La Banca d'Inghilterra testa l'interoperabilità tra stablecoin e sterlina digitale per i pagamenti transfrontalieri
Punti chiave
- •La Banca d'Inghilterra sta testando se le stablecoin e una sterlina digitale possano funzionare insieme nei pagamenti transfrontalieri attraverso il suo Digital Pound Lab come parte di una workstream di Fase 2.
- •L'esperimento si basa su lavori precedenti, tra cui una consultazione congiunta con lo HM Treasury su una potenziale sterlina digitale e la collaborazione con il BIS Innovation Hub sul Project Rosalind, che ha esplorato il design di API programmabili per un ecosistema CBDC.
- •La prova è di natura esplorativa e non indica un lancio imminente della sterlina digitale, con una decisione formale della Banca d'Inghilterra e dello HM Treasury attesa nella seconda metà del decennio.
- •La Banca d'Inghilterra ha simultaneamente proposto normative di draft che imporrebbero un limite all'emissione di stablecoin, indicando un perseguimento parallelo di sperimentazione e vincolo normativo.
- •Esperimenti pubblico-privati paragonabili sulla moneta digitale sono in corso in altre giurisdizioni, tra cui le prove di stablecoin in won della Corea del Sud, il quadro normativo MiCA dell'UE e la fase di preparazione dell'euro digitale della Banca Centrale Europea.

La Banca d'Inghilterra sta conducendo un esperimento di interoperabilità in fase iniziale per determinare se le stablecoin e una prospettica sterlina digitale possano funzionare insieme all'interno dei flussi di pagamento transfrontalieri. L'esercizio, riportato il 12 agosto 2026, porta la moneta digitale emessa privatamente e la valuta digitale della banca centrale in un contesto di regolamento condiviso per la valutazione.
Ambito dell'esperimento
Il test esplora se le stablecoin emesse da enti privati e una sterlina digitale della banca centrale possano interoperare nei processi di pagamento transfrontaliero. Il lavoro viene svolto attraverso il Digital Pound Lab della Banca, il quadro utilizzato dall'istituzione per sperimentare il design della moneta digitale e i potenziali casi d'uso. Una workstream di Fase 2 fornisce il materiale di contesto primario più vicino per questa fase di ricerca.
La ricerca disponibile su questo test specifico rimane solo parzialmente verificata. Oltre al fatto fondamentale che le stablecoin e una sterlina digitale vengono testate insieme per applicazioni transfrontaliere, ulteriori dettagli operativi non hanno potuto essere confermati nel ciclo di reportistica attuale. CoinDesk e Cointelegraph hanno riportato il test.
L'esperimento si basa sui precedenti lavori della Banca d'Inghilterra sulla valuta digitale, tra cui una consultazione congiunta con lo HM Treasury su una potenziale sterlina digitale e la collaborazione con il BIS Innovation Hub sul Project Rosalind, che ha esplorato il design di API programmabili per un ecosistema CBDC.
Perché l'interoperabilità è importante
L'interoperabilità si riferisce alla capacità di diversi sistemi di pagamento di scambiare valore e istruzioni di transazione senza richiedere un'intermediazione manuale. Nel contesto dei pagamenti transfrontalieri, questo comprende la velocità di regolamento, la verifica di conformità e i protocolli di messaggistica che comunicano tra i sistemi.
I pagamenti transfrontalieri oggi si basano tipicamente su una rete di corrispondenza bancaria che può coinvolgere molteplici intermediari, aumentando tempi e costi. Il miglioramento dell'efficienza dei pagamenti transfrontalieri è una priorità dichiarata del G20 dal 2020, conferendo agli esperimenti delle banche centrali in quest'area una diretta rilevanza politica.
Una prova in fase di laboratorio esamina se l'infrastruttura tecnica sottostante possa funzionare come previsto. Non significa che una sterlina digitale verrà lanciata o che le stablecoin verranno incorporate nei circuiti di pagamento nazionali. La motivazione di efficienza per il collegamento dell'infrastruttura privata delle stablecoin con un'iniziativa della banca centrale è accompagnata da vincoli pratici: standard tecnici condivisi, questioni di governance e controllo, e complessità di integrazione influenzano tutti se tali collegamenti progrediscono oltre la sperimentazione.
La Banca d'Inghilterra ha separatamente proposto normative di draft che imporrebbero un limite all'emissione di stablecoin, indicando che la stessa istituzione sta perseguendo simultaneamente sperimentazione e vincolo normativo.
Implicazioni per la politica della sterlina digitale
L'esercizio è significativo per il dibattito sulla sterlina digitale perché posiziona la moneta digitale pubblica e privata come potenzialmente complementare anziché competitiva. La questione di come un modello di banca centrale coesista con gli emittenti privati di stablecoin è centrale per la futura struttura dei mercati dei pagamenti.
Il test non costituisce un lancio confermato. La Banca d'Inghilterra e lo HM Treasury hanno indicato che una decisione su whether procedere con una sterlina digitale arriverà nella seconda metà del decennio, a seguito di ulteriori attività di progettazione e consultazione.
Una sperimentazione pubblico-privata paragonabile è in corso in altre giurisdizioni. Iniziative simili includono prove infrastrutturali per una stablecoin in won sudcoreano e il quadro normativo europeo per gli emittenti di stablecoin nell'ambito di MiCA, con la Slovenia che si è unita al registro EU MiCA delle stablecoin. La Banca Centrale Europea si trova anch'essa nella sua fase di preparazione per un euro digitale, rendendo la convergenza della moneta digitale tra Regno Unito ed EU un'area da monitorare.
Gli indicatori chiave da monitorare per lo sforzo del Regno Unito includono ulteriori aggiornamenti del Digital Pound Lab, lo sviluppo degli standard tecnici e eventuali successivi documenti di policy della Banca d'Inghilterra.