Previsione del prezzo di Bitcoin: le stablecoin coprono ormai la maggior parte delle posizioni sui futures
Punti chiave
- •Circa il 12% dell’open interest di Bitcoin è attualmente coperto da collaterale in BTC, in calo rispetto alla dominanza quasi totale del 2019 e del 2020.
- •Il recente movimento di mercato ha incluso liquidazioni per 570,08 milioni di dollari nelle ultime 24 ore, con le posizioni short a rappresentare la quota maggiore.
- •Bitcoin è salito da circa 57.000 dollari a oltre 80.000 dollari dopo mesi di scambi tra 60.000 e 68.000 dollari.
- •Coinbase ha aggiunto il trading di perpetual futures di Hyperliquid alla sua Base App, e gli utenti idonei possono accedere a oltre 290 mercati perpetual.
- •Bitcoin si mantiene vicino a 79.000 dollari dopo aver brevemente superato 81.000 dollari, con 80.000, 82.000, 90.000 e 95.000 dollari indicati come livelli di prezzo chiave.

I trader che operano sulla previsione del prezzo di Bitcoin nei mercati dei futures si sono in gran parte allontanati dall’uso di Bitcoin come collaterale con l’aumento del prezzo. La quota di open interest su Bitcoin coperta da Bitcoin invece che da una stablecoin è ora pari a circa il 12% sulle varie exchange, a conferma di come i mercati dei derivati si siano spostati sempre più verso margini denominati in dollari.
Questo cambiamento nella struttura del collaterale è distinto dalla recente attività di liquidazione del mercato. Bitcoin è rimbalzato da circa 57.000 dollari a oltre 80.000 dollari dopo mesi di scambi a bassa volatilità tra 60.000 e 68.000 dollari. Nelle ultime 24 ore, anche 570,08 milioni di dollari in posizioni con leva sono stati liquidati in uno short squeeze, segnalando che il movimento più recente è stato guidato tanto dal posizionamento quanto dalla domanda spot.
Il passaggio lontano dal margine in crypto
Per gran parte dell’ultimo decennio, aprire una posizione futures su BTC significava generalmente depositare BTC come margine. La metrica di Glassnode sull’open interest con margine crypto indica che l’attuale quota collateralizzata in crypto è di circa il 12%, rispetto a una dominanza quasi totale nel 2019 e nel 2020.
Una posizione a margine crypto utilizza l’asset trattato come collaterale. Quando il prezzo di Bitcoin scende, anche il valore del BTC a supporto della posizione diminuisce, mentre l’operazione si muove contro chi la detiene. Quel meccanismo di retroazione può portare a una margin call durante fasi di forte movimento del mercato.
Le posizioni a margine in stablecoin funzionano in modo diverso. Il loro collaterale è denominato in dollari, quindi il suo valore non scende semplicemente perché il prezzo di Bitcoin diminuisce. I dati di lungo periodo indicano che il margine in stablecoin è diventato la struttura dominante, con il collaterale in dollari che sostituisce gradualmente le crypto come garanzia per le operazioni con leva.
Coinbase Brings Hyperliquid Perps To Base as Price Hits Two-Month High Coinbase ( @coinbase ) has added Hyperliquid ( @HyperliquidX ) perpetual futures trading to its Base App. Eligible users can now access more than 290 perpetual markets through the app. The available markets… pic.twitter.com/cZKbbTRxxI — BSCN (@BSCNews) August 20, 2026
Coinbase Brings Hyperliquid Perps To Base as Price Hits Two-Month High
Coinbase ( @coinbase ) has added Hyperliquid ( @HyperliquidX ) perpetual futures trading to its Base App. Eligible users can now access more than 290 perpetual markets through the app.
The available markets… pic.twitter.com/cZKbbTRxxI
— BSCN (@BSCNews) August 20, 2026
Il passaggio verso le stablecoin si è accompagnato a sviluppi nei derivati crypto. Questo mese Coinbase ha aperto il trading di derivati nel Regno Unito tramite Hyperliquid con una leva fino a 50x, aggiungendo un altro canale per i trader che usano collaterale simile alla liquidità in contanti invece di Bitcoin stesso.
Gli ETF su Bitcoin hanno attirato 854 milioni di dollari in cinque giorni mentre le scommesse sui rialzi dei tassi venivano meno, mentre Strategy ha ridotto le sue partecipazioni in Bitcoin. Gli sviluppi sono stati descritti come segnali di flussi istituzionali che tendono a essere regolati in dollari piuttosto che in coin, in linea con il più ampio spostamento nel finanziamento dell’esposizione con leva.
Previsione del prezzo di Bitcoin: lo short squeeze è una storia separata
I dati sulle liquidazioni nelle 24 ore raccontano una storia distinta e più immediata. Sono state liquidate posizioni per un totale di 570,08 milioni di dollari, di cui 329,60 milioni in short e 240,48 milioni in long. Con l’aumento dei prezzi, le perdite sulle posizioni short si sono amplificate, producendo le caratteristiche di uno short squeeze.
Bitcoin si mantiene vicino a 79.000 dollari dopo aver brevemente superato 81.000 dollari, preservando intatta la struttura rialzista. Il movimento ha portato BTC a salire di oltre il 20% nell’ultima settimana, mentre la rinnovata domanda di ETF e un dollaro più debole hanno aggiunto carburante al rally.
Per la previsione del prezzo di Bitcoin, 80.000 dollari restano il livello di confronto immediato. Una rottura sostenuta sopra 82.000 dollari potrebbe aprire la strada verso 90.000 dollari e potenzialmente 95.000 dollari, mentre un rifiuto potrebbe riportare BTC verso 75.000 dollari.
Con lo slancio ancora forte, i rialzisti mantengono il vantaggio, ma le prese di profitto potrebbero generare correzioni nette lungo il percorso.