BlackRock, Coinbase e Strategy sostengono con $15 milioni il Bitcoin Security Consortium
Punti chiave
- •Nove istituzioni finanziarie e società legate a Bitcoin si sono impegnate a destinare $15 milioni in tre anni alla creazione del Bitcoin Security Consortium, che finanzierà sviluppatori e ricercatori concentrati sulla sicurezza a lungo termine di Bitcoin.
- •Il consorzio ha identificato la crittografia post-quantistica come area di ricerca prioritaria, poiché futuri computer quantistici sufficientemente avanzati potrebbero teoricamente compromettere gli attuali schemi di firma crittografica di Bitcoin.
- •Le organizzazioni partecipanti finanzieranno gli sviluppatori in modo indipendente anziché tramite un fondo centralizzato, e il consorzio dichiara esplicitamente di non governare Bitcoin, non rappresentare gli sviluppatori e non promuovere aggiornamenti del protocollo.
- •BlackRock, Fidelity e Strategy da sole supervisionano decine di miliardi di dollari in asset legati a Bitcoin, rendendo i contributi all’infrastruttura di sicurezza della rete coerenti con i loro interessi fiduciari.
- •Le operazioni quotidiane saranno coordinate da Mike Schmidt di Brink, un’organizzazione non profit diventata una delle principali fonti di finanziamento e formazione per gli sviluppatori Bitcoin.

Nove istituzioni finanziarie e società legate a Bitcoin si sono impegnate a destinare $15 milioni in tre anni alla ricerca sulla sicurezza di Bitcoin, istituendo il Bitcoin Security Consortium (BSC) come uno dei primi sforzi coordinati del settore a sostegno degli sviluppatori open source che mantengono la rete.
Annunciato il 23 luglio 2026, il consorzio riunisce Anchorage Digital, ARK Invest, BlackRock, Block, Blockstream, Coinbase, Fidelity Digital Assets, Galaxy e Strategy. L’iniziativa mira a finanziare sviluppatori e ricercatori impegnati sulla sicurezza a lungo termine di Bitcoin, con un’attenzione particolare alla crittografia post-quantistica.
Il lancio arriva in un momento in cui asset manager, custodi e società con tesorerie aziendali supervisionano collettivamente decine di miliardi di dollari di esposizione a Bitcoin tramite ETF, servizi di custodia e partecipazioni societarie. Il consorzio rappresenta un nuovo meccanismo attraverso cui questi stakeholder possono sostenere l’infrastruttura alla base della rete — un’infrastruttura che, a differenza dei sistemi finanziari tradizionali, non è mantenuta da una società o da un’autorità centrale, ma da un gruppo relativamente ristretto di sviluppatori volontari e finanziati tramite sovvenzioni, che coordinano le modifiche attraverso un processo di revisione aperto.
Scopo e struttura
Secondo l’annuncio, il Bitcoin Security Consortium è stato creato per fornire sostegno continuativo agli sviluppatori e ai ricercatori responsabili della manutenzione dell’infrastruttura di sicurezza di Bitcoin. Le organizzazioni partecipanti finanzieranno sviluppatori e ricercatori in modo indipendente, anziché contribuire a un fondo centralizzato.
Il BSC si ispira a iniziative analoghe sostenute dall’industria che supportano software open source critico senza esercitare controllo sulle decisioni di sviluppo. Il gruppo ha sottolineato che non governa Bitcoin, non rappresenta gli sviluppatori Bitcoin e non sostiene aggiornamenti del protocollo. Mira invece ad aiutare a coordinare i finanziamenti e a fornire una fonte affidabile di informazioni sulle questioni di sicurezza di Bitcoin per investitori, decisori politici, organi di informazione e pubblico.
Questo approccio richiama il modello di organizzazioni come la Open Source Security Foundation, attraverso cui grandi aziende tecnologiche finanziano collettivamente attività di sicurezza su progetti open source ampiamente utilizzati senza indirizzare specifiche modifiche al codice. Il parallelismo riflette un riconoscimento più ampio, in diversi settori, del fatto che infrastrutture digitali critiche dipendono spesso da software mantenuto da team piccoli e con risorse limitate.
