NotizieCryptoGrafico settimanale di Bitcoin: gli acquirenti spot affrontano due ostacoli a $79.600 e $82.800

Grafico settimanale di Bitcoin: gli acquirenti spot affrontano due ostacoli a $79.600 e $82.800

Autore: Coindoo·

Punti chiave

  • Bitcoin deve affrontare due barriere di resistenza settimanali: la media mobile semplice a 50 settimane vicino a $79.600 e una zona compresa approssimativamente tra $82.000 e $82.800, che include il massimo di maggio vicino a $82.790.
  • L’RSI settimanale si trova nella fascia alta dei 50, più solido rispetto alle letture tra 50 e 52 del test di maggio, ma la candela settimanale incompleta significa che i dati non costituiscono ancora una conferma.
  • Il volume dei futures, pari a circa $61,6 miliardi nelle 24 ore, era circa 15,4 volte superiore al turnover spot di circa $4 miliardi; l’open interest vicino a $53,2 miliardi indica il predominio dei derivati nell’attività di trading misurata.
  • Gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno attirato circa $1,01 miliardi di afflussi netti dal 2 al 4 settembre, inclusi circa $730,9 milioni il 3 settembre, prima di un deflusso stimato di $46,7 milioni l’8 settembre.
  • Una chiusura settimanale sopra $82.800 supererebbe entrambi i livelli di resistenza, mentre una chiusura settimanale sotto circa $77.600 indebolirebbe il recupero e porterebbe l’area di supporto $75.700–$76.000 al centro dell’attenzione.
Grafico settimanale di Bitcoin: gli acquirenti spot affrontano due ostacoli a $79.600 e $82.800

Bitcoin sta testando due livelli di resistenza distinti sul grafico settimanale e la forza della domanda spot — piuttosto che l’attività di trading con derivati a leva — potrebbe determinare se l’attuale recupero si svilupperà in un breakout confermato. Il primo ostacolo è la media mobile semplice (SMA) a 50 settimane in discesa, vicino a $79.600, sul grafico settimanale BTC/USD di Bitstamp. La seconda barriera, più significativa, si estende approssimativamente da $82.000 a $82.800 e comprende il massimo di maggio vicino a $82.790.

Due barriere settimanali sopra il mercato

Quando è stato acquisito il grafico, Bitcoin scambiava circa $1.100 al di sotto della SMA a 50 settimane, collocando la media circa l’1,4% sopra il prezzo di mercato. Una chiusura settimanale sopra tale media riporterebbe l’asset al di sopra di un importante indicatore di trend di lungo periodo, ma non completerebbe da sola il breakout più ampio, poiché la resistenza che ha fermato il recupero di maggio si trova più in alto. Le medie di lungo periodo, come la linea a 50 settimane, appianano quasi un anno di andamento dei prezzi; per questo le chiusure settimanali completate rispetto a tali medie sono generalmente considerate punti di controllo del trend, anziché movimenti transitori all’interno del periodo.

La seconda zona si estende da circa $82.000 a $82.800 e comprende il massimo di maggio vicino a $82.790. Il superamento della SMA a 50 settimane migliorerebbe quindi il quadro tecnico, ma Bitcoin dovrebbe comunque oltrepassare il massimo precedente prima che il recupero possa entrare in una fase più forte.

L’RSI mostra un momentum maggiore rispetto a maggio

L’RSI settimanale si trova attualmente nella fascia alta dei 50, rispetto a letture comprese approssimativamente tra 50 e 52 durante il test della resistenza di maggio. Bitcoin sta quindi tornando nella stessa ampia area di prezzo con una lettura del momentum più solida rispetto al precedente tentativo di recupero. Il Relative Strength Index è un oscillatore del momentum con valori da 0 a 100 che misura il ritmo delle variazioni dei prezzi, rendendolo uno strumento standard per confrontare la forza di diversi approcci alla stessa area di prezzo.

Il confronto non rappresenta una divergenza rialzista da manuale. Una divergenza rialzista convenzionale richiede che il prezzo formi un minimo più basso mentre l’RSI forma un minimo più alto; in questo caso, invece, Bitcoin si sta avvicinando a una precedente area di resistenza con un momentum relativo più forte. L’RSI rimane inoltre sotto 70, ma ciò non costituisce un segnale d’acquisto separato né garantisce ulteriori rialzi: il suo valore analitico risiede nel confronto tra la forza dei due approcci alla resistenza.

Queste letture restano provvisorie. Quando è stato acquisito il grafico, alla candela settimanale corrente mancavano ancora più di quattro giorni alla chiusura, e sia il prezzo sia l’RSI potevano cambiare prima della chiusura; pertanto, i dati non definitivi non dovrebbero essere considerati una conferma. L’RSI inoltre non può distinguere se il recupero sia alimentato da acquisti diretti di Bitcoin o da contratti a leva: per rispondere a questa domanda è necessario esaminare direttamente l’attività spot e quella sui derivati.

Il volume dei futures continua a superare nettamente quello spot

I dati di CoinGlass hanno mostrato un volume dei futures su Bitcoin nelle 24 ore di circa $61,6 miliardi, contro circa $4 miliardi di volume spot. Il turnover dei futures era quindi circa 15,4 volte superiore all’attività spot riportata in quella rilevazione. Le operazioni spot vengono regolate direttamente in Bitcoin, mentre i futures sono contratti che fanno riferimento al suo prezzo e spesso comportano leva finanziaria: una differenza strutturale che spiega perché i due dati sui volumi rappresentino forme diverse di attività di mercato.

