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Binance Ripristina i Prelievi su 15 Reti Dopo il Furto di 6 Miliardi di Dollari

Autore: CoinTrust·

Punti chiave

  • •Binance ha riaperto i prelievi su tutte e 15 le reti blockchain inizialmente interessate tra le 06:00 e le 12:36 UTC del 1° novembre 2026, dopo averli temporaneamente sospesi in seguito al furto di oltre 6 miliardi di dollari in asset digitali.
  • •Gli investigatori di FBI, IRS-CI, DOJ e Secret Service hanno tracciato e congelato una quota significativa dei fondi rubati entro pochi minuti dall'incidente, con il furto attribuito alla Corea del Nord e le indagini ancora in corso.
  • •L'FBI ha pubblicato un elenco di indirizzi criptovaluta collegati al furto, consentendo ad exchange e società di analisi di segnalare i depositi in entrata collegati agli asset rubati.
  • •Durante la sospensione dei prelievi, Binance ha elaborato circa 4,649 miliardi di dollari in prelievi a fronte di 1,01 miliardi di dollari in depositi, con un deflusso netto di circa 3,64 miliardi di dollari, pari a circa il 2,1% dei suoi 171 miliardi di dollari in asset under management.
  • •Binance sta preparando un aggiornato rapporto Proof of Reserves, basato su uno snapshot del 31 ottobre e sul calcolo delle prove a conoscenza zero, la cui pubblicazione è prevista per il 2 novembre mentre proseguono i test sulle reti e sugli asset rimanenti.
Binance Ripristina i Prelievi su 15 Reti Dopo il Furto di 6 Miliardi di Dollari

Binance ha riattivato i prelievi di criptovalute su 15 reti blockchain dopo un incidente di sicurezza in cui sono stati rubati oltre 6 miliardi di dollari in asset digitali. Changpeng Zhao, fondatore ed ex CEO dell'exchange, ha ringraziato pubblicamente lo Secret Service statunitense e le agenzie federali partner, affermando che la loro rapida risposta ha contribuito a tracciare e congelare una quota significativa dei fondi rubati.

L'indagine coinvolge diverse autorità statunitensi, tra cui il Federal Bureau of Investigation (FBI), la divisione Criminal Investigation dell'Internal Revenue Service (IRS-CI) e il Dipartimento di Giustizia (DOJ). Il furto è stato attribuito alla Corea del Nord, sebbene le indagini sull'incidente siano ancora in corso.

Zhao ha evidenziato che gli investigatori hanno identificato e congelato una notevole quantità di criptovalute rubate entro pochi minuti dall'incidente di giovedì. Questo tempismo è determinante nei furti su blockchain: più a lungo gli asset rubati restano intatti, più opportunità hanno gli aggressori di spostarli attraverso wallet e servizi aggiuntivi prima che i controlli riescano a intervenire — una difficoltà che il lavoro di tracciamento in corso continua ad affrontare. L'FBI ha inoltre pubblicato un elenco di indirizzi criptovaluta collegati al caso per aiutare a monitorare il movimento degli asset interessati. La pubblicazione pubblica di tali indirizzi consente agli exchange, alle società di analisi e ad altre piattaforme di segnalare i depositi in entrata collegati al furto, una prassi standard nelle indagini blockchain che estende il monitoraggio ben oltre le agenzie direttamente coinvolte. Il rapido intervento segna un passo significativo verso il recupero dei fondi, con le autorità ancora impegnate a tracciare il restante e a identificare i responsabili.

In un post su X, Zhao ha espresso la sua gratitudine alle agenzie coinvolte:

Thank you, @SecretService, and all the agencies and industry partners involved. You acted within minutes to help track and freeze stolen funds, and the work continues. Your speed, expertise, and dedication helped contain the damage and reduce the risk of potential ripple effects across crypto and, may I say, even the broader financial markets. Deeply grateful.

— CZ BNB (@cz_binance), 1° novembre 2026

I Prelievi Riprendono su 15 Reti

Binance ha sospeso temporaneamente i prelievi mentre lavorava per contenere la situazione e mettere in atto le necessarie salvaguardie operative. Il ripristino è iniziato in fasi alle 06:00 UTC del 1° novembre 2026 e, entro le 12:36 UTC, l'exchange aveva riaperto i prelievi su tutte e 15 le reti blockchain e sugli asset coperti dalla prima fase di ripristino.