Le operazioni quotidiane saranno coordinate da Mike Schmidt di Brink, un’organizzazione non profit diventata una delle principali fonti di finanziamento e formazione per gli sviluppatori Bitcoin.
Il consorzio punta inoltre a diventare una fonte informativa rivolta al pubblico sulla sicurezza di Bitcoin. Il gruppo ha affermato di voler fornire a investitori, organizzazioni mediatiche e decisori politici aggiornamenti basati sui fatti su temi come il calcolo quantistico, un ambito che ha spesso generato affermazioni contrastanti e speculazioni all’interno dell’industria crypto.
La crittografia post-quantistica come priorità
Il consorzio ha individuato nella crittografia post-quantistica un’area di interesse fondamentale, riflettendo la crescente attenzione del settore su come Bitcoin potrebbe eventualmente adattarsi qualora futuri computer quantistici diventassero in grado di violare gli standard crittografici attuali.
Bitcoin si basa attualmente sulla crittografia Elliptic Curve Digital Signature Algorithm (ECDSA). Sebbene i computer quantistici odierni siano ben lontani dal poter violare le protezioni crittografiche di Bitcoin, sistemi quantistici sufficientemente avanzati potrebbero teoricamente compromettere in futuro gli schemi di firma esistenti. La questione non riguarda solo Bitcoin: il U.S. National Institute of Standards and Technology sta conducendo da anni un processo per standardizzare algoritmi resistenti al quantum, segnalando che anche governi e sistemi finanziari tradizionali devono affrontare la stessa transizione di lungo periodo.
I ricercatori di sicurezza considerano generalmente il passaggio a una crittografia resistente al quantum come uno degli aggiornamenti più complessi che Bitcoin potrebbe trovarsi ad affrontare. Una transizione di questo tipo richiederebbe ricerca approfondita, test, coordinamento tra sviluppatori e consenso della comunità.
Un cambiamento nel panorama dei finanziamenti
Lo sviluppo core di Bitcoin è stato storicamente finanziato tramite organizzazioni non profit come Brink e Chaincode Labs, oltre che attraverso sovvenzioni di singole aziende, piuttosto che tramite un sostegno coordinato da parte di grandi detentori istituzionali. Il Bitcoin Security Consortium crea un meccanismo coordinato attraverso cui istituzioni con una significativa esposizione a Bitcoin possono contribuire alla sicurezza dell’ecosistema.
BlackRock, Fidelity e Strategy da sole supervisionano decine di miliardi di dollari in asset legati a Bitcoin tramite ETF, prodotti di custodia e partecipazioni di tesoreria. Per queste società, anche contributi modesti all’infrastruttura di sicurezza di Bitcoin rappresentano un allineamento logico con il loro interesse fiduciario a proteggere gli asset che detengono.
Questioni aperte
Gli sviluppatori Bitcoin non hanno raggiunto un accordo unanime su come dovrebbe essere implementata una futura transizione alla crittografia post-quantistica. La tempistica di una minaccia quantistica resta incerta, rendendo difficile valutare quante risorse dovrebbero essere indirizzate oggi alla mitigazione.
Anche l’impegno dichiarato del consorzio a fungere da fonte informativa basata sui fatti sul calcolo quantistico e su altri temi di sicurezza potrebbe essere oggetto di scrutinio, considerando la storia dell’industria crypto fatta di divergenze interne sulla direzione tecnica e la difficoltà di mantenere la neutralità quando le società membri detengono significativi interessi finanziari in determinati esiti.
Il lancio del Bitcoin Security Consortium segna uno dei primi sforzi coordinati da parte di grandi istituzioni finanziarie e società Bitcoin per sostenere direttamente l’infrastruttura di sicurezza di Bitcoin.