NotizieCryptoIl volume del trading spot di Bitcoin scende al livello più basso dal 2019, secondo Glassnode

Il volume del trading spot di Bitcoin scende al livello più basso dal 2019, secondo Glassnode

Autore: AI Crypto Core·

Punti chiave

  • Secondo il weekly on-chain report di Glassnode pubblicato il 29 luglio 2026, il volume del trading spot di Bitcoin misurato in coin è sceso al livello più basso dal 2019.
  • Il basis dei futures Bitcoin a tre mesi ha reso meno del Treasury a 2 anni ininterrottamente da febbraio 2026, segnando solo la seconda fase così prolungata nella serie storica.
  • I flussi degli ETF spot Bitcoin statunitensi hanno rallentato per settimane consecutive prima di passare a un deflusso netto di $29.3 million nella settimana conclusa il 29 luglio 2026.
  • Nonostante l’attività di trading sottile, Bitcoin è salito del 9.3% a luglio 2026, registrando il primo mese positivo da aprile.
  • Il Crypto Fear and Greed Index era a 25 il 31 luglio 2026, classificato come Extreme Fear, indicando un sentiment prudente anche con guadagni mensili dell’asset.
Il volume del trading spot di Bitcoin scende al livello più basso dal 2019, secondo Glassnode

Il volume del trading spot di Bitcoin è sceso al livello più basso dal 2019, secondo la società di analisi on-chain Glassnode, segnalando quanto sia diventata sottile la partecipazione immediata al mercato, anche se il prezzo della criptovaluta resta vicino a $64,000. La società di ricerca ha affiancato a questa lettura un insolito segnale sui derivati nel basis dei futures a tre mesi di Bitcoin, indicando un mercato che aspetta invece di negoziare.

Perché il volume del trading spot di Bitcoin ha raggiunto un minimo pluriennale

Il volume del trading spot misura la quantità di Bitcoin che cambia effettivamente di mano sugli exchange, a differenza delle scommesse con leva regolate sui mercati dei derivati. Quando diminuisce, meno coin si spostano tra acquirenti e venditori, il che di norma riflette una convinzione più debole e una minore urgenza di transare.

Glassnode ha scritto il 29 luglio 2026 che il volume spot di Bitcoin, misurato in coin, era sceso al livello più basso dal 2019, secondo il suo weekly on-chain report. Ciò colloca l’attività attuale a livelli non osservati negli ultimi cinque anni di espansione della classe di attivo — un periodo in cui la capitalizzazione di mercato di Bitcoin è cresciuta da meno di $200 billion all’inizio del 2019 a ben oltre $1 trillion, il che significa che lo stesso turnover a livello di coin rappresenta ora una quota drasticamente più piccola del mercato complessivo.

Il quadro degli exchange rafforza lo stesso tema. Glassnode ha riferito che depositi e prelievi erano tra i flussi combinati di Bitcoin più quieti degli ultimi tre anni e che i saldi sugli exchange erano rimasti sostanzialmente piatti dall’inizio di luglio 2026.

I dati di mercato in tempo reale corrispondono a questo sfondo di bassa attività. Il 31 luglio 2026 Bitcoin ha scambiato a $63,677, con un calo nelle 24 ore di circa l’1.9% e un volume a 24 ore di circa $26.0 billion, secondo CoinGecko.

Anche il sentiment è prudente. Il Fear and Greed Index ha segnato 25, classificato come Extreme Fear, il 31 luglio 2026, nonostante Bitcoin abbia registrato un mese positivo.

Glassnode afferma che il volume spot di Bitcoin in coin è al livello più basso dal 2019. Il basis dei futures a tre mesi ha reso meno del Treasury a 2 anni da febbraio, solo la seconda volta nella serie storica. La debole attività spot e i saldi piatti sugli exchange indicano un problema di partecipazione, non solo un movimento di prezzo.

L’interpretazione qui è volutamente ristretta. Un volume basso non è intrinsecamente rialzista o ribassista; segnala disimpegno e spesso precede movimenti più bruschi una volta che i partecipanti tornano, anche se il momento di tale cambiamento non è specificato dai dati.

Cosa aggiunge il segnale del futures basis di Glassnode

Il basis dei futures a tre mesi misura il premio annualizzato dei futures rispetto allo spot, cioè il rendimento che un trader ottiene dal cash-and-carry trade detenendo Bitcoin contro un future short. È una misura diretta di quanto i trader siano disposti a pagare per un’esposizione long con leva.

Glassnode ha affermato che da febbraio 2026 questo basis ha reso meno del Treasury a 2 anni e che solo un altro periodo nella serie storica è durato così a lungo, da agosto 2022 a gennaio 2023. Quando i Treasury rendono più del carry trade crypto, il capitale ha pochi incentivi a inseguire la leva su Bitcoin.

Quel collegamento macro-ai-derivati è la parte distintiva del report. Glassnode ha osservato che il rendimento del Treasury a 2 anni è stato superiore al federal funds rate da aprile 2026 in vista della decisione FOMC del 29 luglio, rendendo la liquidità e il debito governativo più competitivi rispetto al posizionamento su Bitcoin.

“Con la liquidità pagata per aspettare, gran parte di essa sembra stare aspettando”, ha scritto nel report Frederik Theissen di Glassnode.

Il confronto tra domanda spot e posizionamento sui derivati racconta una storia coerente: entrambi sono deboli. Il volume spot ridotto mostra pochi coin in movimento, mentre un basis con rendimento inferiore segnala che i trader con leva si stanno tirando indietro.

Anche il canale degli ETF si è raffreddato in parallelo. BeInCrypto ha riportato che i flussi settimanali degli ETF spot Bitcoin negli Stati Uniti sono rallentati da $197.4 million a $75.7 million a $33.8 million prima di passare a un deflusso netto di $29.3 million nella settimana conclusa il 29 luglio 2026.

Questo indebolimento riflette una tendenza più ampia del prodotto, dopo che gli ETF spot Bitcoin statunitensi hanno registrato i primi deflussi netti semestrali dalla loro quotazione. Segna un cambio rispetto all’inizio dell’anno, quando gli stessi fondi avevano interrotto una serie di otto settimane di deflussi con $197 million di afflussi settimanali.

La quiete non ha impedito a Bitcoin di salire. BeInCrypto ha riportato che l’asset è cresciuto del 9.3% a luglio, il che lo renderebbe il primo mese positivo da aprile 2026, un rally costruito su volumi insolitamente sottili.

Il posizionamento è rimasto contenuto anche nei derivati più in generale, dopo la scadenza delle opzioni di luglio in cui 23,000 BTC sono andati in scadenza con un put-call ratio di 0.97. Nel complesso, i dati su spot, ETF e futures descrivono un mercato la cui struttura si è assottigliata mentre il prezzo continua a salire.

Disclaimer: Questo articolo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. I mercati delle criptovalute e degli asset digitali comportano rischi significativi. Effettua sempre le tue ricerche prima di prendere decisioni.