Bitcoin scende sotto i 63.000 dollari mentre l'inflazione USA più moderata non riesce a sostenere i prezzi; gli ETF registrano il primo deflusso consecutivo di agosto
Punti chiave
- •L'inflazione di luglio 2026 si è raffreddata, con l'IPC in aumento del 3,4% su base annua contro il 3,5% di giugno, l'IPC core in discesa al 2,5% e l'indice dei prezzi alla produzione invariato nel mese.
- •Il 14 agosto 2026 Bitcoin è stato scambiato a circa 62.956 dollari, rimanendo sotto la soglia dei 63.000 dollari con un calo di circa l'1,14% dalla mezzanotte UTC.
- •Gli ETF spot su Bitcoin statunitensi hanno registrato i primi giorni consecutivi di deflussi netti di agosto, per un totale di 192,2 milioni di dollari tra le uscite di 61,1 milioni il 12 agosto e 131,1 milioni il 13 agosto.
- •L'Indice della Paura e dell'Avidità ha segnato 34, segnalando un sentiment di paura, mentre la capitalizzazione di mercato di Bitcoin si è mantenuta vicina a 1,26 mila miliardi di dollari con acquirenti rimasti prudenti.
- •I trader osservano il prossimo indice dei prezzi delle spese per consumi personali e i futuri interventi della Federal Reserve come prossimi input per il percorso dei tassi e i flussi ETF.

Il 14 agosto 2026 Bitcoin è scivolato sotto i 63.000 dollari, poiché i dati su un'inflazione USA più moderata non sono riusciti a innescare un rimbalzo, mentre gli ETF spot su Bitcoin negoziati negli Stati Uniti hanno registrato il primo doppio deflusso consecutivo di agosto, per un totale di 192,2 milioni di dollari. Le letture di un IPC di luglio in raffreddamento e di un IPP di luglio stabile sono arrivate proprio mentre i deflussi dagli ETF e un mercato incline alla paura mantenevano il trading delle criptovalute su toni difensivi.
Perché l'inflazione USA più moderata non è comunque riuscita a rilanciare Bitcoin
L'indice dei prezzi al consumo di luglio 2026 è salito del 3,4% su base annua, raffreddandosi rispetto al 3,5% di giugno, mentre l'IPC core è sceso al 2,5% dal 2,6%, secondo il comunicato del BLS pubblicato il 12 agosto 2026. Per una copertura correlata, vedere Bitcoin scende mentre il rialzo del petrolio offusca le probabilità di taglio dei tassi della Fed.
Un giorno dopo, l'indice dei prezzi alla produzione per la domanda finale è rimasto invariato a luglio 2026 ed è salito del 4,7% rispetto ai 12 mesi precedenti, secondo il comunicato IPP del BLS pubblicato il 13 agosto 2026. L'IPP rileva i prezzi ricevuti dai produttori statunitensi ed è spesso letto come un indicatore a monte della pressione sui prezzi lungo la filiera, prima che raggiunga i consumatori. Entrambi i comunicati ufficiali indicavano un allentamento della pressione sui prezzi, un contesto che in genere sostiene gli attivi rischiosi. Per una copertura correlata, vedere Un altro miner di Bitcoin vende BTC per finanziare la svolta verso i data center per l'AI.
La sequenza di inflazione più moderata non si è però tradotta in un breakout di Bitcoin. Bitcoin veniva scambiato a 62.956 dollari, il livello citato nei dati di mercato del periodo, ed è rimasto sotto la soglia dei 63.000 dollari il 14 agosto 2026, in calo di circa l'1,14% dalla mezzanotte UTC.
La risposta contenuta riecheggia sessioni precedenti in cui i segnali macroeconomici hanno ceduto il passo al posizionamento, in modo simile a quando Bitcoin era sceso sull'incertezza sui tassi della Fed. Un'inflazione più fresca alimenta le aspettative di taglio dei tassi, eppure i trader hanno trattato Bitcoin come un attivo da risk-off anziché come un beneficiario di un orientamento più accomodante.
Il primo deflusso ETF su due giornate di agosto ha rafforzato il tono risk-off
Gli ETF spot su Bitcoin statunitensi hanno registrato deflussi netti di 61,1 milioni di dollari il 12 agosto 2026 e di 131,1 milioni di dollari il 13 agosto 2026, segnando il primo doppio deflusso consecutivo di agosto nella tabella giornaliera dei flussi ETF. I fondi sono negoziati negli Stati Uniti dal loro debutto nel gennaio 2024 e da allora le loro operazioni giornaliere di creazione e rimborso sono diventate un indicatore ampiamente seguito della domanda istituzionale, motivo per cui anche una serie di deflussi limitata a due sedute attira molta attenzione. Complessivamente, le due sedute hanno drenato 192,2 milioni di dollari dai fondi.
I deflussi sono stati letti come la conferma di un debole appetito per il rischio in quella finestra di mercato più che come una previsione autonoma sul trend di lungo periodo. Il pattern ricalca fasi precedenti in cui i deflussi ETF avevano innescato liquidazioni nelle criptovalute e in cui i dati PCE caldi avevano messo i 60.000 dollari al centro dell'attenzione accanto ai deflussi ETF.
Il sentiment ha rispecchiato i flussi. L'Indice della Paura e dell'Avidità ha segnato 34, livello classificato come Paura, nella stessa finestra, mantenendo la capitalizzazione di mercato di Bitcoin vicina a 1,26 mila miliardi di dollari mentre gli acquirenti restavano cauti. L'indicatore, pubblicato da Alternative.me, aggrega volatilità di mercato, momentum, attività sui social media e dominanza di Bitcoin in un unico punteggio da 0 a 100, con letture nella parte bassa dell'intervallo che segnalano un posizionamento timoroso.
Nel complesso, le letture di inflazione più fresche e l'esodo ETF su due giornate hanno delineato un quadro più netto di “inflazione più moderata ma criptovalute ancora in logica risk-off” rispetto a quanto suggerito dai soli titoli macroeconomici. La prossima prova per i flussi sarà capire se la traiettoria dell'inflazione sposterà quanto basta le aspettative sui tassi della Federal Reserve per riportare gli acquirenti, una domanda che i dati attuali lasciano aperta. I prossimi input macroeconomici in calendario — l'indice dei prezzi delle spese per consumi personali, la misura dell'inflazione preferita dalla Federal Reserve, oltre ai futuri interventi della Fed — sono i punti di riferimento che i trader osserveranno per il percorso dei tassi.
Disclaimer: questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. I mercati delle criptovalute e degli asset digitali comportano rischi significativi. Effettuate sempre le vostre ricerche prima di prendere decisioni.