BaFin avvia la procedura di insolvenza per la filiale di Francoforte di Bank Sepah a seguito delle sanzioni
Punti chiave
- •BaFin ha avviato il 10 settembre la procedura di liquidazione della filiale di Francoforte di Bank Sepah.
- •La filiale ha perso l’accesso ai sistemi di pagamento europei a causa delle sanzioni dell’UE e non ha più potuto elaborare transazioni o prelievi.
- •La filiale deteneva circa €50 milioni di attività e serviva 11 depositanti.
- •Ogni depositante può richiedere fino a €100,000 nell’ambito del sistema legale tedesco di tutela dei depositi.
- •L’insolvenza riguarda esclusivamente la filiale tedesca e non comporta rischi sistemici per la Germania o l’Unione europea.

La principale autorità di vigilanza finanziaria tedesca, l’Autorità federale di vigilanza finanziaria (BaFin), ha dichiarato insolvente il 10 settembre la filiale di Francoforte della banca statale iraniana Bank Sepah. La decisione ha avviato una procedura formale di liquidazione ai sensi della legge tedesca sulla tutela legale dei depositi, dopo che la filiale non è più stata in grado di adempiere all’obbligo di rimborsare i depositi dei clienti.
Il fallimento è stato una conseguenza diretta delle sanzioni dell’UE, che hanno interrotto l’accesso della filiale alle infrastrutture di pagamento europee. Lo stesso giorno, un tribunale di Francoforte ha nominato un amministratore dell’insolvenza per supervisionare la liquidazione delle attività della filiale e la gestione delle richieste pendenti.
La filiale deteneva attività complessive per circa €50 milioni e serviva soltanto 11 depositanti, diventando così uno dei più piccoli fallimenti bancari mai gestiti da BaFin.
Un crollo preparato da anni
I problemi di Bank Sepah con le autorità di regolamentazione occidentali risalgono a quasi due decenni fa. Fondata nel 1925, la banca iraniana è stata inserita nelle liste internazionali delle sanzioni nel gennaio 2007 per i presunti legami con i programmi iraniani di approvvigionamento militare e nucleare.
Quelle restrizioni iniziali sono state gradualmente inasprite, poiché successive tornate di sanzioni statunitensi e dell’UE hanno isolato sempre più le istituzioni finanziarie iraniane dalle infrastrutture bancarie globali utilizzate per elaborare le transazioni transfrontaliere.
BaFin aveva già sollevato preoccupazioni riguardo all’assetto di conformità della filiale di Francoforte. Nel 2023, l’autorità ha multato Bank Sepah per €27,500. Sebbene relativamente contenuta, la sanzione ha evidenziato la crescente pressione di vigilanza sull’istituto.
Il fattore scatenante immediato sembra essere stata una recente campagna statunitense volta ad aumentare la pressione sulle istituzioni finanziarie iraniane, aggiungendosi alle restrizioni già esistenti dell’UE. Con l’accesso ai sistemi di pagamento europei di fatto interrotto, la filiale di Francoforte non poteva più elaborare transazioni né onorare le richieste di prelievo della sua limitata base di depositanti.
Cosa succede ai depositanti
Gli 11 depositanti interessati dalla chiusura sono stati invitati a presentare le proprie richieste al sistema legale tedesco di tutela dei depositi, noto come Entschädigungseinrichtung deutscher Banken (EdB). Secondo la legge tedesca, ciascun depositante ha diritto a un rimborso massimo di €100,000.
BaFin ha confermato che l’insolvenza non comporta rischi sistemici per i più ampi sistemi finanziari della Germania o dell’Unione europea.
La crescente pressione delle sanzioni sulle banche iraniane
L’insolvenza rientra in un più ampio sforzo delle autorità finanziarie occidentali volto a limitare l’accesso delle istituzioni iraniane al sistema finanziario globale. In quanto banca statale con legami storici con l’apparato della difesa iraniano, Bank Sepah è stata tra le prime banche iraniane designate nell’ambito dei regimi sanzionatori statunitense e dell’UE.
La sua filiale di Francoforte era una delle poche presenze fisiche ancora rimaste del sistema bancario iraniano in un importante centro finanziario europeo. Le attuali procedure legali sono limitate esclusivamente alla filiale tedesca e non incidono sulle attività complessive di Bank Sepah in Iran.