La sospensione ha innescato un'intensa attività di deflusso mentre gli utenti spostavano i fondi fuori dalla piattaforma. Nella finestra riportata, i prelievi hanno raggiunto circa 4,649 miliardi di dollari, a fronte di circa 1,01 miliardi di dollari in depositi, per un deflusso netto di circa 3,64 miliardi di dollari.

Quel deflusso netto è equivalso a circa il 2,1% dei 171 miliardi di dollari in asset under management riportati nello snapshot Proof of Reserves del 28 ottobre di Binance — gli asset dei clienti detenuti dall'exchange — a indicare che la piattaforma ha continuato a elaborare grandi volumi di transazioni dei clienti ripristinando progressivamente l'accesso ai prelievi sulle reti supportate.

Binance ha confermato la tempistica di ripristino e i relativi flussi in una dichiarazione su X, aggiungendo che i propri team stavano testando rigorosamente le reti e gli asset rimanenti in vista della fase successiva:

Binance began restoring withdrawals in phases at 06:00 UTC on November 1, 2026. By 12:36 UTC, withdrawals had resumed for all 15 networks and assets in the initial phase. After an initial spike, withdrawal volumes have declined and are stabilising as expected, while deposit volumes have remained substantial. Between 06:00 and 15:30 UTC on November 1, we processed $4.649 billion in withdrawals and $1.01 billion in deposits, resulting in a net outflow of approximately $3.64 billion. This represents 2.1% of our $171 billion in total assets under management (AUM), based on the latest available Proof of Reserves (PoR) data as of October 28, 2026. A new PoR snapshot was taken at 00:00 UTC on October 31, and zero-knowledge proof (ZKP) computation began. The updated report is expected to be available on our PoR website tomorrow. Our team continues testing rigorously the remaining networks and assets. We know how important safe and reliable access to your funds is and will share details of the next phase as soon as we can. Rest assured that market conditions are stable. Thank you for your patience and continued support.

— Binance (@binance), 1° novembre 2026

Aggiornamento Proof of Reserves in Corso

In parallelo al ripristino dei prelievi, Binance sta preparando un aggiornato rapporto Proof of Reserves (PoR) che offrirà ulteriori dettagli sugli asset detenuti per conto dei clienti. Un nuovo snapshot delle riserve è stato effettuato, secondo quanto riportato, alle 00:00 UTC del 31 ottobre, e il relativo calcolo delle prove a conoscenza zero era ancora in corso, con il rapporto aggiornato previsto per il 2 novembre.

I sistemi PoR sono concepiti per fornire agli utenti la prova che un exchange detenga asset sufficienti a coprire i saldi dei clienti. In genere impiegano metodi di verifica crittografica per dimostrare che le attività dichiarate corrispondano alle passività verso i clienti, senza esporre pubblicamente i dati dei singoli conti. La tecnologia delle prove a conoscenza zero rafforza questo processo, consentendo a un exchange di validare informazioni finanziarie specifiche senza divulgare i dati privati sottostanti.

Il prossimo rapporto è atteso per offrire agli utenti un quadro aggiornato della posizione finanziaria di Binance dopo la intensa attività di prelievo legata all'incidente di sicurezza.

L'Attribuzione alla Corea del Nord Mantiene l'Attenzione sulla Sicurezza Crypto

Il presunto collegamento con la Corea del Nord aggiunge un'ulteriore dimensione al caso, in un contesto di continua attenzione internazionale verso i furti di criptovalute legati a operazioni informatiche associate a Stati. Tracciare asset digitali rubati su più reti blockchain è intrinsecamente difficile, poiché gli aggressori spesso spostano i fondi attraverso diversi wallet, exchange e rotte di transazione per oscurare le proprie tracce.

Il coinvolgimento congiunto di FBI, IRS-CI, DOJ e Secret Service sottolinea il valore della cooperazione tra forze dell'ordine e piattaforme di criptovalute nelle indagini su furti di asset digitali su larga scala.

Con i prelievi ripristinati su tutte e 15 le reti inizialmente interessate e i lavori di recupero ancora in corso, l'attenzione si sposta ora sulle reti e sugli asset rimanenti che Binance sta ancora testando, sul rapporto Proof of Reserves aggiornato atteso per il 2 novembre e sui risultati che emergeranno dall'indagine multi-agenzia. Per l'exchange, le priorità immediate restano la stabilità operativa, il supporto ai clienti e la cooperazione con le autorità mentre l'indagine prosegue.

Fonte: CoinTrust