Bitcoin scende sotto gli 84.000 dollari in vista del verbale FOMC mentre il petrolio alimenta le preoccupazioni inflazionistiche
Punti chiave
- •Bitcoin è sceso sotto gli 84.000 dollari durante la seduta asiatica di mercoledì, nell'incertezza sulla politica della Federal Reserve in vista della pubblicazione del verbale della riunione FOMC.
- •Gli ETF spot su Bitcoin statunitensi hanno registrato 118,8 milioni di dollari di entrate nette il 6 ottobre, invertendo gli 89,8 milioni di dollari in uscita del 5 ottobre, secondo i dati Farside.
- •Il prezzo del petrolio è salito mercoledì poiché una tempesta in avvicinamento al Golfo del Messico e gli attacchi in Medio Oriente hanno sollevato preoccupazioni per interruzioni delle forniture, aggiungendo timori inflazionistici.
- •Gli investitori hanno ridotto le aspettative di un aumento dei tassi a ottobre, ma vedono ancora una possibilità significativa di ulteriore restrizione entro dicembre.
- •I livelli tecnici chiave sono la zona di supporto 80.000–82.000ari e la resistenza a 87.000 dollari, con una rottura sotto gli 80.000 dollari che rischia un calo verso i 70.000–75.000 dollari.

Bitcoin è sceso sotto gli 84.000 dollari durante la seduta asiatica di mercoledì, mentre gli investitori attendevano il verbale della riunione della Federal Reserve e valutavano i rinnovati rischi inflazionistici legati alla salita del prezzo del petrolio.
Il ribasso si è verificato nonostante il ritorno dei flussi in entrata negli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti, evidenziando la persistente incertezza sulla direzione della politica monetaria. Sebbene le aspettative di un aumento dei tassi a ottobre si siano attenuate, l'analisi indica che gli investitori continuano a prevedere una possibilità significativa di ulteriore restrizione entro dicembre.
L'aumento del prezzo del petrolio ha aggiunto preoccupazioni inflazionistiche in vista del verbale FOMC, mantenendo al centro dell'attenzione le aspettative sui tassi sia per Bitcoin sia per l'oro.
Tornano i flussi sugli ETF, ma Bitcoin fatica ad avanzare
Gli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno registrato 118,8 milioni di dollari di entrate nette il 6 ottobre, invertendo gli 89,8 milioni di dollari in uscita registrati il 5 ottobre, secondo i dati Farside citati nel rapporto.
Gli ETF spot su Bitcoin, che hanno iniziato a negoziarsi negli Stati Uniti a gennaio 2024, sono diventati da allora un indicatore molto seguito della domanda istituzionale, con i dati giornalieri sui flussi monitorati per individuare segnali di cambiamento nell'asset allocation degli investitori. L'inversione ha offerto un segnale di domanda favorevole, ma non ha impedito a Bitcoin di scendere sotto gli 84.000 dollari la mattina successiva. I flussi irregolari suggeriscono che la domanda di investimento non ha ancora fornito un sostegno costante a un avanzo duraturo. Flussi in entrata continuativi rafforzerebbero lo scenario di ripresa, in particolare se accompagnati da acquisti spot più decisi.
Verbale FOMC e rischi inflazionistici legati al petrolio al centro dell'attenzione
Il verbale dell'ultima riunione della Federal Reserve potrebbe influenzare le aspettative sui prossimi passi di politica monetaria della banca centrale. Tali verbali forniscono tipicamente il quadro pubblico più completo di come i responsabili hanno valutato l'infl e le prospettive economiche, e i trader analizzano il linguaggio alla ricerca di indizi sui tempi e sul ritmo delle prossime mosse. Una preferenza più marcata per ulteriori aumenti dei tassi potrebbe pesare su entrambi gli asset, poiché tassi più elevati accrescono l'attrattiva degli investimenti fruttiferi e aumentano il costo opportunità di detenere oro o Bitcoin.
Un tono di politica più paziente potrebbe invece fornire supporto, ma la salita dei prezzi dell'energia complica tale scenario. Il petrolio è avanzato mercoledì poiché una tempesta in avvicinamento al Golfo del Messico e gli attacchi in Medio Oriente hanno sollevato preoccupazioni per interruzioni delle forniture. I costi energetici si riflettono nei dati sull'inflazione che guidano le decisioni delle banche centrali, quindi se costi energetici più elevati mantenessero viva l'inflazione, le aspettative di ulteriore restrizione monetaria potrebbero rafforzarsi.
Prospettive sul prezzo di Bitcoin: il supporto a 80.000 dollari resta cruciale
Il grafico giornaliero di Bitcoin mostra l'asset in consolidamento all'interno di un ascending broadening wedge, con un supporto immediato situato intorno agli 80.000–82.000 dollari. Il mantenimento di tale zona preserverebbe lo scenario costruttivo di breve termine delineato nell'analisi, mentre un superamento sostenuto degli 87.000 dollari potrebbe mettere a fuoco il livello dei 100.000 dollari.
Tuttavia, una rottura al di sotto degli 80.000 dollari indebolirebbe tale impostazione ed esporrebbe l'area 70.000–75.000 dollari. Ulteriori perdite sotto i 70.000 dollari potrebbero portare in vista un supporto intorno ai 65.000 dollari.
Sul grafico settimanale, gli analisti individuano una zona di supporto di lungo termine tra 50.000 e 60.000 dollari, insieme a una potenziale formazione a tazza all'interno di un canale ascendente. In tale scenario rialzista, una futura rottura al di sopra dei 100.000 dollari potrebbe sostenere un'estensione verso i 150.000 dollari. Questi livelli rimangono proiezioni tecniche condizionate anziché esiti garantiti.
I rinnovati flussi in entrata sugli ETF forniscono incoraggiamento per Bitcoin, ma sarebbe necessaria una domanda più forte e persistente per assorbire la pressione di vendita e sostenere una rottura al rialzo. L'attenzione tecnica immediata rimane sulla difesa della zona di supporto 80.000–82.000 dollari e sul superamento della resistenza a 87.000 dollari.
Nel frattempo, il verbale FOMC e le preoccupazioni inflazionistiche legate all'energia potrebbero influenzare sia Bitcoin sia l'oro attraverso cambiamenti nelle aspettative sui tassi. Un mancato mantenimento del supporto vicino di Bitcoin aumenterebbe invece il rischio di una correzione più profonda.