NotizieCryptoLa FMA austriaca multa Bitpanda di 70.000 € nella prima sanzione MiCA pubblicata nel Paese

La FMA austriaca multa Bitpanda di 70.000 € nella prima sanzione MiCA pubblicata nel Paese

Autore: BitcoinKE·

Punti chiave

  • La FMA austriaca ha comminato a Bitpanda una multa di 70.000 € (82.000 $) per violazione del MiCA, la prima sanzione definitiva pubblicata nel Paese ai sensi del regolamento.
  • Bitpanda non ha presentato il proprio white paper sui cripto-attivi almeno 20 giorni lavorativi prima della pubblicazione e ha diffuso materiale di marketing prima del rilascio del white paper.
  • Un'ulteriore comunicazione di marketing ometteva le dichiarazioni obbligatorie che non era stata esaminata né approvata da un'autorità di regolamentazione, oltre ai dati di contatto richiesti, e il procedimento accelerato si è concluso con una sanzione definitiva.
  • Il MiCA, pienamente applicabile in tutta l'UE dalla fine di dicembre 2024, prevede sanzioni fino al più alto tra 5 milioni di € o il 12,5% del fatturato annuo, ben al di sopra di questa multa.
  • Oltre 300 società crypto europee, tra cui Bitpanda dalla sua autorizzazione nell'aprile 2025, restano soggette agli obblighi di conformità continuativi del MiCA.
La FMA austriaca multa Bitpanda di 70.000 € nella prima sanzione MiCA pubblicata nel Paese

L'Autorità Austriaca dei Mercati Finanziari (FMA) ha multato la piattaforma crypto con sede a Vienna Bitpanda, una delle più grandi d'Europa, di 70.000 € (82.000 $) per violazione del regolamento dell'Unione Europea sui mercati dei cripto-attivi (MiCA), nella prima sanzione definitiva pubblicata nel Paese ai sensi del nuovo quadro normativo.

Secondo la FMA, Bitpanda non ha presentato un white paper sui cripto-attivi obbligatorio almeno 20 giorni lavorativi prima della sua pubblicazione. La società ha inoltre diffuso materiale di marketing prima che il white paper fosse stato pubblicato. Ai sensi del MiCA, i white paper costituiscono il principale strumento di informativa agli investitori del regime, concepiti per fornire ai potenziali acquirenti informazioni standardizzate su un cripto-attivo, sul suo emittente e sui relativi rischi prima dell'acquisto.

Il regolatore ha inoltre accertato che un'altra comunicazione di marketing era priva delle dichiarazioni obbligatorie che indicano che non era stata esaminata né approvata da un'autorità di regolamentazione e che Bitpanda era responsabile del suo contenuto. La stessa comunicazione ometteva inoltre i dati di contatto richiesti.

Il procedimento si è concluso con una procedura accelerata e la sanzione è definitiva.

La multa evidenzia l'intensificarsi dell'attività di enforcement del MiCA, mentre i regolatori dell'UE passano dall'istituzione del quadro normativo al controllo della conformità. Il MiCA, pienamente applicabile in tutta l'UE dalla fine di dicembre 2024, stabilisce regole armonizzate per l'emissione di cripto-attivi e per i fornitori di servizi crypto che operano nel blocco. Il quadro normativo conferisce inoltre ai regolatori nazionali il potere di comminare sanzioni di gran lunga più pesanti per le violazioni più gravi — fino al più alto tra 5 milioni di € o il 12,5% del fatturato annuo complessivo di una persona giuridica — collocando la sanzione di 70.000 € ben al di sotto del tetto massimo previsto dal regime. Bitpanda è autorizzata dalla FMA austriaca come fornitore di servizi crypto regolamentato MiCA dall'aprile 2025, e la sanzione sottolinea che gli obblighi di informativa e di marketing previsti dal quadro normativo si applicano su base continuativa anche alle società autorizzate, e non soltanto durante il processo di autorizzazione.

Oltre 300 società crypto in tutta Europa sono ora state approvate ai sensi del MiCA, tutte soggette ai requisiti di conformità continuativi del quadro normativo. La sanzione arriva circa un mese dopo che l'amministratore delegato di Gate Europe, Giovanni Cunti, ha dichiarato che le società crypto che hanno ottenuto licenze nell'ambito del regolamento dell'Unione Europea sui mercati dei cripto-attivi potrebbero comunque faticare a sopravvivere, dato che il costo della conformità continua ad aumentare.

«Penso che ci saranno parecchie altre, tra le società che otterranno la licenza MiCA, che non saranno in grado di sostenere i costi e le risorse necessari per portare avanti questa attività nel lungo periodo», ha dichiarato Cunti.

Copertura correlata da BitcoinKE: