NotizieCryptoL’FMA austriaca sanziona Bitpanda con 70.000 euro nella prima penalità MiCA pubblicata

L’FMA austriaca sanziona Bitpanda con 70.000 euro nella prima penalità MiCA pubblicata

Autore: Crypto Valley Journal·

Punti chiave

  • L’FMA ha multato Bitpanda GmbH di 70.000 euro per violazioni formali di MiCA e ha pubblicato il caso il 14 agosto.
  • L’autorità ha indicato tre violazioni: notifica tardiva del whitepaper, marketing prematuro prima della pubblicazione e informative obbligatorie mancanti.
  • Secondo l’FMA, la decisione non riguarda licenze, fondi dei clienti, custodia o attività di trading di Bitpanda.
  • L’autorità ha affermato che il caso è la sua prima sanzione MiCAR legalmente vincolante pubblicata e serve a rafforzare la trasparenza per gli operatori di mercato.
  • La sanzione arriva mentre Bitpanda prosegue i preparativi per la quotazione a Francoforte e in un contesto di controlli più severi nell’EEA.
L’FMA austriaca sanziona Bitpanda con 70.000 euro nella prima penalità MiCA pubblicata

L’Autorità di vigilanza del mercato finanziario austriaca (FMA) ha inflitto a Bitpanda GmbH una multa di 70.000 euro per violazioni formali del regolamento dell’UE sui mercati delle cripto-attività (MiCA). La decisione è anche la prima sanzione legalmente vincolante di questo tipo che l’autorità abbia pubblicato. L’FMA ha reso pubblico il caso il 14 agosto.

Bitpanda è una piattaforma di trading di criptovalute fondata a Vienna nel 2014. La società offre custodia, trading ed esecuzione di ordini per criptovalute e, secondo precedenti dichiarazioni, serve più di 7 milioni di utenti in Europa. L’FMA supervisiona il mercato finanziario austriaco e vi applica anche MiCA — il quadro normativo dell’UE per i fornitori di servizi crypto, adottato nel 2023. La stessa autorità aveva originariamente concesso a Bitpanda la licenza MiCA per custodia, trading ed esecuzione di ordini nell’aprile 2025. In precedenza, nel gennaio 2025, la tedesca BaFin aveva rilasciato una licenza che apriva l’accesso all’intero Spazio economico europeo.

L’autorità di vigilanza ha contestato tre aspetti: una notifica del whitepaper tardiva, una comunicazione di marketing prematura e l’assenza di informative obbligatorie.

Le tre violazioni alla base della sanzione MiCA di Bitpanda

Per le criptovalute semplici — token che non sono né asset-referenced token né e-money token — MiCA segue un principio di notifica e pubblicazione. Chiunque offra al pubblico un token di questo tipo deve innanzitutto preparare un whitepaper che descriva l’emittente, la tecnologia e i rischi. L’autorità di vigilanza non esamina il contenuto del documento né lo approva; per questi token, il regolamento non prevede una procedura formale di approvazione paragonabile a un prospetto per strumenti finanziari. Tuttavia, l’articolo 8 richiede una notifica almeno 20 giorni lavorativi prima della pubblicazione. Bitpanda non ha rispettato tale scadenza e l’FMA ha considerato questo il primo illecito.

Il secondo punto riguarda la sequenza. La piattaforma ha diffuso una comunicazione di marketing prima che comparisse il relativo whitepaper. MiCA, invece, richiede che la pubblicità di un’offerta di token segua la pubblicazione del documento, così che i potenziali acquirenti possano leggere il materiale prima di vedere un annuncio. Le regole di marketing dell’articolo 9 si collegano quindi direttamente al whitepaper.

Il terzo illecito riguarda una comunicazione di marketing priva di diverse informative obbligatorie. Tra queste figura l’avviso che nessuna autorità ha esaminato o approvato il contenuto. Inoltre, il materiale ometteva la dichiarazione di responsabilità del prestatore e i recapiti con numero di telefono e indirizzo email. Tali informative appaiono formali, ma svolgono una chiara funzione di tutela degli investitori: servono a impedire che una pubblicità crei l’impressione di un’approvazione ufficiale.

L’autorità ha riunito tutti e tre i punti in un’unica decisione sanzionatoria. Nel complesso, il caso rimane interamente nell’ambito delle regole di disclosure. Né le pratiche di trading né la progettazione del prodotto sono stati messi in discussione.

Licenza di Bitpanda e fondi dei clienti restano intatti

L’FMA ha chiarito che le contestazioni riguardano esclusivamente tempi e requisiti formali. Esse concernono Bitpanda GmbH, l’entità austriaca del gruppo. La decisione sanzionatoria non contiene accertamenti su asset dei clienti o sulla custodia. Anche i prelievi non hanno avuto alcun ruolo nel procedimento. La revoca della licenza non è mai stata in discussione. L’autorizzazione di aprile 2025 copre custodia, trading ed esecuzione di ordini, oltre ad altri servizi crypto, e resta quindi pienamente in vigore. Per i clienti della piattaforma, la decisione non cambia nulla.

