Il Segretario al Tesoro rinnova la spinta per il CLARITY Act mentre si avvicina il voto al Senato
Punti chiave
- •Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha esortato il 9 settembre i senatori a proseguire i negoziati e a sostenere il CLARITY Act in vista del voto procedurale al Senato previsto per il 15 settembre.
- •Per approvare il provvedimento sono necessari 60 voti e non è ancora chiaro se disponga di un sostegno bipartisan sufficiente.
- •Tra i principali sostenitori figurano la National Cryptocurrency Association, che ha pubblicato un’inserzione sul Wall Street Journal, la senatrice Cynthia Lummis, Marc Andreessen e Taylor Barr, responsabile delle politiche di Chainlink.
- •Attualmente Polymarket assegna al CLARITY Act una probabilità del 16% di essere approvato nel 2026, mentre gli scommettitori sulle criptovalute stimano in generale una probabilità inferiore al 20% che venga approvato quest’anno.
- •Una controversia irrisolta sulla disposizione etica del disegno di legge potrebbe compromettere il sostegno bipartisan; in caso di fallimento, sarebbero già previste normative sulle criptovalute più contenute e specifiche per singoli settori.

Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha rinnovato il 9 settembre il suo appello al Congresso affinché approvi il CLARITY Act, mentre si avvicinava il prossimo esame del provvedimento al Senato. Ha esortato i senatori a rimanere al tavolo negoziale e a sostenere la mozione procedurale quando i legislatori rientreranno dalla pausa di agosto.
L’intervento di Bessent è arrivato mentre i gruppi legati alle criptovalute intensificavano le attività di lobbying in vista del voto procedurale del Senato, previsto per il 15 settembre. I mercati previsionali, tuttavia, restano scettici sulla possibilità che il disegno di legge diventi legge quest’anno.
Gli stakeholder si schierano a favore del CLARITY Act
Diversi stakeholder del settore hanno fatto eco al sostegno di Bessent mentre si avvicina il voto al Senato. Per approvare il provvedimento saranno necessari 60 voti e non è ancora chiaro se disponga di un sostegno bipartisan sufficiente.
La National Cryptocurrency Association ha recentemente pubblicato un’inserzione su The Wall Street Journal invitando i legislatori a incontrare i possessori di criptovalute prima del voto. L’organizzazione ha affermato che un americano su quattro possiede criptovalute e che i legislatori dovrebbero confrontarsi con loro.
Il presidente della NCA Stuart Alderoty, che è anche general counsel di Ripple, ha sottolineato che i possessori di criptovalute sono presenti in tutto il Paese. Anche la senatrice Cynthia Lummis, una delle principali sostenitrici del disegno di legge, ha ribadito il proprio sostegno alla sua approvazione.
Lummis ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno storicamente guidato gli sforzi per definire regole relative alle nuove tecnologie e ha sostenuto che il CLARITY Act consentirebbe al Paese di stabilire le regole per gli asset digitali.
“We didn’t cede the internet to Europe, and we can’t afford to cede digital assets the same way. The Clarity Act allows the United States to write these rules instead of watching from the sidelines while Singapore or the UAE writes them for us,” she said.
Anche il venture capitalist Marc Andreessen ha affermato che normative permanenti sulle criptovalute sono essenziali per il settore. Taylor Barr, responsabile delle politiche di Chainlink, ha descritto il CLARITY Act come una normativa sensata e bipartisan, frutto di notevoli sforzi.
Polymarket porta sotto il 20% le probabilità di approvazione
Nonostante il sostegno pubblico di Bessent e di altri stakeholder, le probabilità previsionali di approvazione del disegno di legge sono diminuite. Attualmente Polymarket assegna al provvedimento una probabilità del 16% di essere approvato nel 2026, mentre gli scommettitori sulle criptovalute stimano in generale una probabilità inferiore al 20% che venga approvato quest’anno.
Andy C, fondatore del podcast The Rollup, ha affermato che le effettive possibilità di approvazione del disegno di legge sarebbero più vicine al 3%-5% e ha sostenuto che a Capitol Hill ci si aspetterebbe già un fallimento. Secondo Andy C, una controversia sulla disposizione etica del provvedimento resta irrisolta e potrebbe impedire il sostegno bipartisan.
Andy C ha aggiunto che sarebbero già stati predisposti piani per introdurre normative sulle criptovalute più contenute e specifiche per singoli settori qualora il CLARITY Act non venisse approvato.
Link alle fonti primarie: Sen. Cynthia Lummis su X, a16z crypto su X, Taylor Barr su X e Andy C su X.
Fonte: The Market Periodical