NotizieCryptoLa stabilità di Bitcoin non ha ancora innescato un rally più ampio delle altcoin

La stabilità di Bitcoin non ha ancora innescato un rally più ampio delle altcoin

Autore: Coindesk·

Punti chiave

  • Solo 29 delle prime 100 criptovalute scambiano sopra le rispettive medie a 50 giorni, indicando una breadth di mercato debole nonostante la tenuta relativa di bitcoin ed ether.
  • Ether ha recentemente sovraperformato bitcoin, ma l’articolo afferma che il movimento non si è ancora trasformato in un rally diffuso delle altcoin.
  • La decisione sui tassi della Federal Reserve di mercoledì è vista come un evento chiave per il mercato, mentre le indicazioni future e i prossimi dati USA su inflazione e PIL potrebbero aumentare la volatilità.
  • Il rinvio del CLARITY Act da parte del Senato ha eliminato un catalizzatore specifico del settore crypto che alcuni analisti ritenevano potesse sostenere gli acquisti istituzionali.
  • Binance ha continuato a dominare la quota di mercato, con circa il 55% dei fondi degli utenti e circa il 24% dell’attività spot, registrando al tempo stesso afflussi netti all’inizio di luglio.
La stabilità di Bitcoin non ha ancora innescato un rally più ampio delle altcoin

La stabilità di Bitcoin non ha ancora innescato un rally più ampio delle altcoin

Lo sguardo alla giornata del 28 luglio 2026

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Bitcoin (BTC) a $64,248.18 ed ether (ETH) restano sotto pressione, ma entrambi continuano a scambiare al di sopra delle rispettive medie a 50 giorni, un segnale generalmente considerato rialzista. Il mercato crypto più ampio non ha mostrato la stessa tenuta.

La media mobile semplice a 50 giorni (SMA) è ampiamente seguita come indicatore del trend di breve termine. Un superamento di quel livello è spesso interpretato come il segnale che lo slancio rialzista sta aumentando. Al momento, solo 29 delle prime 100 coin, comprese le due maggiori, scambiano sopra le rispettive medie a 50 giorni. Ciò lascia la breadth di mercato decisamente ribassista.

Il quadro è ancora più debole se confrontato con il Nasdaq 100. Lunedì, 47 titoli dell’indice scambiavano sopra le rispettive SMA a 50 giorni.

Questo suggerisce che la stabilità vista da quando il selloff di BTC si è arrestato sotto i $58,000 il 1 giugno non si è ancora estesa al mercato crypto più ampio. Restano comunque motivi di ottimismo. Ether, ampiamente considerato il termometro delle altcoin, ha recentemente sovraperformato bitcoin, alimentando le speranze che altri token possano presto attirare acquisti più forti. Anche così, l’attuale impostazione indica più una rotazione selettiva che un movimento diffuso, con gli operatori che attendono ancora la conferma che il miglioramento di BTC ed ETH stia filtrando al resto del mercato.

Molto dipenderà dalla decisione sui tassi della Federal Reserve attesa per mercoledì, insieme a eventuali indicazioni dell’istituto sul percorso dei tassi in avanti, dato il rifiuto del presidente Kevin Warsh di fornire forward guidance.

“Con un rialzo a settembre ormai pienamente prezzato dai futures, riteniamo elevata la soglia per una sorpresa restrittiva che rafforzi in modo significativo il dollaro”, ha detto Matthew Ryan, head of market strategy della società di servizi finanziari globale Ebury.

Questo significa anche che la soglia è alta per una sorpresa restrittiva che potrebbe spingere BTC al ribasso. BTC e il Dollar Index (DXY) sono inversamente correlati. Gli analisti di Marex hanno affermato che anche i dati statunitensi sul core PCE inflation e sul PIL in arrivo più avanti questa settimana potrebbero aumentare la volatilità, soprattutto ora che i progressi sul Clarity Act sono stati ritardati.

“L’unico fattore specifico del settore crypto è appena venuto meno: il Senato ha accantonato il CLARITY Act per dare priorità a un disegno di legge sulle sanzioni alla Russia, quindi è improbabile un voto prima degli ultimi giorni che precedono la pausa di agosto. Il catalizzatore pensato per sbloccare gli acquisti istituzionali è stato messo da parte”, hanno scritto in una email. Restate allerta!

Leggi di più: per l’analisi dell’attività di oggi nelle altcoin e nei derivati, vedi Crypto Markets Today. Per un elenco completo degli eventi di questa settimana, vedi "Crypto Week Ahead" di CoinDesk.

In evidenza

Il Senato USA rinvia per ora il crypto Clarity Act mentre concentra altrove le risorse limitate (CoinDesk): il Senato degli Stati Uniti ha accantonato per il momento il crypto Digital Asset Market Clarity Act per dare priorità a provvedimenti sulle sanzioni alla Russia e sulle nomine federali.

Dentro la battaglia tra CME e CFTC sui perpetual futures onchain (CoinDesk): CME Group ha fatto causa il mese scorso alla Commodity Futures Trading Commission, contestando la decisione di consentire a Kalshi e Coinbase di quotare crypto perps. Le società sono ora in attesa di una sentenza federale chiave che potrebbe influenzare l’approccio degli Stati Uniti a questo settore in rapida crescita.

Il petrolio tocca il minimo di oltre una settimana mentre la pausa negli attacchi alimenta le speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran (Reuters): i prezzi del petrolio hanno ampliato le perdite martedì, scendendo ai livelli più bassi da oltre una settimana, mentre crescevano le aspettative di una risoluzione del conflitto tra Stati Uniti e Iran. I futures sul Brent sono scesi a $85.83 e il West Texas Intermediate a $80.63.

Le borse globali sono contrastate, mentre il Kospi della Corea del Sud crolla di quasi l’11% per le forti vendite dei produttori di chip (AP): l’indice Kospi della Corea del Sud è crollato di quasi l’11% a causa delle forti vendite sui titoli dei produttori di microchip, recentemente sotto pressione per nuove paure che il boom dell’AI possa rivelarsi una bolla. Le borse europee sono salite, mentre i futures azionari statunitensi sono stati contrastati.

Segnale di oggi

Il MOVE Index, equivalente del VIX per il mercato obbligazionario, misura la volatilità implicita su quattro settimane ed è ricavato dalle opzioni a 30 giorni sui titoli del Tesoro USA.

L’indice è recentemente salito a 77 da 65. Un ulteriore aumento potrebbe pesare sugli asset rischiosi.

Questo perché i titoli del Tesoro USA sono alla base della finanza globale e una volatilità più elevata in questi mercati spesso porta a condizioni finanziarie più restrittive, scoraggiando l’assunzione di rischio.

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Crypto Flows, Share and the Selective Rotation

I mercati si sono riposizionati da giugno, ma Binance ha mantenuto la propria quota di mercato, con circa il 55% dei fondi degli utenti e circa il 24% dell’attività spot, e ha registrato afflussi netti all’inizio di luglio mentre il mercato monitorato ha visto deflussi. Questa divergenza evidenzia come l’attività possa restare concentrata anche quando il mercato più ampio è disomogeneo, con liquidità e flussi che non si muovono necessariamente in modo sincronizzato lungo il settore.

Perché conta: i mercati si sono riposizionati da giugno, ma Binance ha mantenuto la propria quota di mercato, con circa il 55% dei fondi degli utenti e circa il 24% dell’attività spot, e ha registrato afflussi netti all’inizio di luglio mentre il mercato monitorato ha visto deflussi.