Bitcoin scende dell'1% ma i costanti afflussi negli ETF sostengono la ripresa
Punti chiave
- •La domanda istituzionale resta resiliente: gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno attratto circa 3 miliardi di dollari in otto sedute consecutive di afflussi netti, secondo SoSoValue.
- •Gli analisti si attendono che l'indice PCE di agosto, il termometro dell'inflazione preferito dalla Federal Reserve, cresca dello 0,4% su base mensile, mentre la crescita del PIL nel secondo trimestre è prevista all'1,5%.
- •I dati di FedWatch collocano al 68% la probabilità implicita nel mercato di un aumento dei tassi della Federal Reserve a ottobre, pur trattandosi di una stima e non di una decisione confermata.
- •Mentre il momentum più ampio resta costruttivo, con l'RSI vicino a 60 e il sentiment in territorio Greed, il grafico a quattro ore mostra massimi e minimi decrescenti, a indicare che i venditori influenzano ancora l'azione dei prezzi a breve termine.
- •La zona tra 80.000 e 82.000 dollari di Bitcoin è considerata un supporto chiave, e una rottura sostenuta sopra gli 85.000 dollari potrebbe aprire la strada verso i 90.000 e potenzialmente i 100.000 dollari, se lo momentum rialzista persiste.

Bitcoin è sceso dell'1% nelle ultime 24 ore, ma la sua ripresa rimane all'interno di un più ampio consolidamento seguito al recente avanzamento della criptovaluta verso gli 85.000 dollari. Il ripiegamento da quel livello è stato interpretato come presa di profitto dopo un forte rally, e i costanti afflussi istituzionali continuano a sostenere lo scenario rialzista — sebbene i grafici a breve termine suggeriscano che la correzione non sia necessariamente conclusa.
L'attenzione si sta ora spostando sui prossimi dati economici statunitensi, e sulla capacità di Bitcoin di mantenere i supporti chiave se le preoccupazioni per l'inflazione spingessero gli investitori a ridurre l'esposizione ad attività rischiose.
Gli afflussi negli ETF restano un contrappeso ai rischi macro
La domanda istituzionale continua a compensare alcuni rischi macroeconomici. Gli ETF spot su Bitcoin detengono bitcoin direttamente e sono negoziabili tramite conti di intermediazione tradizionali, e i loro flussi giornalieri rappresentano un indicatore attentamente osservato della partecipazione istituzionale. Secondo i dati di SoSoValue, gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato otto sedute di trading consecutive di afflussi netti, con circa 3 miliardi di dollari entrati nei prodotti durante quel periodo — un totale che si avvicina all'ammontare raccolto nell'intero mese di agosto.
Gli afflussi sostenuti indicano che gli investitori hanno continuato ad allocare capitale in esposizione a Bitcoin nonostante il recente ritracciamento.
Gli acquisti tramite ETF, tuttavia, non eliminano la pressione di vendita presente altrove nel. Le prese di profitto degli attuali detentori, le variazioni delle posizioni leveggiate e le reazioni ai dati economici possono comunque interrompere un'avanzata. La prossima prova sarà capire se gli afflussi rimarranno abbastanza robusti da sostenere la domanda mentre Bitcoin si avvicina ai suoi livelli tecnici più prossimi.
Le attese di inflazione creano una prova a breve termine
I dati sull'inflazione e sulla crescita economica statunitense sono potenziali catalizzatori importanti per Bitcoin. Gli analisti si attendono un aumento mensile dello 0,4% dell'indice dei prezzi delle spese per consumi personali (PCE) di agosto, rispetto allo 0,2% del mese precedente. Prevedono inoltre una crescita del PIL dell'1,5% nel secondo trimestre, dopo il 2% del primo trimestre. L'indice PCE è il termometro dell'inflazione preferito dalla Federal Reserve, ed è per questo che i suoi dati mensili hanno un peso determinante sulle attese sui tassi di interesse.
Un dato sull'inflazione superiore alle attese potrebbe rafforzare le previsioni di una politica monetaria più restrittiva. Tassi di interesse più alti possono esercitare pressione sulle criptovalute aumentando l'attrattività delle attività fruttifere e rendendo le condizioni finanziarie meno favorevoli agli investimenti speculativi.
La probabilità di un aumento dei tassi della Federal Reserve a ottobre si attualmente al 68%, secondo i dati di FedWatch. Tale cifra rappresenta una stima implicita del mercato al momento dell'analisi, e non una decisione di politica monetaria confermata.
Un'inflazione superiore alle attese potrebbe pesare sulla ripresa di Bitcoin. Un dato più morbido potrebbe alleggerire parte di quella pressione, sebbene la reazione del mercato dipenderebbe anche dai dati sulla crescita e da come gli investitori interpreteranno le prospettive di politica monetaria. Insieme, questi dati sono destinati a influenzare le attese sui tassi di interesse e la direzione del mercato a breve termine.
Il grafico a breve termine indica un ritracciamento non concluso
Gli indicatori di momentum di Bitcoin mostrano un quadro misto tra i diversi timeframe. Il Relative Strength Index — un indicatore di momentum in cui i valori sopra 70 sono tradizionalmente considerati ipercomprati e sotto 30 ipervenduti — rimane vicino a 60, a supporto dell'idea che il momentum più ampio sia ancora costruttivo, mentre i rilevamenti del sentiment in territorio "Greed" (avidità) suggeriscono che la fiducia resta elevata.
Sul grafico a quattro ore, tuttavia, Bitcoin ha formato massimi e minimi decrescenti. Quella struttura indica che i venditori continuano influenzare l'azione dei prezzi a breve termine, anche se la ripresa più ampia resta intatta.
La zona tra 80.000 e 82.000 dollari è un'area di supporto potenziale in cui gli acquirenti potrebbero fare ritorno. Un rimbalzo da lì rafforzerebbe lo scenario di consolidamento, mentre una rottura decisa sotto l'area indebolirebbe l'impostazione proposta.
Se Bitcoin mantiene la zona tra 80.000 e 82.000 dollari e lo momentum d'acquisto migliora, la prossima grande prova sarebbe un nuovo tentativo di superare gli 85.000 dollari. Una rottura sostenuta di quella barriera potrebbe aprire la strada verso la fascia dei 90.000 dollari e, potenzialmente, i 100.000 dollari come possibilità a più lungo termine, se lo momentum rialzista persiste.
Questi obiettivi restano condizionati. Bitcoin deve prima stabilizzarsi attraverso il ritracciamento e superare le resistenze, mentre i prossimi dati economici potrebbero determinare se gli acquirenti manterranno il controllo della zona di supporto.
Questo articolo è apparso originariamente su CoinJournal.