I dati CFTC mostrano speculatori net long a 2.418 contratti sui future Bitcoin
Punti chiave
- •I grandi speculatori hanno mantenuto una posizione net long di 2.418 contratti sui future Bitcoin CME per la settimana del 20 ottobre 2026, un lieve calo rispetto ai 2.534 contratti della settimana precedente.
- •Gli speculatori hanno ridotto le posizioni net short sulla maggior parte dei future sui Treasury statunitensi, con una diminuzione di 54.796 contratti sui future a 2 anni, aumentando però il net short sugli UltraBond di 53.564 contratti, a 375.161.
- •Il dettaglio Traders in Financial Futures ha mostrato fondi con leva net short di circa 5.844 contratti standard Bitcoin e gestori patrimoniali net long di 3.642, una divergenza coerente con strategie di copertura come i basis trade.
- •L'euro è rimasto profondamente in territorio net short a 134.524 contratti, e sul fronte azionario gli speculatori hanno ridotto i net short sull'S&P 500 mentre i gestori dei fondi hanno tagliato i net long.
- •I dati COT rivelano il posizionamento ma non le motivazioni dei trader, e il prossimo rapporto, atteso il 30 ottobre 2026, sarà osservato per verificare se l'open interest sui Bitcoin resterà vicino al livello di 20.752 contratti registrato il 13 ottobre.

I grandi speculatori sui future Bitcoin CME hanno mantenuto una posizione net long di 2.418 contratti per la settimana del 20 ottobre 2026, secondo l'ultimo rapporto Commitments of Traders della Commodity Futures Trading Commission. Il dato rappresenta un lieve ridimensionamento rispetto ai 2.534 contratti della settimana precedente.
Il rapporto, pubblicato il 23 ottobre, ha inoltre mostrato una riduzione delle posizioni avverse alla maggior parte dei future sui Treasury statunitensi, mentre l'euro è rimasto profondamente in territorio net short.
Cosa rivelano i dati sui Bitcoin
La CFTC, il regolatore statunitense dei mercati dei derivati, pubblica i suoi dati Commitments of Traders (COT) ogni venerdì alle 15:30 ET, e ogni pubblicazione riflette le posizioni al martedì precedente. Il dataset risale al 1962 ed è ampiamente seguito come indicatore del posizionamento nei mercati regolamentati dei derivati statunitensi.
Il dato di 2.418 contratti copre gli speculatori non commerciali sui future Bitcoin CME e combina contratti standard e micro nel formato di reportistica legacy. Un contratto standard Bitcoin CME rappresenta 5 BTC, mentre un micro contratto rappresenta 0,1 BTC — una dimensione introdotta nel 2021 per consentire posizioni più piccole. Il CME ha lanciato i suoi future Bitcoin nel dicembre 2017, offrendo ai trader una sede statunitense regolamentata per l'asset.
Per contestualizzare, la settimana conclusasi il 13 ottobre mostrava i grandi speculatori net long di 2.534 contratti, con un open interest totale di 20.752 contratti. L'open interest misura il numero complessivo di contratti in essere non ancora chiusi.
Il dettaglio più granulare del rapporto Traders in Financial Futures ha dipinto un quadro diviso per la settimana del 13 ottobre. I fondi con leva, una categoria che tipicamente include gli hedge fund, erano net short di circa 5.844 contratti standard. I gestori patrimoniali e le istituzioni, al contrario, erano net long di 3.642 contratti.
Treasury, azioni ed euro
Il rapporto più ampio ha mostrato un tema piuttosto coerente nel mercato obbligazionario: gli speculatori riducono le posizioni short. Una posizione corta sui future profitta quando il prezzo sottostante scende, e i prezzi dei Treasury si muovono in modo inverso ai rendimenti.
- Gli speculatori hanno ridotto il net short sui future sui Treasury USA 2 anni del CBOT di 54.796 contratti, a 856.783.
- I net short sui future sui Treasury a 5 anni sono scesi di 6.095 contratti, a 1.074.109.
- I net short sui future sui Treasury a 10 anni sono calati di 23.809 contratti, a 964.293.
- I net short sui future sui Treasury bond USA del CBOT si sono ridotti di 58.019 contratti, a 68.419.
L'unica eccezione è arrivata sul lungo termine della curva, dove gli speculatori hanno aumentato il loro net short sui future Treasury UltraBond di 53.564 contratti, a 375.161.
Sul fronte azionario, gli speculatori dei fondi hanno ridotto il loro net short sull'S&P 500 CME di 42.221 contratti, a 348.674, mentre i gestori dei fondi azionari hanno tagliato il loro net long sull'S&P 500 CME di 18.079 contratti, a 894.464.
Sulle valute, l'euro ha mantenuto una posizione net short di 134.524 contratti, il che significa che gli speculatori detenevano più posizioni corte che lunghe sulla valuta.
Perché il posizionamento è importante
Il rapporto COT presenta un limite importante: mostra cosa detengono i trader, ma non perché, e non tenta alcuna previsione dei prezzi. Una posizione net long può riflettere una convinzione autenticamente rialzista, ma può anche essere una gamba di una posizione coperta, come un basis trade in cui un fondo acquista un'esposizione spot e vende future per intercettare il differenziale di prezzo tra i due.
Questa avvertenza è particolarmente rilevante per i dati sui Bitcoin. La divisione del 13 ottobre, con i fondi con leva net short e i gestori patrimoniali net long, è coerente con un mercato in cui alcuni partecipanti stanno coprendo le posizioni anziché assumere una visione direzionale netta.
Il prossimo rapporto COT è atteso per il 30 ottobre 2026. Gli osservatori di mercato valuteranno se l'open interest sui Bitcoin resterà vicino al livello di 20.752 contratti registrato il 13 ottobre, e se gli speculatori continueranno a ridurre gradualmente la posizione net long o inizieranno ad aumentarla di nuovo.