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Shawn Owen: è arrivato il primo ciclo istituzionale di Bitcoin

Autore: Bitcoin Magazine·

Punti chiave

  • •Il CEO di SALT Lending, Shawn Owen, afferma che banche e credit union si stanno muovendo rapidamente verso l'adozione di Bitcoin, spinte da una autentica paura istituzionale di restare fuori.
  • •Owen descrive Bitcoin come 'collaterale pristine' e afferma che le barriere che in precedenza scoraggiavano banche e consulenti di investimento registrati sono venute meno.
  • •L'intervista evidenzia il potenziale sviluppo di un mercato secondario liquido per i prestiti garantiti da Bitcoin, che darebbe ai finanziatori un modo per gestire tali esposizioni.
  • •Il lancio a gennaio 2024 degli spot Bitcoin ETF statunitensi ha ampliato il bacino di potenziali mutuatari e cambiato la base di mutuatari di SALT.
  • •La Clarity Act, legislazione statunitense intesa a delineare la supervisione tra regolatori di mercato e regolatori dei titoli, è rilevante per i finanziatori perché la custodia, il lending e il trattamento contabile degli asset digitali dipendono dalla chiarezza normativa.
Shawn Owen: è arrivato il primo ciclo istituzionale di Bitcoin

Banche e credit union si stanno affrettando ad adottare Bitcoin, secondo il CEO di SALT Lending, Shawn Owen, il quale afferma che la paura istituzionale di restare fuori è reale. In un'intervista con Grace Remington e Sean Hagan, Owen discute di Bitcoin come “collaterale pristine”, del potenziale di compressione della volatilità e del motivo per cui le istituzioni non possono più ignorare l'asset. Questa cornice riflette uno spostamento più ampio in cui Bitcoin non viene valutato solo come un asset da detenere, ma come uno strumento che banche, credit union e wealth manager stanno considerando per attività di prestito e rivolte ai clienti.

Owen spiega come le barriere che in precedenza frenavano banche e consulenti di investimento registrati siano venute meno. La conversazione esamina la direzione del lending garantito da Bitcoin e i fattori che determinano la partecipazione istituzionale. Vengono inoltre trattati il ruolo di Bitcoin come collaterale, le considerazioni sul loan-to-value e l'eventuale sviluppo di un mercato secondario per i prestiti garantiti da Bitcoin. SALT opera nel lending collateralizzato in criptovalute, un settore costruito attorno alla possibilità per i detentori di accedere a liquidità senza vendere le proprie monete — un tema a cui l'intervista torna nel capitolo conclusivo su quando il prendere a prestito può avere più senso rispetto alla vendita.

L'intervista, pubblicata da Bitcoin Magazine, include i seguenti capitoli:

  • 0:00 – Il CEO di SALT Lending Shawn Owen sulla volatilità di Bitcoin e sul loan-to-value
  • 1:38 – Bitcoin come collaterale pristine per banche e wealth advisor
  • 3:20 – Perché credit union e banche hanno il Bitcoin FOMO
  • 4:38 – Attenuare la volatilità e il potenziale a lungo termine di Bitcoin
  • 6:16 – Bitcoin vs. immobili per le nuove generazioni
  • 7:21 – Costruire un mercato secondario per i prestiti garantiti da Bitcoin
  • 8:56 – Regolamentazione di Bitcoin, la Clarity Act e le stablecoin
  • 10:31 – La forza di Bitcoin mentre obbligazioni e oro vendono
  • 13:11 – Come gli ETF su Bitcoin hanno cambiato la base di mutuatari di SALT
  • 15:40 – Non vendere mai il tuo Bitcoin: quando invece prendere a prestito

La discussione affronta inoltre la regolamentazione di Bitcoin, la Clarity Act le stablecoin, la performance di Bitcoin mentre obbligazioni e oro vendono, come gli ETF su Bitcoin hanno cambiato la base di mutuatari di SALT, e le circostanze in cui i mutuatari potrebbero prendere in prestito anziché vendere Bitcoin. Il riferimento alla Clarity Act rimanda a una legislazione statunitense finalizzata a stabilire confini normativi più chiari per gli asset digitali, delineando la supervisione tra i regolatori di mercato e i regolatori dei titoli — uno sviluppo rilevante per banche e istituti di credito, poiché la custodia, il lending e il trattamento contabile degli asset digitali dipendono dalla chiarezza normativa. La discussione sugli ETF, invece, riflette il panorama creato dal lancio a gennaio 2024 degli spot Bitcoin ETF statunitensi, che hanno offerto agli investitori un'esposizione quotata in borsa a Bitcoin e ampliato il bacino di potenziali mutuatari.

Per i lettori che seguono l'adozione istituzionale, l'intervista mette in luce due filoni destinati a plasmare la fase successiva: se si svilupperà un mercato secondario liquido per i prestiti garantiti da Bitcoin, dando ai finanziatori un modo per gestire tali esposizioni, e come progredirà la legislazione statunitense sugli asset digitali. Entrambi gli aspetti incidono direttamente sulla rapidità con cui le istituzioni finanziarie tradizionali integreranno Bitcoin nei prodotti di credito.

Disclaimer: Le opinioni espresse in questo programma sono quelle dei partecipanti e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale o le policy di BTC Inc., Bitcoin Magazine o di qualsiasi entità affiliata. Questo contenuto è fornito solo a fini informativi ed educativi e non deve essere interpretato come consulenza in materia di investimenti, aspetti legali, fiscali o contabili. Nulla di quanto contenuto in questo programma costituisce sollecitazione, raccomandazione, approvazione o offerta di acquisto o vendita di titoli o strumenti finanziari. I telespettatori dovrebbero consultare i propri consulenti prima di prendere decisioni finanziarie o commerciali.

Questo articolo è apparso per la prima volta su Bitcoin Magazine ed è stato scritto da Patrick Green.