NotizieCryptoIl Bitcoin sale a 80.000 dollari per la prima volta da maggio, mentre il rally prosegue

Il Bitcoin sale a 80.000 dollari per la prima volta da maggio, mentre il rally prosegue

Autore: CoinJournal·

Punti chiave

  • Il Bitcoin ha superato il livello degli 80.000 dollari martedì, raggiungendo quel prezzo per la prima volta dal 4 maggio.
  • Il piano del Tesoro statunitense di ampliare alcune operazioni di riacquisto del debito ha contribuito a elevare le aspettative di liquidità e a sostenere i prezzi delle criptovalute.
  • Nell'ultima settimana il Bitcoin ha guadagnato quasi il 30%, Ethereum è salito di oltre il 25% e XRP è avanzato di quasi il 30%.
  • Il Bitcoin è scambiato al di sopra delle proprie medie mobili esponenziali a 50, 100 e 200 giorni, il che sostiene il trend rialzista nel breve periodo.
  • La prossima grande resistenza si trova intorno a 82.689 dollari, mentre un RSI vicino a 85 suggerisce che il rally sia esteso e vulnerabile a una pausa nel breve termine.
Il Bitcoin sale a 80.000 dollari per la prima volta da maggio, mentre il rally prosegue

Il Bitcoin ha proseguito il proprio rally martedì, superando il livello psicologico degli 80.000 dollari per la prima volta dal 4 maggio, mentre aspettative di liquidità in miglioramento continuavano a sostenere il più ampio mercato delle criptovalute.

L'avanzata rientra in un rialzo generalizzato: nell'ultima settimana il Bitcoin ha guadagnato quasi il 30%, Ethereum è salito di oltre il 25% e XRP è avanzato di quasi il 30%.

Lo slancio si è rafforzato dopo che il Tesoro statunitense ha annunciato piani per raddoppiare l'entità di alcune operazioni di riacquisto del debito, una decisione che ha alleviato le preoccupazioni sulla liquidità e rafforzato la domanda di asset sensibili al rischio. Con il Bitcoin ancora in crescita, gli investitori osservano ora se il rally potrà estendersi verso il livello degli 85.000 dollari.

L'espansione dei riacquisti del Tesoro sostiene il rally delle criptovalute

Il principale catalizzatore del rally del Bitcoin negli ultimi sette giorni è la decisione del Tesoro statunitense di ampliare il proprio programma di riacquisto del debito. Riacquisti più ampi possono sostenere la liquidità nel mercato dei titoli di Stato a scadenza più lunga, alleviando le pressioni finanziarie e incoraggiando gli investitori ad aumentare la propria esposizione agli asset più rischiosi.

Per i lettori meno familiari con il meccanismo, un riacquisto significa che il Tesoro ricompra dal mercato il debito in circolazione, scambiando di fatto liquidità con titoli più datati e meno liquidi. Il dipartimento conduce regolari operazioni di riacquisto da quando ha ripreso questa pratica nel 2024, quindi un'espansione del programma viene interpretata come un segnale che il sostegno alla liquidità rimarrà in atto.

Le principali criptovalute, tra cui Bitcoin, Ethereum e XRP, hanno reagito con forza all'annuncio, registrando guadagni settimanali a doppia cifra. Le liquidazioni delle posizioni corte hanno alimentato il movimento, poiché i trader ribassisti sono stati costretti a chiudere le proprie posizioni, generando ulteriore pressione all'acquisto.

Il Bitcoin ha raggiunto il livello degli 80.000 dollari venerdì, dopo aver superato in modo deciso le proprie principali medie mobili esponenziali. La EMA a 200 giorni si trova a 71.545 dollari, mentre le EMA a 100 e 50 giorni sono rispettivamente a 66.727 e 65.286 dollari. Il trading al di sopra di tutti e tre gli indicatori sostiene una prospettiva rialzista nel breve periodo e indica un notevole miglioramento della più ampia struttura tecnica del mercato. Queste medie mobili attenuano le fluttuazioni giornaliere dei prezzi nei rispettivi orizzonti temporali, e il comportamento dei prezzi al di sopra di esse è convenzionalmente considerato un segnale che lo slancio di lungo periodo è diventato costruttivo.

I dati di mercato mostrano che l'attuale rottura è accompagnata da forti volumi di negoziazione, il che conferisce credibilità all'ultimo movimento rialzista. Un trading prolungato al di sopra della EMA a 200 giorni rafforzerebbe le premesse per ulteriori guadagni e potrebbe stabilire quel livello come nuovo supporto.

I rialzisti puntano alla resistenza di 82.689 dollari

La prossima grande resistenza del Bitcoin si trova vicino alla barriera psicologica e orizzontale dei 82.689 dollari. Gli acquirenti hanno già spinto il prezzo oltre quota 80.000 dollari, impedendo che nuove pressioni in vendita attenuino il rally in corso. Una rottura decisa e una chiusura giornaliera al di sopra dei 82.689 dollari rafforzerebbero la prospettiva rialzista e potrebbero aprire la strada a livelli più alti, mentre il mancato superamento della barriera potrebbe portare a un periodo di consolidamento mentre i trader digeriscono i recenti guadagni.

Gli indicatori di slancio rimangono rialzisti ma sempre più estesi. L'indice di forza relativa (RSI), un oscillatore di slancio su una scala da 0 a 100 in cui letture superiori a 70 segnalano convenzionalmente condizioni di ipercomprato, si aggira intorno a 85, collocando saldamente il Bitcoin in territorio di ipercomprato. Una lettura così elevata non garantisce un'inversione immediata, ma indica che il rally potrebbe essere vulnerabile a una pausa correttiva. La convergenza/divergenza delle medie mobili (MACD) rimane fortemente positiva, a dimostrazione che lo slancio rialzista è ancora intatto. Considerati insieme, gli indicatori suggeriscono che i rialzisti mantengono il controllo, sebbene il rischio di presa di profitto nel breve termine sia aumentato.

Se i ribassisti riconquistassero il controllo, il supporto iniziale si colloca alla EMA a 200 giorni vicino a 74.700 dollari. Mantenersi al di sopra di questo indicatore preserverebbe l'immediata struttura rialzista e potrebbe fornire una base per un nuovo tentativo verso gli 83.000 dollari. Una correzione più profonda potrebbe mettere a fuoco la EMA a 100 giorni a 71.545 dollari e il vicino livello orizzontale a 66.727 dollari. Al di sotto di quella zona, la EMA a 50 giorni a 65.286 dollari offre un ulteriore livello di supporto, seguito dal pavimento strutturale a 62.300 dollari. Un declino prolungato al di sotto dei 62.300 dollari indebolirebbe la più ampia prospettiva rialzista, mentre un trading continuato al di sopra della EMA a 200 giorni manterrebbe l'obiettivo degli 80.000 dollari a portata di mano. Al di là del grafico stesso, le prossime operazioni di riacquisto del Tesoro e le condizioni di liquidità che esse sono destinate a sostenere rappresentano un punto di controllo macroeconomico da monitorare per i trader insieme alla resistenza dei 82.689 dollari.