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La Banca di Corea interroga 31 banche e società di intermediazione sui rischi delle criptovalute

Autore: Hokanews·

Punti chiave

  • •La Banca di Corea sta interrogando 18 banche e 13 società di intermediazione per valutare la loro esposizione ai rischi delle criptovalute, richiedendo la comunicazione di operazioni crittografiche, personale, budget e investimenti in società di asset digitali nazionali ed estere.
  • •Il questionario verifica scenari tra cui la sospensione temporanea del più grande exchange di criptovalute della Corea del Sud dopo un grave attacco informatico, un forte calo dei prezzi seguito da un prolungato rallentamento delle negoziazioni e gli effetti indiretti di perdite presso un'altra istituzione finanziaria.
  • •L'indagine è iniziata prima dell'hack da 6,3 miliardi di dollari a Binance riportato la scorsa settimana, attribuito dalle autorità statunitensi a hacker nordcoreani, e le risposte sarebbero attese per mercoledì.
  • •Le società finanziarie proseguono i preparativi per le stablecoin — tra cui il pilota di KB Financial Group su una stablecoin ancorata al won a maggio e la partnership di settembre tra Kakao Pay e KakaoBank con Fireblocks — mentre i disaccordi sui diritti di emissione ritardano la Digital Asset Basic Act.
  • •Ad ottobre, la Financial Services Commission ha proposto requisiti di cybersicurezza più severi dopo aver individuato carenze in 130 di 555 società finanziarie, a seguito di incidenti di sicurezza che hanno coinvolto 16 società, incluse alcune di criptovalute.
La Banca di Corea interroga 31 banche e società di intermediazione sui rischi delle criptovalute

La Banca di Corea ha avviato un'indagine su 31 istituzioni finanziarie — 18 banche e 13 società di intermediazione — per valutare la loro esposizione ai rischi legati alle criptovalute, secondo The Herald Business e Yonhap, citando fonti del settore finanziario. Alle istituzioni partecipanti è stato chiesto di comunicare dettagli sulle proprie operazioni legate alle criptovalute, sul personale, sui budget e sugli investimenti in società di asset digitali nazionali ed estere.

La verifica arriva mentre le società finanziarie sudcoreane esplorano servizi di stablecoin e infrastrutture per gli asset digitali, mentre i disaccordi normativi continuano a ritardare l'avanzamento della proposta Digital Asset Basic Act del paese.

La banca centrale esamina i principali scenari di rischio crittografico

Il questionario esamina come le istituzioni finanziarie potrebbero essere influenzate se il più grande exchange di criptovalute della Corea del Sud per quota di mercato sospendesse temporaneamente le operazioni a seguito di un grave attacco informatico o di un incidente simile. Altri scenari includono un forte calo dei prezzi delle criptovalute seguito da un prolungato rallentamento dell'attività di negoziazione, nonché le potenziali conseguenze di un'altra istituzione finanziaria che subisca perdite sostanziali da un evento legato alle criptovalute.

Nel loro insieme, gli scenari delineano i principali modi in cui lo stress crittografico potrebbe raggiungere intermediari e broker regolamentati: un'interruzione presso una piattaforma di scambio dominante, shock dei prezzi e dei volumi a livello di mercato, ed effetti indiretti derivanti da perdite presso un'altra istituzione.

Alle società finanziarie viene inoltre chiesto dei motivi per cui sono entrate nel mercato degli asset virtuali, della natura delle loro attività commerciali e del capitale investito in società di criptovalute operanti in Corea del Sud e all'estero.

L'indagine è iniziata prima dell'hack da 6,3 miliardi di dollari a Binance riportato la scorsa settimana. Tuttavia, l'incidente illustra il tipo di interruzione legata alla sicurezza esaminata dalla banca centrale. Le autorità statunitensi hanno attribuito l'attacco a hacker nordcoreani.

Secondo quanto riportato, le risposte all'indagine sono attese per mercoledì.

Le società finanziarie proseguono i preparativi per le stablecoin

L'indagine della Banca di Corea arriva mentre le istituzioni finanziarie nazionali continuano a esplorare prodotti stablecoin e infrastrutture di supporto nonostante i ritardi nel quadro normativo del paese sugli asset virtuali.

KB Financial Group ha completato a maggio un progetto pilota che prevedeva una stablecoin denominata in won — un token digitale ancorato al won sudcoreano. A settembre, Kakao Pay e KakaoBank hanno collaborato con Fireblocks per esplorare le infrastrutture per gli asset digitali.

La Banca di Corea ha sostenuto un approccio guidato dalle banche all'emissione di stablecoin. Tuttavia, i disaccordi su quali istituzioni dovrebbero essere autorizzate a emettere i token hanno complicato i lavori sulla proposta Digital Asset Basic Act. Un funzionario della Banca di Corea ha dichiarato a The Korea Herald che le istituzioni finanziarie si stavano preparando in autonomia, anche se la legislazione sugli asset virtuali avanzava più lentamente di quanto il mercato si aspettasse.

I regolatori rafforzano l'attenzione sulla cybersicurezza finanziaria

Anche i regolatori sudcoreani si sono mossi per rafforzare la supervisione della cybersicurezza in tutto il settore finanziario. A ottobre, la Financial Services Commission ha proposto requisiti di sicurezza più severi dopo aver individuato carenze in 130 di 555 società finanziarie. Le misure proposte includono valutazioni delle vulnerabilità più frequenti e una maggiore responsabilità per gli alti dirigenti, e seguono incidenti di sicurezza che hanno coinvolto 16 società, tra cui exchange di criptovalute.

L'indagine della banca centrale e le proposte della Financial Services Commission affrontano aspetti diversi del rischio nel settore finanziario, ma entrambe sottolineano la crescente attenzione normativa alla cybersicurezza e alle potenziali conseguenze degli incidenti legati agli asset digitali per le istituzioni finanziarie. Con le risposte all'indagine attese, secondo quanto riportato, per mercoledì, e con la Digital Asset Basic Act e i requisiti di sicurezza proposti dalla FSC ancora in sospeso, i prossimi traguardi per il settore istituzionale degli asset digitali della Corea del Sud sono imminenti.

Fonte: Cointelegraph