Bitcoin supera i $69.000 mentre i piani di buyback del Tesoro e le liquidazioni di posizioni short alimentano il rally
Punti chiave
- •Bitcoin è salito sopra $69.500 e ha brevemente sfiorato $70.000, mentre Ethereum, XRP e Solana hanno registrato rialzi a doppia cifra.
- •La capitalizzazione complessiva del mercato crypto è aumentata del 7,8% in 24 ore, raggiungendo $2,45 trilioni.
- •Il Tesoro statunitense espanderà i buyback di obbligazioni a lungo termine da circa $2 miliardi ad almeno $4 miliardi per operazione a partire da settembre 2026.
- •Nelle 24 ore sono state liquidate posizioni crypto per circa $2,99 miliardi, di cui circa $2,74 miliardi in posizioni short.
- •Gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno raccolto oltre $1 miliardo nella settimana conclusa il 19 agosto, il miglior afflusso settimanale da aprile.

I mercati crypto sono saliti giovedì, con Bitcoin (BTC) tornato sopra i $69.000 per la prima volta da giugno mentre gli investitori reagivano a un cambiamento nella politica del Tesoro statunitense e a un’ondata di liquidazioni forzate di posizioni short.
La capitalizzazione complessiva del mercato crypto è aumentata del 7,8% in 24 ore, raggiungendo $2,45 trilioni il 20 agosto 2026, secondo i dati di CoinGecko.
Bitcoin (BTC) è salito di quasi l’8% per scambiare sopra i $69.500, avvicinandosi brevemente a $70.000 prima di ridurre i guadagni. Ethereum (ETH) è balzato del 18% sopra i $2.250, mentre XRP è avanzato di oltre il 10% per recuperare il livello di $1,10. Anche Solana (SOL) è salita di oltre il 10%.
Il rally è seguito alla decisione del Tesoro statunitense di espandere le operazioni di riacquisto di obbligazioni a lungo termine, mentre le pesanti liquidazioni di posizioni short hanno amplificato il movimento nei mercati crypto.
Perché il rally crypto ha accelerato
Il principale catalizzatore è stato l’annuncio del Tesoro statunitense che espanderà i buyback di obbligazioni a lungo termine da circa $2 miliardi ad almeno $4 miliardi per operazione, a partire da settembre 2026. Il Tesoro conduce operazioni di riacquisto regolari dal 2024 nell’ambito degli sforzi per sostenere la liquidità di negoziazione nel mercato dei Treasury statunitensi, e l’ultima decisione raddoppia di fatto la scala di tali operazioni.
Il cambiamento di politica ha spinto al ribasso i rendimenti delle obbligazioni a lungo termine e ha migliorato l’appetito per il rischio sui mercati. Rendimenti più bassi sulle scadenze lunghe tendono ad alleviare i costi di finanziamento nell’economia nel suo complesso, un cambiamento che gli investitori interpretano solitamente come favorevole per gli asset rischiosi come azioni e criptovalute.
I guadagni iniziali sono stati poi rafforzati nei mercati dei derivati crypto da un forte short squeeze.
Secondo CoinGlass, nelle 24 ore sono state liquidate posizioni crypto per circa $2,99 miliardi, di cui circa $2,74 miliardi in posizioni short. Bitcoin ed Ether hanno rappresentato una quota significativa delle chiusure forzate.
Quando le posizioni short con leva vengono liquidate, gli exchange chiudono automaticamente quelle operazioni acquistando l’asset sottostante. Questo acquisto forzato può intensificare un rally, innescare ulteriori liquidazioni e creare un effetto a catena.
Bitcoin supera una fascia tecnica chiave
Il movimento di Bitcoin sopra i $68.000 ha anche rotto un livello che aveva contenuto l’asset per settimane. La criptovaluta ha toccato circa $69.800 il 19 agosto, il livello più alto da inizio giugno.
Anche i titoli legati alle crypto sono saliti insieme agli asset digitali. Coinbase, Strategy e Circle Internet Group hanno registrato ciascuna guadagni a doppia cifra percentuale il 19 agosto, seguendo il più ampio movimento risk-on nei mercati crypto.
Altri fattori che sostengono il rialzo
Gli sviluppi regolamentari hanno offerto un’ulteriore fonte di ottimismo. Il 18 agosto, la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense ha proposto un quadro normativo per alcuni contratti di investimento legati alle crypto. La proposta include esenzioni per alcune offerte fino a $5 milioni nell’arco di quattro anni e fino a $75 milioni in un periodo di 12 mesi. Come avviene in generale per l’iter normativo della SEC, la proposta passerebbe ora attraverso una fase di consultazione pubblica prima di poter entrare in vigore.
Anche la domanda istituzionale si era rafforzata all’inizio di agosto. Gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti, lanciati nel gennaio 2024 e che hanno dato ai fondi regolamentati un’esposizione diretta a Bitcoin, hanno attratto oltre $1 miliardo nella settimana conclusa il 19 agosto, segnando il loro miglior afflusso settimanale da aprile.
Perché è importante
L’entità e la rapidità del movimento evidenziano quanto i mercati delle criptovalute restino sensibili alla politica monetaria e fiscale statunitense, agli sviluppi regolamentari e alla leva finanziaria.
Il buyback ampliato del Tesoro è previsto per settembre, mentre la proposta della SEC seguirà ora il consueto processo normativo, offrendo ai mercati due chiari punti di riferimento politici nel prossimo periodo.
La prosecuzione del rally dipenderà dal fatto che la domanda spot, e non solo la copertura delle posizioni short, continui a sostenere i prezzi crypto.