Bitcoin entra in agosto in tono contenuto mentre l’exploit di Coldcard e i deflussi dagli ETF mettono alla prova la resilienza del mercato
Punti chiave
- •Una vulnerabilità nella generazione casuale delle chiavi nei wallet hardware Coldcard, risalente a cinque anni fa, è stata sfruttata il 31 luglio, causando il furto di circa 594 BTC per un valore di circa 38 milioni di dollari da circa 500 wallet in autocustodia.
- •L’exploit ha spinto quasi 119.423 BTC di monete precedentemente dormienti a muoversi on-chain nell’arco di tre giorni, con circa il 10% inviato agli exchange.
- •Gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno restituito circa 65.800 BTC al mercato a giugno, segnando la loro peggiore performance mensile e portando i deflussi complessivi del 2024 a oltre 218.000 BTC.
- •Il prezzo di Bitcoin è rimasto in gran parte invariato nonostante il forte movimento forzato di monete dormienti, suggerendo una profondità di mercato ridotta sia sul lato acquisto sia su quello vendita.
- •Lo weekly 25-Delta Skew si è mosso di oltre otto punti durante una sessione con movimenti spot minimi, indicando che i trader di opzioni si stanno posizionando per movimenti direzionali più marcati nonostante la bassa volatilità spot.

Bitcoin è entrato in agosto in modo tranquillo, mentre il rally più ampio degli asset rischiosi è proseguito. Le azioni statunitensi e l’oro hanno raggiunto nuovi massimi, mentre i prezzi del petrolio greggio si sono ammorbiditi in un contesto di attenuazione dei timori sull’offerta. Bitcoin ha chiuso leggermente sopra il livello del giorno precedente, ma è rimasto in calo dello 0,15% su base giornaliera, arretrando di oltre quattro punti percentuali rispetto all’S&P 500. Questa divergenza è rilevante, considerando la storica tendenza di Bitcoin a scambiarsi come asset rischioso ad alta beta, spesso amplificando i movimenti delle azioni — e segnala un contesto di mercato in cui la bassa volatilità sta dominando, anche se il sentiment continua a oscillare.
L’exploit di Coldcard innesca un forte movimento on-chain
Una vulnerabilità nella generazione delle chiavi nei wallet hardware Coldcard, risalente a cinque anni fa, è stata sfruttata il 31 luglio, provocando il furto di circa 594 bitcoin — all’incirca 38 milioni di dollari — da circa 500 wallet in autocustodia. L’exploit ha colpito un difetto nella generazione casuale del dispositivo, sottolineando una sfida persistente per l’autocustodia: anche l’hardware air-gapped può presentare vulnerabilità latenti che restano indisturbate per anni.
La reazione on-chain è stata significativamente più ampia del furto stesso. I dati di Glassnode mostrano che la metrica Revived Supply 1-year — che monitora le monete rimaste inattive per almeno un anno prima di muoversi — è balzata a quasi 119.423 BTC nell’arco di tre giorni, mentre gli utenti trasferivano rapidamente i fondi verso nuovi indirizzi. Circa il 10% di queste monete riattivate è stato inviato agli exchange. Nonostante si tratti di uno dei maggiori movimenti forzati di monete dormienti osservati in questo ciclo, il prezzo di Bitcoin è rimasto in gran parte invariato — un’indicazione di una profondità di mercato ridotta sia sul lato acquisto sia su quello vendita.
Fonte: CryptoSlate
La domanda istituzionale si indebolisce
La partecipazione istituzionale ha mostrato segnali di rallentamento. Gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti, lanciati nel gennaio 2024 e capaci di assorbire decine di miliardi di afflussi nei primi mesi, hanno restituito al mercato circa 65.800 BTC a giugno — il mese peggiore dell’anno — portando i deflussi complessivi del 2024 a oltre 218.000 BTC. Sebbene l’accumulo da parte delle aziende continui, non è stato sufficiente a compensare pienamente i deflussi dagli ETF.
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Il mercato delle opzioni segnala una divergenza tra calma e caos
La Seller Exhaustion Constant, una metrica di Glassnode che combina i rapporti tra profitti/perdite e volatilità per valutare se i venditori stiano perdendo convinzione, si trova attualmente su un minimo storico, anche se resta circa un terzo sopra i livelli osservati nei precedenti fondi dei bear market. Senza un acquirente strutturale che entri nel mercato, la metrica potrebbe avere ancora margine di discesa prima di toccare un minimo.
Il mercato delle opzioni evidenzia ulteriormente questa frattura. La volatilità implicita at-the-money a un mese si è avvicinata al 23% — un livello relativamente alto rispetto ai recenti minimi — mentre la volatilità implicita al ribasso è rimasta vicina alla propria media. Nella stessa sessione, lo weekly 25-Delta Skew si è mosso di oltre otto punti, una variazione notevole a fronte del minimo movimento del prezzo spot. Questa combinazione suggerisce che, mentre l’attività spot resta contenuta, gli operatori sulle opzioni si stanno posizionando per movimenti direzionali più netti.