Bank of America avverte del rischio di vendite forzate per 163 miliardi di dollari a settembre
Punti chiave
- •Bank of America stima che i fondi sistematici abbiano soltanto circa 9 miliardi di dollari di capacità di acquisto aggiuntiva, contro fino a 163 miliardi di dollari di vendite potenziali al ribasso, uno squilibrio di 18 a 1.
- •La cifra di 163 miliardi di dollari è uno scenario dipendente dall'entità e dalla velocità di un eventuale calo di mercato, non una previsione di transazioni effettive.
- •Le finestre di blackout dei riacquisti azionari in vista della stagione dei risultati limiteranno una fonte chiave di domanda azionaria di fondo nelle prossime settimane.
- •I fondi azionari USA hanno registrato un secondo deflusso settimanale consecutivo, con 11,12 miliardi di dollari ritirati nella settimana terminata il 2 settembre, tra rendimenti obbligazionari più elevati e tensioni geopolitiche.
- •Bitcoin e gli altri asset digitali, legati al più ampio sentiment di rischio, potrebbero subire effetti su liquidità e posizionamento in caso di un evento significativo di deleveraging azionario.

I titoli azionari statunitensi si trovano ad affrontare un potenziale forte squilibrio tra la capacità di acquisto sistematica residua e il rischio di vendita al ribasso in settembre, secondo un'analisi di Bank of America citata da Coin Bureau.
Bank of America stima che i fondi sistematici abbiano soltanto circa 9 miliardi di dollari di capacità di acquisto aggiuntiva se le azioni continueranno a salire, mentre un calo del mercato potrebbe innescare fino a 163 miliardi di dollari di vendite da parte di commodity trading adviser e strategie di controllo della volatilità. Il divario rappresenta uno squilibrio di 18 a 1 tra le vendite potenziali al ribasso e la domanda residua al rialzo.
I fondi sistematici, noti anche come strategie quantistiche o basate su regole, allocano il capitale secondo modelli predefiniti che reagiscono a segnali come i trend di prezzo e la volatilità realizzata, anziché a giudizi discrezionali. Poiché questi modelli si riequilibrano automaticamente, il loro comportamento collettivo può amplificare i movimenti di mercato in entrambe le direzioni, in particolare quando molte strategie reagiscono contemporaneamente agli stessi segnali.
I fondi sistematici potrebbero amplificare un ribasso a settembre
Le stime evidenziano come il posizionamento di mercato possa esso stesso diventare una fonte di volatilità aggiuntiva quando le strategie di investimento reagiscono meccanicamente alle variazioni di prezzi e volatilità.
Secondo i calcoli di Bank of America, le strategie sistematiche avrebbero spazio limitato per aumentare l'esposizione azionaria se i mercati prolungassero i propri guadagni. Al contrario, un calo significativo potrebbe spingere le strategie di trend-following e di targeting della volatilità a ridurre le posizioni, creando potenzialmente una pressione di vendita aggiuntiva.
La cifra di 163 miliardi di dollari rappresenta uno scenario piuttosto che una previsione di transazioni effettive. I flussi potenziali dipenderebbero dalla entità e dalla velocità di eventuali cali di mercato, nonché dal modo in cui le singole strategie sistematiche rispondono al mutare delle condizioni di mercato.
Il momento coincide inoltre con un periodo dell'anno che ha storicamente attirato l'attenzione degli osservatori dei mercati: settembre è stato in media uno dei mesi più deboli per i titoli azionari USA, un pattern stagionale documentato nei dati di lungo periodo, sebbene le performance passate di un singolo mese non siano una guida affidabile ai risultati futuri.
L'avvertimento arriva sullo sfondo di una crescente cautela tra gli investitori. Reuters ha riportato che i fondi azionari statunitensi hanno registrato il secondo deflusso settimanale consecutivo nella settimana terminata il 2 settembre, con investitori che hanno ritirato 11,12 miliardi di dollari, mentre rendimenti obbligazionari più elevati e tensioni geopolitiche hanno pesato sull'appetito per il rischio.
I blackout dei riacquisti eliminano un'altra fonte di domanda
I riacquisti azionari delle società potrebbero offrire un supporto inferiore nel periodo, poiché le aziende entrano nelle finestre di blackout dei buyback in vista degli annunci dei risultati. Le finestre di blackout iniziano tipicamente nelle ultime settimane di un trimestre fiscale e si estendono fino a poco dopo la pubblicazione dei risultati, impedendo alle società di riacquistare le proprie azioni per evitare di operare sulla base di informazioni materiali non pubbliche. Questo è rilevante perché i riacquisti sono stati un'importante fonte di domanda azionaria di fondo, in particolare quando gli altri partecipanti al mercato diventano più cauti.
La combinazione di una limitata capacità di acquisto sistematica e di una ridotta domanda aziendale crea una struttura di mercato più asimmetrica. Un calo non produrrebbe automaticamente una liquidazione da 163 miliardi di dollari, ma un movimento sufficientemente ampio potrebbe attivare programmi di vendita che rafforzano il ribasso iniziale.
Per i mercati delle criptovalute, lo sviluppo è rilevante anche perché Bitcoin e gli altri asset digitali rimangono strettamente legati al più ampio sentiment di rischio. Un evento significativo di deleveraging nei mercati azionari potrebbe incidere sulla liquidità e sul posizionamento degli investitori in più classi di attività.
La prova chiave per i mercati sarà stabilire se settembre produrrà il tipo di calo azionario sostenuto capace di attivare le soglie di vendita sistematica identificate da Bank of America. La rapidità con cui la domanda di riacquisti tornerà dopo la stagione dei risultati, e se i deflussi settimanali dai fondi azionari persisteranno, determineranno quanto supporto avranno le azioni dall'altra parte di eventuali ribassi.
Scritto da Victoria Hale, Technology & Blockchain Writer.