Loren Asmus di UTXO collega Bitcoin (BTC) al mercato obbligazionario da 300.000 miliardi di dollari
Punti chiave
- •Loren Asmus di UTXO Management sostiene che le oscillazioni quotidiane dei prezzi non siano una misura adeguata della rilevanza di Bitcoin, proponendo invece un'allocazione permanente di portafoglio.
- •Asmus individua nel mercato obbligazionario globale di circa 300.000 miliardi di dollari la prossima frontiera di adozione di Bitcoin, descrivendo la cifra come un indicatore di scala e non come una previsione di afflussi di capitale.
- •Il mercato obbligazionario globale comprende titoli di Stato, obbligazioni societarie e altri titoli di debito e rappresenta un'allocazione centrale per fondi pensione, assicurazioni e gestori patrimoniali.
- •Il tetto di offerta di 21 milioni di monete imposto dal protocollo di Bitcoin lo distingue dal debito pubblico e societario, che si espande con l'emissione di nuovi titoli.
- •L'argomentazione di Asmus sull'allocazione permanente trae origine dal concetto di permanent portfolio di Harry Browne, che prevede il mantenimento invariato delle partecipazioni al mutare delle condizioni economiche.

Loren Asmus di UTXO Management afferma che il prezzo di Bitcoin (BTC) è la lente sbagliata attraverso cui valutare l'asset, indipendentemente da ciò che fa in un dato giorno. La tesi che sostiene è quella di un'allocazione permanente di portafoglio, e individua nel mercato obbligazionario globale di circa 300.000 miliardi di dollari la prossima frontiera di adozione di Bitcoin.
Le sue dichiarazioni sono state pubblicate il 9 ottobre 2026.
Asmus, che fa parte di UTXO Management, una società di gestione patrimoniale focalizzata su Bitcoin, sostiene che le oscillazioni quotidiane dei prezzi non siano la misura adeguata della rilevanza dell'asset. Nella sua impostazione, Bitcoin merita uno spazio stabile in un portafoglio anziché una posizione giudicata in base all'ultimo movimento — una distinzione che sposta la domanda rilevante da dove si trova il prezzo oggi a come l'asset si collochi accanto alle partecipazioni tradizionali che costituiscono l'asse dei grandi portafogli.
Bitcoin è stato lanciato a gennaio 2009 come prima criptovaluta e opera sotto un tetto di 21 milioni di monete imposto dal protocollo. Questo modello di emissione fissa lo distingue dal debito pubblico e societario, che cresce con l'emissione di nuovi titoli da parte dei debitori, e viene spesso citato negli argomenti a favore del suo utilizzo come riserva di valore lungo termine.
Il mercato obbligazionario globale, che comprende titoli di Stato, obbligazioni societarie e altri titoli di debito, è comunemente considerato tra i più grandi bacini di capitale del sistema finanziario mondiale e rappresenta un'allocazione centrale per fondi pensione, compagnie assicurative e gestori patrimoniali. Citandone le dimensioni di circa 300.000 miliardi di dollari, Asmus descrive la prossima frontiera di adozione di Bitcoin in termini di scala anziché di prezzo quotidiano. Nel suo ragionamento, la cifra funge da indicatore del bacino rispetto al quale Bitcoin verrebbe misurato, non come proiezione di quanto capitale si sposterebbe.
Il concetto di allocazione permanente che egli richiama affonda le sue radici nella gestione di portafoglio, in particolare nel "permanent portfolio" di Harry Browne, un approccio concepito per essere mantenuto invariato al mutare delle condizioni economiche. Secondo questa scuola di pensiero, un'allocazione si mantiene anziché negoziarla — la stessa distinzione che Asmus traccia tra la rilevanza di Bitcoin e il suo prezzo quotidiano.
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