente resta responsabile della conformità.

Il periodo di commento si è chiuso il 21 agosto e i regolatori esamineranno le osservazioni prima di finalizzare la norma. Gli emittenti avrebbero 12 mesi dalla pubblicazione per adeguarsi. Le definizioni finali di account, clienti e fornitori di servizi su asset digitali determineranno quanta parte del mercato secondario sarà raggiunta dai requisiti di identificazione.

Il quadro più ampio del GENIUS Act dovrebbe limitare negli Stati Uniti l’emissione non autorizzata di payment stablecoin a partire dal 18 gennaio 2027. Firmato in legge nel luglio 2025, il GENIUS Act ha creato il primo quadro normativo federale per le payment stablecoin e classifica gli emittenti autorizzati come istituzioni finanziarie ai sensi del Bank Secrecy Act, la normativa antiriciclaggio alla base di questi requisiti di identificazione dei clienti.

Fonte primaria: lettera di commento della Blockchain Association via Crypto Front News