L’aspetto più rilevante è che l’autorità abbia pubblicato il caso. Nel diritto amministrativo penale austriaco, una Straferkenntnis è il provvedimento sanzionatorio formale di un’autorità. L’FMA pubblica tali decisioni legalmente vincolanti per creare trasparenza per gli operatori di mercato e gli investitori. Allo stesso tempo, respinge qualsiasi status speciale per il primo caso MiCAR.

"Publishing sanctions is part of the legal system and serves transparency for market participants and investors. The fact that this is the first published MiCAR case does not in itself justify any special status for the company concerned or for the violations identified." - FMA, statement on its publication practice

Per il settore, è proprio qui che risiede il valore informativo. La decisione mostra quali scadenze e formalità l’autorità applica effettivamente nel processo di notifica. Inoltre, l’FMA valuta in modo visibile il materiale di marketing rispetto ai requisiti formali del regolamento. La pubblicazione va ben oltre il singolo caso: i concorrenti nell’EEA possono leggerla come una checklist per le proprie offerte di token.

La fine del periodo transitorio MiCA porta controlli più severi

Le regole MiCA per i prestatori di servizi su cripto-attività sono entrate in vigore il 30 dicembre 2024; il relativo periodo transitorio è terminato il 1 luglio 2026. Da allora, solo i prestatori autorizzati possono operare nello Spazio economico europeo. La data di scadenza ha chiuso i regimi transitori nazionali per le imprese prive di licenza MiCA e chi non aveva presentato domanda in anticipo ha perso l’accesso al mercato. I supervisori nazionali hanno ampliato i controlli di conseguenza. Su 1.343 prestatori di servizi crypto registrati nell’EEA, solo 281 detenevano una licenza alla data di scadenza, secondo TRM Labs. Circa 1.062 operatori sono quindi rimasti senza autorizzazione. Rimane ancora un ampio divario tra registrazione e autorizzazione.

Altri casi di enforcement erano arrivati prima. La BaFin tedesca ha ordinato la cessazione graduale di Ethena GmbH nell’aprile 2025 e ha imposto un pagamento sanzionatorio di 600.000 euro. L’ordine riguardava il token USDe. Quel caso, tuttavia, prendeva di mira l’emissione e non la sua promozione. La decisione austriaca resta comunque la prima sanzione MiCAR legalmente vincolante pubblicata nel Paese.

Per i prestatori con passaporto EEA, la prospettiva del rischio cambia. Chi serve l’intero mercato unico con una sola licenza resta soggetto alla vigilanza dello Stato d’origine per ogni comunicazione di prodotto. Bitpanda detiene inoltre dal gennaio 2025 la licenza tedesca per la distribuzione nell’EEA. La stessa FMA aveva autorizzato la società solo circa 16 mesi prima della multa. Il procedimento si è svolto in forma accelerata ai sensi della sezione 22(2b) FMABG e la decisione è definitiva. Forza legale e pubblicazione si sono quindi succedute rapidamente.

Bitpanda prosegue con il collocamento a Francoforte

La sanzione colpisce una società nel pieno delle preparazioni per la quotazione. Bloomberg ha riportato nel gennaio 2026 che Bitpanda stava cercando una quotazione alla Borsa di Francoforte. Secondo il rapporto, la valutazione obiettivo era compresa tra 4 miliardi e 5 miliardi di euro. Per l’operazione, il gruppo ha incaricato Goldman Sachs, Citigroup e Deutsche Bank. Inizialmente il gruppo aveva preso in esame anche Londra, ma ha poi abbandonato quella piazza per la minore liquidità presente in borsa. Bloomberg indicava la prima metà del 2026 come finestra temporale, ormai trascorsa. Finora la società non ha comunicato una data per la quotazione.

Per confronto: nel 2021 Bitpanda ha raccolto 263 milioni di dollari con una valutazione di 4,1 miliardi di dollari, pari a circa 3,5 miliardi di euro. All’inizio di quell’anno, un precedente round di finanziamento aveva già reso la società viennese il primo unicorno dell’Austria. L’obiettivo della quotazione è ben al di sopra di quel livello. Convertita, la multa ammonta a circa 81.000 dollari. A tale scala, una somma simile non ha peso; la sua rilevanza non sta nell’importo. Conta di più il momento.

Chi cerca una quotazione su un mercato regolamentato deve rispettare in modo affidabile gli obblighi di prospetto e di informativa. Le banche incaricate del collocamento esaminano con attenzione in anticipo i precedenti regolamentari, e una decisione sanzionatoria pubblicata proprio su questi obblighi formali rimane visibile anche in seguito. La licenza BaFin del gennaio 2025 continua a garantire alla piattaforma l’accesso all’intero EEA. Anche l’autorizzazione austriaca resta la base dell’attività domestica. La decisione dell’FMA modifica poco la traiettoria di crescita. Al contrario, i processi interni di approvazione dei whitepaper e della pubblicità salgono in primo piano.