Il divario indica che i derivati rappresentano la maggior parte del turnover di trading misurato. Non rivela però se questi operatori siano posizionati per prezzi più alti o più bassi, poiché ogni transazione futures ha sia un acquirente sia un venditore. L’open interest di Bitcoin si attestava vicino a $53,2 miliardi, una misura dell’esposizione sui derivati ancora in essere che, senza un confronto nel tempo, non dimostra se la leva sia aumentata di recente.

Nel complesso, i dati descrivono un recupero che si sviluppa in un mercato dominato dal turnover dei derivati, con posizioni aperte consistenti ma poche evidenze che la domanda spot si stia rafforzando allo stesso ritmo. Ciò non rende il rialzo insostenibile, ma espone maggiormente il breakout a un’inversione qualora gli operatori a leva si ritirassero. Un aumento del volume spot durante un movimento sopra $79.600 e $82.800 offrirebbe prove più chiare del fatto che gli acquisti diretti sostengano il momentum settimanale più forte.

La domanda degli ETF affronta un test di continuità

Gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno registrato afflussi netti per circa $1,01 miliardi nelle tre sessioni di trading dal 2 al 4 settembre. La sessione più forte è stata quella del 3 settembre, quando i fondi hanno attirato circa $730,9 milioni, quasi il 73% del totale di tre giorni, evidenziando quanto gli afflussi fossero concentrati in una sola giornata. Gli ETF spot statunitensi su Bitcoin detengono direttamente Bitcoin e i loro flussi netti giornalieri pubblicati rappresentano un indicatore ampiamente seguito della quantità di nuovo denaro che entra o esce da questi veicoli.

La sequenza si è poi invertita. Secondo SoSoValue, i fondi hanno registrato un deflusso netto stimato di $46,7 milioni l’8 settembre. Il deflusso non cancella la domanda precedente, ma interrompe la sequenza positiva prima che Bitcoin abbia superato una delle due barriere settimanali. Nuovi afflussi durante un breakout segnalerebbero che gli ETF spot statunitensi stanno sostenendo il movimento; deflussi persistenti lascerebbero il breakout con una conferma più debole da questa fonte di domanda.

Le chiusure settimanali che determinano il quadro

Poiché una candela settimanale richiede sette giorni interi per completarsi, il quadro si risolverà attraverso una breve sequenza di chiusure completate, mentre i dati pubblicati sui volumi spot e sui flussi degli ETF forniranno lungo il percorso elementi di supporto.

Primo test: la SMA a 50 settimane a $79.600. Il primo segnale positivo sarebbe una chiusura settimanale completata sopra $79.600. Un movimento intraperiodale oltre la media avrebbe un peso minore, perché Bitcoin potrebbe scendere nuovamente sotto tale livello prima della chiusura della candela. Il mantenimento sopra la media nelle sessioni successive preparerebbe il terreno per un test della resistenza di maggio, mentre una chiusura sopra $79.600 seguita da una debolezza immediata lascerebbe irrisolto il primo tentativo di breakout.

Secondo test: la resistenza a $82.000–$82.800. Una chiusura settimanale sopra $82.800 supererebbe sia il massimo di maggio sia la SMA a 50 settimane. Il proseguimento degli scambi sopra quest’area nella settimana successiva offrirebbe una conferma più forte del fatto che la precedente resistenza sia diventata supporto. Il breakout sarebbe più convincente se il volume spot aumentasse e gli afflussi negli ETF riprendessero: condizioni che non garantirebbero ulteriori rialzi, ma mostrerebbero che il movimento ha un sostegno oltre il trading sui derivati.

Test della resistenza fallito. Un rifiuto seguito da una chiusura settimanale sotto circa $77.600 indebolirebbe il recupero e mostrerebbe che gli acquirenti non sono riusciti a mantenere l’attuale intervallo. L’area $75.700–$76.000 diventerebbe quindi il successivo supporto significativo. Un calo più profondo porterebbe in vista il punto medio del recente rialzo, vicino a $71.800, mentre la regione $64.000–$66.000 intorno alla SMA a 200 settimane diventerebbe rilevante solo dopo una debolezza considerevolmente maggiore. Brevi movimenti intraday non dovrebbero essere utilizzati per confermare questi scenari settimanali al ribasso.

Gli acquirenti spot non hanno superato nessuna delle due barriere

L’RSI più elevato di Bitcoin potrebbe rendere questo approccio più promettente rispetto al test di maggio, ma il prezzo resta al di sotto sia della SMA a 50 settimane sia del massimo precedente. I dati sui volumi mostrano che i derivati dominano gli scambi, mentre l’ultima sessione ETF completata si è chiusa con un deflusso. Lo scenario costruttivo richiede una chiusura settimanale sopra entrambi i livelli di resistenza, sostenuta da un’attività spot più solida e da una rinnovata domanda degli ETF. Fino ad allora, un momentum più forte rappresenta un miglioramento, non la conferma di un breakout duraturo.

Questo articolo ha esclusivamente finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria.

Fonte: Coindoo