NotizieCryptoI miner di Bitcoin sotto pressione: nel secondo trimestre i costi superano il prezzo di BTC

I miner di Bitcoin sotto pressione: nel secondo trimestre i costi superano il prezzo di BTC

Autore: Hokanews·

Punti chiave

  • Nel secondo trimestre del 2026 i miner di Bitcoin quotati sono scesi al di sotto del punto di pareggio complessivo in termini di liquidità.
  • A giugno il prezzo medio mensile dell’hash è sceso al minimo record di $27.7/PH/s/day.
  • Core Scientific ha pagato $41.9 milioni per annullare circa 15 EH/s di hardware di nuova generazione per il mining.
  • Il dimezzamento di Bitcoin dell’aprile 2024 ha accresciuto l’importanza dei costi energetici, dell’efficienza dell’hardware e delle prestazioni operative.
  • Diversi miner hanno interrotto o iniziato a ridimensionare le attività, aumentando il potenziale consolidamento del settore.
I miner di Bitcoin sotto pressione: nel secondo trimestre i costi superano il prezzo di BTC

I miner di Bitcoin hanno subito una crescente pressione finanziaria nel secondo trimestre del 2026, dopo che il costo medio in contanti per produrre Bitcoin è salito ben al di sopra del prezzo di mercato della criptovaluta alla fine del trimestre.

I dati di CoinShares, citati da WuBlockchain, hanno mostrato che nel secondo trimestre i miner di Bitcoin quotati sono scesi al di sotto del punto di pareggio complessivo in termini di liquidità. Il costo medio ponderato in contanti, ante imposte, per produrre un Bitcoin ha raggiunto circa $75,500, mentre Bitcoin ha chiuso il trimestre a $58,400.

I ricavi del mining diminuiscono mentre il prezzo dell’hash raggiunge il minimo record

Il deterioramento dell’economia del mining ha coinciso con un forte calo dei ricavi dell’attività. I dati di CoinShares hanno mostrato che il prezzo medio mensile dell’hash è sceso a un minimo record di $27.7/PH/s/day a giugno, secondo i dati citati da WuBlockchain. Il prezzo dell’hash misura i ricavi generati da una determinata quantità di potenza di calcolo dedicata al mining, rappresentando quindi un indicatore chiave delle condizioni operative dei miner.

L’aumento dei costi di produzione e la riduzione dei ricavi del mining stanno esercitando ulteriore pressione sugli operatori, in particolare su quelli che utilizzano hardware più vecchio o meno efficiente. I miner che devono sostenere costi dell’elettricità sfavorevoli o ingenti requisiti di capitale hanno meno possibilità di mantenere la redditività quando il prezzo di mercato di Bitcoin rimane al di sotto dei costi di produzione.

La pressione si è intensificata dal dimezzamento di Bitcoin dell’aprile 2024, che ha ridotto il sussidio per blocco disponibile per i miner. Di conseguenza, l’efficienza operativa, i costi energetici e le prestazioni dell’hardware sono diventati fattori finanziari sempre più importanti nel determinare quali aziende possano rimanere competitive.

Core Scientific paga $41.9 milioni per annullare hardware per il mining

Core Scientific rappresenta un esempio di come il deterioramento dell’economia del mining stia influenzando le decisioni di investimento. Secondo i dati citati da WuBlockchain, l’azienda ha pagato $41.9 milioni per annullare circa 15 EH/s di hardware di nuova generazione per il mining di Bitcoin.

Anche diversi miner quotati hanno già interrotto o iniziato a ridimensionare le proprie attività, poiché condizioni economiche più deboli mettono in discussione la sostenibilità di alcune strutture.

Questo cambiamento potrebbe accelerare il consolidamento del settore. Gli operatori con accesso a energia a costi inferiori e dotati di infrastrutture più efficienti potrebbero trovarsi in una posizione migliore per resistere alla pressione del mercato, mentre per le aziende con costi più elevati diventa sempre più difficile giustificare l’aumento della capacità di mining quando le spese di produzione superano il valore di mercato di Bitcoin.

L’attenzione immediata del settore è rivolta alla possibilità che i prezzi di Bitcoin e i ricavi del mining riescano a recuperare abbastanza da ripristinare margini di cassa positivi. Fino ad allora, i miner continueranno a essere sotto pressione per ridurre i costi, ritirare le apparecchiature inefficienti e rivalutare gli impegni relativi al nuovo hardware.

Di Victoria Hale

Victoria Hale è una giornalista specializzata in tecnologia e blockchain e si occupa di tecnologia blockchain, infrastrutture digitali e dell’intersezione tra tecnologie emergenti e finanza. I suoi articoli analizzano il modo in cui nuovi protocolli e sistemi stanno plasmando l’economia digitale in evoluzione, con particolare attenzione alla spiegazione chiara e accurata degli sviluppi tecnici a un pubblico generale.

Fonte: HOKA.NEWS