NotizieCryptoBitcoin sale sopra gli 86.000 dollari mentre i flussi sugli ETF tornano nonostante il rifiuto del CLARITY Act del Senato

Bitcoin sale sopra gli 86.000 dollari mentre i flussi sugli ETF tornano nonostante il rifiuto del CLARITY Act del Senato

Autore: Blockonomi·

Punti chiave

  • Bitcoin è salito di quasi il 7% lunedì 21 settembre, scambiandosi sopra gli 85.000 dollari e raggiungendo a un certo punto gli 86.030 dollari.
  • Il Senato statunitense ha respinto la cloture sul CLARITY Act il 15 settembre con un voto di 49-50, lasciando il provvedimento 11 voti sotto i 60 necessari per procedere.
  • Le dispute su regole di mercato delle criptovalute, disposizioni etiche e conflitti di interesse, comprese le obiezioni democratiche legate agli interessi crypto della famiglia del presidente Trump, hanno mantenuto bloccata la legislazione, sebbene il Senato possa ancora riprenderla in esame.
  • Gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno registrato circa 592,5 milioni di dollari di inflow complessivi tra il 17 e il 18 settembre, invertendo parte dei consistenti outflow registrati in precedenza nella settimana.
  • L'aumento dei tassi di 25 punti base della Federal Reserve, il primo dal 2023, non ha fermato la ripresa di Bitcoin, con il prezzo che si è mantenuto vicino ai 76.000 dollari dopo la decisione prima di salire.
Bitcoin sale sopra gli 86.000 dollari mentre i flussi sugli ETF tornano nonostante il rifiuto del CLARITY Act del Senato

Bitcoin è salito di quasi il 7% lunedì 21 settembre, guadagnando più del 6% durante la seduta per scambiarsi sopra gli 85.000 dollari, mentre gli acquirenti sono tornati dopo una settimana di incertezza politica e di mercato. L'avanzata è arrivata nonostante il Senato statunitense la scorsa settimana non abbia fatto avanzare il Digital Asset Market Clarity Act, l'ultimo colpo per la legislazione federale sulle criptovalute, con i prezzi che a un certo punto hanno raggiunto gli 86.030 dollari.

Bitcoin si riprende dopo il rifiuto del Senato

Il Senato ha respinto la cloture sul Digital Asset Market Clarity Act, noto come CLARITY Act, il 15 settembre con un voto di 49-50. La mozione richiedeva 60 voti per procedere, lasciando il disegno di legge 11 voti sotto la soglia. La cloture è la votazione procedurale necessaria per concludere il dibattito e portare un provvedimento verso l'approvazione finale, quindi l'esito negativo lascia la misura bloccata a meno di divenire legge. La legislazione punta a stabilire regole più chiare per le commodity digitali e a dividere la supervisione tra i regolatori federali.

La sconfitta ha inizialmente pressato i mercati delle criptovalute ed è stata seguita da un forte sell-off in coincidenza con la votazione, come riferito da Blockonomi. Bitcoin si è successivamente ripreso, e la recente copertura di Blockonomi sugli inflow negli ETF Bitcoin ha segnalato una rinnovata domanda dai fondi spot statunitensi mentre il BTC tornava verso livelli di prezzo più alti.

Il Clarity Act si blocca sulle dispute etiche

I legislatori restano divisi su diverse parti del disegno di legge sulla struttura di mercato, con le dispute concentrate su regole di mercato delle criptovalute, disposizioni etiche e questioni di conflitto di interesse. I legislatori democratici hanno sollevato obiezioni sulle regole etiche e sugli interessi crypto della famiglia del presidente Donald Trump, mentre anche i repubblicani hanno affrontato opposizioni interne, lasciando la misura priva dei voti necessari per procedere. Finché il provvedimento non avanza, la supervisione degli scambi di asset digitali negli Stati Uniti resta governata dagli assetti federali esistenti anziché dal nuovo quadro di struttura di mercato proposto dalla legislazione.

Il rifiuto è arrivato dopo che i legislatori hanno rivisto la proposta prima della votazione. La bozza finale includeva un nuovo linguaggio etico e altre modifiche volte ad affrontare le preoccupazioni emerse durante le negoziazioni. Il Senato potrebbe comunque riprendere in esame la misura, poiché resta possibile una mozione di riesame.

La domanda sugli ETF torna mentre Bitcoin si riprende

La ripresa di Bitcoin è seguita anche a una domanda più forte per gli ETF spot statunitensi. Come riferito in precedenza, gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno aggiunto circa 592,5 milioni di dollari — quasi 593 milioni di dollari di inflow complessivi — tra giovedì 17 settembre e venerdì 18 settembre, invertendo parte dei consistenti outflow registrati in precedenza nella settimana. I fondi, che hanno iniziato a negoziare a gennaio 2024, detengono Bitcoin direttamente e pubblicano dati giornalieri sui flussi, offrendo al mercato un punto dati frequente e regolarmente aggiornato sulla domanda attraverso veicoli regolamentati statunitensi.

JUST IN: Bitcoin surges to $86,030 pic.twitter.com/3Z0RvIVvJ3 — Bitcoin Magazine (@BitcoinMagazine) September 21, 2026 (x.com)

I nuovi acquisti hanno dato al prezzo di Bitcoin un'altra fonte di supporto mentre il mercato si riprendeva sopra gli 80.000 dollari. Gli analisti seguono da vicino i flussi degli ETF perché mostrano quanto capitale entri o esca dai prodotti Bitcoin regolamentati negli Stati Uniti.

L'aumento dei tassi della Fed aggiunge un'altra prova di mercato

L'aumento dei tassi d'interesse della Federal non è riuscito a fermare la ripresa. La banca centrale ha alzato il tasso di politica monetaria di 25 punti base la scorsa settimana — il primo aumento dei tassi dal 2023, secondo la precedente copertura di Blockonomi — mentre Bitcoin si è mantenuto vicino ai 76.000 dollari subito dopo la decisione prima di salire nelle sedute successive. Le decisioni sui tassi sono seguite in tutti i mercati finanziari perché modellano i costi di finanziamento e il più ampio contesto di liquidità in cui operano asset come Bitcoin.

Il prezzo di Bitcoin ora resta sopra i livelli registrati prima della votazione del Senato. I trader continuano a seguire la domanda sugli ETF, il rulemaking federale, i tassi d'interesse e un eventuale rinnovato sforzo per far avanzare a Washington la legislazione sulla struttura del mercato crypto questa settimana.

Pubblicato originariamente su Blockonomi.