La dominance di Bitcoin scende sotto il 60% mentre gli indicatori degli altcoin mostrano segnali contrastanti
Punti chiave
- •La dominance di Bitcoin è scesa al 58,5% al 26 settembre dopo non essere riuscita a mantenersi sopra il livello del 60%, dove i venditori sono intervenuti ripetutamente.
- •L'Altcoin Cycle Signal di Glassnode ha raggiunto 81,25 il 22 settembre, indicando condizioni on-chain vicino al massimo del suo intervallo favorevoli alla sovraperformance degli altcoin.
- •La capitalizzazione di mercato degli altcoin, escluso Bitcoin, è salita di circa il 33% da metà agosto a circa 1.170-1.190 miliardi di dollari, sebbene molti altcoin restino ben al di sotto dei loro precedenti massimi storici.
- •L'Altcoin Season Index è rimasto tra 45 e 53, ben al di sotto della soglia di 75 necessaria per confermare una stagione degli altcoin pienamente avviata.
- •Gli ETF su Bitcoin, introdotti negli Stati Uniti a gennaio 2024, indirizzano il capitale istituzionale verso Bitcoin e potrebbero ridurre strutturalmente i fondi disponibili per i rally degli altcoin rispetto ai cicli del 2017 e del 2021.

La presa di Bitcoin sul mercato delle criptovalute si sta allentando. La dominance di BTC—la metrica che traccia la quota di Bitcoin sulla capitalizzazione totale del mercato crypto—è scesa al 58,5% al 26 settembre, dopo non essere riuscita a mantenersi sopra la soglia psicologicamente importante del 60%.
I segnali on-chain puntano al rialzo, ma l'azione dei prezzi resta contenuta
I dati della società di analisi Glassnode mostrano che il suo Altcoin Cycle Signal, che misura le condizioni favorevoli alla sovraperformance degli altcoin su una scala da 0 a 100, ha raggiunto 81,25 il 22 settembre—collocando la lettura vicino al massimo del suo intervallo. La capitalizzazione di mercato degli altcoin, escluso Bitcoin, è salita a circa 1.170-1.190 miliardi di dollari a fine settembre—un aumento del 33% da metà agosto.
Bitcoin stesso è stato scambiato intorno agli 84.000 dollari, dopo una breve spinta verso l'intervallo 86.000-87.000 dollari, mentre la capitalizzazione totale del mercato crypto ha riconquistato i 3.000 miliardi diari.
La performance dei prezzi, tuttavia, racconta una storia più prudente. L'Altcoin Season Index, un indicatore separato che traccia se gli altcoin stanno sovraperformando ampiamente Bitcoin, è rimasto nella zona neutrale o dominata da Bitcoin. Le letture recenti si sono attestate tra 45 e 53, ben al di sotto della soglia di 75 che confermerebbe una stagione degli altcoin pienamente avviata.
Perché questo ciclo appare diverso
Nel 2017 e nel 2021, il calo della dominance di Bitcoin è stato il colpo di pistola per esplosivi rally degli altcoin. Durante quei cicli, la dominance di BTC è scesa da sopra il 60-70% fino all'intervallo 40-50%, mentre il capitale affluiva massicciamente nei token alternativi.
Il panorama del 2026 è strutturalmente diverso. Gli exchange-traded fund (ETF) su Bitcoin—veicoli di investimento collettivo che si scambiano sulle borse tradizionali e detengono direttamente Bitcoin, offrendo agli investitori esposizione attraverso normali conti di intermediazione—hanno debuttato negli Stati Uniti a gennaio 2024 e da allora sono diventati una forza dominante nell'allocazione del capitale crypto, incanalando il denaro istituzionale direttamente in Bitcoin. Gli investitori istituzionali che acquistano Bitcoin tramite ETF non sono tipicamente gli stessi partecipanti che si spostano verso altcoin small-cap sugli exchange decentralizzati.
Leggere la divergenza
Il divario tra il segnale di Glassnode e il più ampio Altcoin Season Index riflette metodologie diverse. La metrica di Glassnode si concentra sulle condizioni on-chain, misurando se l'infrastruttura del mercato crypto è predisposta per i flussi verso gli altcoin, mentre l'Altcoin Season Index traccia la performance effettiva dei prezzi rispetto a Bitcoin.
Per i trader che osservano questo scenario, il livello di dominance del 60% è la linea nel terreno. I ripetuti fallimenti di Bitcoin nel riconquistare e mantenere quel livello suggeriscono che i venditori intervengono in quella zona. Se la dominance continua a scendere verso metà dei 50, rafforzerebbe il caso di una forza più ampia degli altcoin.
L'aumento del 33% della capitalizzazione degli altcoin da metà agosto è significativo, ma molticoin restano ben al di sotto dei loro massimi storici dei cicli precedenti. Un movimento del 33% da livelli profondamente depressi rappresenta un recupero, non un'euforia.
Se la prossima ondata di adozione delle criptovalute continuerà a essere incanalata principalmente attraverso i prodotti ETF su Bitcoin, il capitale disponibile per i rally degli altcoin potrebbe essere strutturalmente più piccolo rispetto ai cicli precedenti, quando i flussi guidati dagli ETF non esistevano.