La Bank of England apre la porta al collaterale tokenizzato per la compensazione nel Regno Unito con scadenza 2027
Punti chiave
- •La Bank of England ha lanciato il 31 ottobre 2026 una consultazione, aperta fino al 12 febbraio 2027, su come le controparti centrali potrebbero accettare collaterale tokenizzato secondo le regole di compensazione esistenti.
- •La tokenizzazione da sola non escluderà un asset dall'idoneità, purché resti liquido, a basso rischio e valutabile in modo affidabile quanto il suo equivalente tradizionale.
- •Le controparti centrali dovranno dimostrare che gli asset tokenizzati restano accessibili e trasferibili anche in condizioni di mercato stressate, e le imprese dovranno valutare i rischi legati a tecnologia, custodia e infrastrutture di terze parti come i bridge blockchain.
- •La consultazione non amplia immediatamente l'elenco del collaterale idoneo; copre contanti tokenizzati, strumenti finanziari, garanzie bancarie e oro, raccogliendo al contempo pareri del settore su futuri candidati, tra cui quote di fondi monetari tokenizzate e stablecoin.
- •L'iniziativa, condotta insieme alla Financial Conduct Authority e all'HM Treasury, orienterà la strategia di vigilanza della Banca e contribuirà a determinare se l'elenco del collaterale idoneo si amplierà oltre gli asset oggi consentiti.

La Bank of England ha compiuto un ulteriore passo verso l'inserimento degli asset tokenizzati nel mainstream dell'infrastruttura di mercato del Regno Unito, lanciando una consultazione che descrive come le controparti centrali (CCP) — gli intermediari che si pongono tra le due parti delle operazioni nei mercati con compensazione — potrebbero accettare versioni tokenizzate del collaterale idoneo senza creare un regime regolamentare separato per gli asset basati su blockchain. La consultazione è stata pubblicata il 31 ottobre 2026 e resterà aperta fino al 12 febbraio 2027.
La proposta, descritta in un annuncio pubblicato dalla banca centrale (La Bank of England illustra il suo approccio al collaterale tokenizzato nella compensazione centrale), si concentra sugli asset che sono, o potrebbero essere, già accettati come collaterale ai sensi delle regole delle CCP del Regno Unito. Secondo la Banca, la tokenizzazione di per sé non impedirà l'accettazione di un asset. Ciò che conta è se il collaterale rimanga facilmente trasferibile e vendibile, presenti un basso rischio di credito e di mercato e possa comunque essere valutato in modo affidabile — in sostanza, gli asset tokenizzati devono essere liquidi quanto le loro controparti tradizionali e presentare lo stesso profilo di rischio. In questa prospettiva, la tokenizzazione viene trattata come un meccanismo di trasferimento piuttosto che come una categoria di rischio a sé stante: il test è se un asset continui a comportarsi come collaterale, non se sia registrato su una blockchain.
La Banca ha inoltre riferito che la tokenizzazione del collaterale può facilitare il movimento degli asset tra mercati e giurisdizioni, in particolare quando si soddisfano le chiamate di margine — i momenti in cui il collaterale deve muoversi più rapidamente tra le controparti. Un movimento più rapido del collaterale, ha osservato, potrebbe ridurre l'attrito operativo nella compensazione e sostenere un'adozione più ampia dell'infrastruttura di mercato digitale.
Stesso rischio, stesso esito regolamentare
La Banca mantiene una regola semplice: il collaterale tokenizzato dovrebbe produrre lo stesso esito regolamentare del collaterale tradizionale. Ciò significa che le CCP dovrebbero dimostrare che le rappresentazioni digitali degli asset restano accessibili e trasferibili anche in condizioni di mercato stressate — proprio le condizioni in cui il collaterale deve essere utilizzabile.
Il regolatore invita inoltre le imprese a esaminare i rischi legati alla tecnologia, agli accordi di custodia e alla dipendenza da infrastrutture di terze parti. Ad esempio, un titolo tokenizzato che si basa su un bridge che collega i record blockchain alla posizione dell'asset sottostante richiede la comprensione delle conseguenze in caso di compromissione di tale bridge. La conseguenza pratica è che il trattamento tecnologico-neutrale si accompagna a un'analisi specifica della tecnologia: le imprese che adottano collaterale tokenizzato devono mappare come ogni livello dell'assetto potrebbe guastarsi.
Le stablecoin potrebbero entrare nel dibattito più avanti
La consultazione non ampla immediatamente l'elenco del collaterale idoneo. Si concentra principalmente sulla tokenizzazione degli asset già consentiti dalle normative vigenti — come contanti, strumenti finanziari, garanzie bancarie e oro — a condizione che soddisfino i criteri stabiliti.
Al tempo stesso, la Banca sta raccogliendo pareri dal settore su una gamma più ampia di asset che potrebbero qualificarsi in futuro. La discussione comprende quote di fondi monetari tokenizzate, oro tokenizzato e stablecoin, rendendola rilevante per l'intero ecosistema crypto. Alcuni asset digitali potrebbero eventualmente conformarsi agli standard di collaterale esistenti, ha detto la Banca, consigliando alle imprese che valutano gli asset digitali di contattare presto i propri supervisori — un segnale che l'idoneità sarà valutata caso per caso prima di qualsiasi modifica formale dell'elenco.
Il Regno Unito spinge la tokenizzazione più a fondo nella finanza all'ingrosso
La consultazione fa parte di un iniziativa più ampia che coinvolge la Bank of England, la Financial Conduct Authority e l'HM Treasury. La loro missione comune è stabilire un quadro più semplice per i titoli tokenizzati e il regolamento in forma digitale, promuovendo al contempo la stabilità finanziaria.
Sarah Breeden, Vicegovernatore per la Stabilità Finanziaria della Banca, ha dichiarato che l'iniziativa "contribuirà a promuovere una tokenizzazione responsabile, mantenendo la resilienza dell'infrastruttura di mercato finanziario".
La consultazione proseguirà fino al 12 febbraio 2027 e la Banca ha dichiarato che terrà conto dei commenti del settore nel definire la propria strategia di vigilanza. Il modo in cui valuterà le risposte sulle stablecoin e sulle quote di fondi tokenizzate, in particolare, indicherà se l'elenco del collaterale idoneo si amplierà eventualmente oltre gli asset consentiti oggi.
Fonte: Crypto Ninjas