NotizieCryptoLa Banca di Russia propone la negoziazione in borsa regolamentata di Bitcoin, Ether e USDT

La Banca di Russia propone la negoziazione in borsa regolamentata di Bitcoin, Ether e USDT

Autore: CoinWy·

Punti chiave

  • La Banca di Russia ha proposto di designare Bitcoin, Ether e USDT come idonei per la negoziazione in borsa sotto la supervisione della banca centrale, sebbene non siano stati determinati né una tempistica di attuazione né un ambito finale.
  • Questa proposta rappresenta un allontanamento dalla legge russa sugli Asset Finanziari Digitali, che dal gennaio 2021 non ha autorizzato la negoziazione di criptovalute sulle borse nazionali regolamentate.
  • Consentire la negoziazione in borsa non conferirebbe a questi token lo status di corso legale o di pagamento in Russia, né è collegata al separato progetto del rublo digitale.
  • L'inclusione di USDT è particolarmente significativo dato il ruolo centrale della stablecoin nel regolamento del mercato e nell'infrastruttura di pagamento aziendale.
  • I dettagli operativi chiave, inclusi i criteri di idoneità, le sedi qualificate e le condizioni di partecipazione, rimangono non definiti poiché la proposta è ancora in fase di sviluppo politico.
La Banca di Russia propone la negoziazione in borsa regolamentata di Bitcoin, Ether e USDT

La Banca di Russia ha presentato una proposta per consentire la negoziazione in borsa di Bitcoin (BTC), Ether (ETH) e Tether (USDT), un passo significativo che potrebbe portare tre dei più diffusi asset digitali sotto un quadro di sedi regolamentate supervisionato dalla banca centrale del Paese.

Dettagli della proposta

La proposta designa specificamente Bitcoin, Ether e USDT come asset idonei per la negoziazione in borsa nell'ambito di un quadro supervisionato dalla Banca di Russia. In questa fase, la misura rimane una proposta e non una regola approvata, un programma pilota attivo o un lancio confermato. Né la tempistica di attuazione né l'ambito finale sono stati determinati. I materiali stampa pubblicati dal regolatore descrivono l'iniziativa come parte di un processo politico in corso piuttosto che come una decisione definitiva.

Il servizio stampa della Banca di Russia è il canale principale per gli aggiornamenti ufficiali su come la proposta verrebbe attuata.

Significato per la politica crittografica della Russia

L'introduzione di asset crittografici nominativi in una sede di negoziazione supervisionata rappresenta un cambiamento di politica rilevante. Un tale quadro stabilirebbe un canale regolamentato per l'accesso a strumenti digitali che sono ampiamente operati al di fuori dell'infrastruttura di mercato russa formale.

Il cambiamento è particolarmente significativo vista la posizione storicamente cauta della Banca di Russia nei confronti delle criptovalute. Ai sensi della legge russa sugli Asset Finanziari Digitali, entrata in vigore nel gennaio 2021, l'emissione e la negoziazione di asset finanziari digitali erano permesse a determinate condizioni, ma la negoziazione di criptovalute come Bitcoin ed Ether sulle borse nazionali regolamentate non era autorizzata. Questa proposta rappresenterebbe un allontanamento da quella posizione precedente.

La distinzione tra accesso alla negoziazione e status legale è fondamentale. Una proposta per consentire la negoziazione in borsa di Bitcoin, Ether e USDT non conferisce, di per sé, a questi token un ampio status di corso legale o di pagamento in Russia. Al contrario, riguarda come e dove potrebbero essere negoziati sotto la supervisione normativa. È inoltre separata dallo sviluppo in corso da parte della Banca di Russia del rublo digitale, una valuta digitale della banca centrale che opera in un ambito politico distinto.

L'inclusione di USDT aggiunge un'ulteriore dimensione. In quanto stablecoin, USDT occupa un ruolo centrale in gran parte dell'attività di regolamento del mercato e sostiene una serie crescente di infrastrutture di pagamento basate su stablecoin utilizzate dalle imprese, rendendo la sua presenza in qualsiasi piano di sedi regolamentate particolarmente rilevante.

Implicazioni per trader, borse e mercato

Qualora la proposta dovesse progredire, le principali questioni pratiche per i trader e le piattaforme riguarderebbero i criteri di idoneità, quali sedi sarebbero qualificate e quali condizioni si applicherebbero alla partecipazione. Questi dettagli operativi non sono ancora stati definiti.

Anche il contesto normativo più ampio è rilevante. La proposta arriva sullo sfondo di un'intensificazione dell'applicazione della legge, incluse azioni precedenti contro operatori senza licenza, come quando le autorità russe hanno chiuso nove borse di criptovalute operanti a Moscow City. I funzionari russi hanno esplorato separatamente l'uso di criptovalute per i regolamenti transfrontalieri, e qualsiasi quadro nazionale regolamentato di negoziazione probabilmente interagirebbe con quelle discussioni politiche parallele.

Questioni aperte

Le principali questioni irrisolte rimangono la tempistica, l'ambito e i criteri specifici che governerebbero l'accesso a qualsiasi quadro di negoziazione regolamentato. I partecipanti al mercato e gli osservatori dovrebbero monitorare le dichiarazioni successive della Banca di Russia per ulteriori dettagli sul percorso di attuazione della proposta.