Futures Bitcoin a scadenza in calo del 97% rispetto al 2021, mentre perpetual e opzioni ridisegnano il mercato dei derivati
Punti chiave
- •L'attività sui futures Bitcoin a scadenza sulle piattaforme crypto-native offshore monitorate da Glassnode è diminuita di circa il 97% rispetto ai livelli del 2021.
- •Le opzioni sono passate da circa un quarto a quasi la metà dell'open interest sui derivati Bitcoin crypto-native e, a gennaio 2026, hanno superato i futures per la prima volta, raggiungendo circa 74,1 miliardi di dollari contro circa 65,22 miliardi di dollari.
- •Uno snapshot di Binance del 18 settembre 2026 mostrava che i due contratti perpetual dell'exchange detenevano circa 9,93 miliardi di dollari di open interest combinato, contro circa 77 milioni di dollari dei contratti Bitcoin a scadenza in scadenza a settembre e dicembre 2026.
- •I contratti perpetual sono diventati il veicolo dominante per l'esposizione a leva su Bitcoin, mentre le opzioni sono sempre più utilizzate per hedging, protezione dal ribasso, generazione di reddito e trading della volatilità.
- •Il collaterale dei derivati si è spostato dagli asset denominati in Bitcoin verso valori stabili, e i dati offshore di Glassnode escludono le piattaforme regolamentate come il CME, che continuano a servire i trader istituzionali di futures.

Il mercato dei derivati su Bitcoin sta attraversando un riequilibrio strutturale lontano dai futures tradizionali a scadenza, secondo i dati dell'azienda di analisi on-chain Glassnode. I contratti perpetual rappresentano ormai una quota maggiore del trading a leva, mentre le opzioni hanno guadagnato terreno in modo costante nelle strategie di hedging e di volatilità.
L'attività sui futures Bitcoin a scadenza — contratti che vincolano le controparti a comprare o vendere a un prezzo fisso in una data di scadenza prestabilita — sulle piattaforme crypto-native offshore monitorate da Glassnode è diminuita di circa il 97% rispetto ai livelli del 2021. Nello stesso arco di tempo, le opzioni sono passate da circa un quarto a quasi la metà dell'open interest sui derivati Bitcoin crypto-native. L'analisi dell'azienda ha rilevato che le opzioni hanno guadagnato quote di mercato in quattro dei cinque regimi di mercato studiati dal 2019.
Il calo non segnala la scomparsa dei futures. Il mercato ha invece diviso le funzioni tradizionali dei contratti a scadenza tra due strumenti: i contratti perpetual, che consentono ai trader di mantenere posizioni a leva senza data di scadenza, e le opzioni, che garantiscono il diritto ma non l'obbligo di comprare o vendere a un prezzo predeterminato, offrendo strumenti per hedging, protezione dal ribasso e trading della volatilità.
I contratti perpetual sono emersi come strumento dominante per i trader che cercano un'esposizione a leva diretta su Bitcoin. A differenza dei futures convenzionali, i perpetual non hanno scadenza e si affidano a pagamenti di funding tra posizioni long e short per mantenere i prezzi dei contratti vicini all'assetostante.
Uno snapshot del mercato di Binance del 18 settembre 2026 illustrava l'entità del divario. Il perpetual BTCUSDT dell'exchange deteneva circa 108.289 BTC di open interest, mentre il perpetual BTCUSDC ne deteneva altri 19.465. Insieme, i due contratti rappresentavano circa 9,93 miliardi di dollari di posizioni in essere. Per confronto, i contratti Bitcoin a scadenza di Binance con scadenza il 25 settembre e il 25 dicembre 2026 detenevano un open interest combinato di circa 77 milioni di dollari in quel momento.
Il confronto è limitato a un singolo exchange e a un singolo momento, ma mostra come i perpetual abbiano assorbito gran parte del trading a leva che in precedenza transitava dai futures a scadenza. Per chi legge i dati sui derivati Bitcoin, l'effetto pratico è che il solo open interest dei futures a scadenza oggi coglie solo una piccola frazione dell'attività a leva crypto-native.
Le opzioni sono nel frattempo diventate sempre più importanti man mano che il mercato di Bitcoin è maturato. Il loro valore va oltre le scommesse direzionali, consentendo agli investitori di coprire grandi posizioni, proteggersi dai ribassi, vendere call per generare reddito o fare trading sulla volatilità senza assumere una semplice posizione long o short.
La tendenza ha raggiunto un traguardo a gennaio 2026, quando l'open interest delle opzioni su Bitcoin ha superato per la prima volta nei dati monitorati quello dei futures, raggiungendo circa 74,1 miliardi di dollari contro circa 65,22 miliardi di dollari nei futures.
La trasformazione della composizione della proprietà di Bitcoin ha inoltre aumentato la domanda di questi strumenti. Spot ETF, tesorerie aziendali, fondi di investimento e market maker possono detenere un'esposizione sostanziale a Bitcoin utilizzando i derivati per modificare o coprire il rischio associato, anziché vendere direttamente l'asset sottostante.
Anche il collaterale che supporta il trading di derivati è cambiato. Secondo Glassnode, i derivati crypto si sono progressivamente allontanati dal collaterale denominato in Bitcoin verso attivi a valore stabile, riducendo il rischio che il collaterale di un trader perda valore contemporaneamente alla posizione a leva durante una vendita di mercato.
I futures tradizionali continuano tuttavia a svolgere un ruolo importante nei mercati regolamentati. I dati di Glassnode sulle piattaforme offshore non includono il CME, i cui futures su Bitcoin servono investitori istituzionali e trader che richiedono contratti standardizzati, regolamento del clearing regolamentato e un'infrastruttura consolidata di gestione del rischio — il che significa che l'attività sulle piattaforme regolamentate resta esclusa dai dati offshore sopra riportati.
Ciò lascia ai futures a scadenza un ruolo più specializzato, anche se i perpetual dominano la leva crypto-native e le opzioni diventano sempre più importanti per la gestione del rischio di portafoglio. Più in generale, lo spostamento riflette maturazione del mercato dei derivati su Bitcoin: anziché un unico prodotto futures a servire la maggior parte delle esigenze di trading, leva, hedging, volatilità ed esposizione istituzionale sono sempre più gestiti da strumenti distinti. La distribuzione dell'open interest tra perpetual, opzioni e futures a scadenza funge quindi da indicatore di dove si collocano attualmente leva, hedging ed esposizione istituzionale nel mercato.
I risultati sono stati riportati da BitcoinKE il 21 settembre 2026, sulla base della ricerca di Glassnode. Fonte: BitcoinKE