Bitcoin arretra mentre si avvicina la golden cross
Punti chiave
- •Il Bitcoin ha raggiunto un massimo intraday di $78,526 e un minimo di $76,651, prima di attestarsi a $77,323.
- •L’S&P 500 è sceso dello 0,59% e il Nasdaq ha perso quasi l’1%, mentre un’inflazione alla produzione più alta del previsto ha riacceso i timori sui tassi di interesse.
- •La EMA a 50 giorni si stava avvicinando al superamento della EMA a 200 giorni, con la conferma di una golden cross prevista intorno all’11 settembre.
- •Gli ETF spot statunitensi sul Bitcoin hanno registrato $3,8 miliardi di afflussi netti nelle tre settimane precedenti, portando il patrimonio netto complessivo a $101,3 miliardi.
- •I mercati attendevano il rapporto sull’Indice dei prezzi al consumo di venerdì e la riunione della Federal Reserve del 15 settembre, potenziali fonti di ulteriore volatilità.

Il Bitcoin è sceso dell’1,22% a $77,323 il 10 settembre, arretrando dopo il rialzo della scorsa settimana oltre $80,000, mentre i mercati più ampi hanno venduto a causa delle rinnovate preoccupazioni sull’inflazione.
Il calo è avvenuto mentre la media mobile esponenziale (EMA) a 50 giorni del Bitcoin si avvicinava al superamento della EMA a 200 giorni. Questo evento tecnico, noto come golden cross, dovrebbe essere confermato intorno all’11 settembre. Se si verificasse, sarebbe la prima golden cross del Bitcoin dal crossover ribassista, o death cross, del novembre 2025.
Gli asset rischiosi si sono indeboliti in generale durante la seduta. L’S&P 500 è sceso dello 0,59%, mentre il Nasdaq ha perso quasi l’1%. Anche il Bitcoin ha restituito parte del recente rialzo dopo che l’Indice dei prezzi alla produzione di agosto è risultato più alto del previsto, riaccendendo i timori che la Federal Reserve possa aumentare i tassi di interesse invece di ridurli.
Quasi l’85% dei 100 principali crypto asset per capitalizzazione di mercato ha registrato un calo nelle precedenti 24 ore. L’aumento del prezzo del petrolio oltre $100 al barile, amid le persistenti tensioni tra Stati Uniti e Iran, ha alimentato ulteriormente le preoccupazioni sull’inflazione, mentre i rendimenti dei Treasury sono saliti ai massimi pluriennali, esercitando ulteriore pressione sugli asset diversi dai titoli di Stato.
I mercati attendono inoltre il rapporto sull’Indice dei prezzi al consumo di venerdì e la riunione della Federal Reserve del 15 settembre, che potrebbero contribuire a un’ulteriore volatilità prima della fine della settimana.
Prezzo del Bitcoin e indicatori tecnici
Il Bitcoin ha aperto a $78,282 e ha raggiunto un massimo intraday di $78,526 prima che la pressione di vendita lo spingesse fino a un minimo di $76,651. A $77,323, la criptovaluta era in calo di $959, pari all’1,22%, nella giornata.
Il movimento ha rappresentato un ritracciamento rispetto al rally della scorsa settimana oltre $80,000. Tuttavia, il Bitcoin è rimasto significativamente al di sopra dei minimi di agosto, vicini a $64,000.
L’Average Directional Index (ADX), che misura la forza di un trend senza indicarne la direzione, era a 45,8. Il valore era ben al di sopra del livello 25 comunemente utilizzato dai trader per identificare la presenza di un trend significativo. Il Relative Strength Index (RSI) era a 55,6, un livello considerato rialzista ma non indicativo di condizioni di ipercomprato. Nel complesso, queste letture mostravano che il recente trend rialzista rimaneva intatto nonostante il calo della giornata.
Le medie mobili del Bitcoin restavano tecnicamente in una configurazione ribassista, poiché la EMA a 50 giorni era ancora al di sotto della EMA a 200 giorni. Tuttavia, il divario tra le due si era quasi chiuso. Una golden cross si verifica quando la media mobile di breve periodo supera quella di lungo periodo, e si prevedeva che il crossover sarebbe stato confermato nei prossimi due giorni, salvo sviluppi significativamente negativi.
L’evento segnerebbe la prima golden cross del Bitcoin dal crossover ribassista del novembre 2025, che ha dato inizio al ribasso del ciclo attuale.
Anche il Squeeze Momentum Indicator era “on”, a indicare che la volatilità si stava comprimendo in vista di un movimento potenzialmente più ampio in una delle due direzioni. Se il trend rialzista del Bitcoin proseguisse, la compressione potrebbe rompersi al rialzo e coincidere con la conferma della golden cross.
Il segnale tecnico alla prova dei fattori macroeconomici
Un singolo calo seguito a una sorpresa sull’inflazione non elimina di per sé un trend rialzista durato diverse settimane, soprattutto perché durante la seduta le azioni hanno subito una svendita analoga. Per il Bitcoin, l’imminente crossover delle medie mobili rappresenta un ulteriore sviluppo tecnico alla base del recente andamento dei prezzi.
Gli ETF spot statunitensi sul Bitcoin hanno registrato $3,8 miliardi di afflussi netti nelle tre settimane precedenti, il loro miglior periodo di tre settimane del 2026. Il patrimonio netto complessivo ha raggiunto $101,3 miliardi. I dati indicavano che la domanda istituzionale era proseguita anche mentre il Bitcoin assorbiva l’ultimo ritracciamento legato ai fattori macroeconomici.
La golden cross non dovrebbe essere considerata una garanzia di ulteriori rialzi. È un indicatore ritardato basato sui dati storici dei prezzi e i crossover precedenti si sono talvolta invertiti nel giro di poche settimane dalla loro formazione. Con il dato CPI di venerdì e la decisione della Federal Reserve della prossima settimana ancora da affrontare, il prossimo movimento significativo del Bitcoin potrebbe dipendere più dall’eventuale raffreddamento dei dati sull’inflazione che dal punto preciso in cui le due medie mobili si intersecheranno.
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