B2Gold comunica i risultati del secondo trimestre 2026; aumenta le previsioni di produzione a Masbate e Otjikoto
Punti chiave
- •B2Gold ha prodotto 203.648 once d’oro nel secondo trimestre 2026, con Fekola, Masbate e Otjikoto sopra le previsioni e Goose sotto le attese dopo l’incendio di aprile nel circuito di frantumazione.
- •La società ha ristretto la guidance di produzione 2026 a 820.000–920.000 once e ha ridotto la guidance degli all-in sustaining costs a 2.370–2.550 dollari per oncia venduta.
- •Al 30 giugno 2026 B2Gold ha completato le consegne previste dai contratti Gold Prepay per 264.768 once, liberando la produzione futura dai volumi già venduti e favorendo il free cash flow con i prezzi spot.
- •Lo Stato del Mali ha completato tutti i passaggi necessari per il permesso di sfruttamento Menankoto, che ora attende l’approvazione del Consiglio dei Ministri ed è considerato un fattore chiave di crescita per Fekola Regional.
- •La società ha riacquistato 19 milioni di azioni per 92 milioni di dollari nel trimestre e ha dichiarato un dividendo per il terzo trimestre 2026 di 0,02 dollari per azione ordinaria, pagabile il 23 settembre 2026.

VANCOUVER, British Columbia, 6 agosto 2026 (GLOBE NEWSWIRE) -- B2Gold Corp. (TSX: BTO, NYSE American: BTG, NSX: B2G) ha annunciato di aver comunicato i risultati operativi e finanziari del secondo trimestre 2026. Tutti gli importi in dollari sono espressi in dollari statunitensi, salvo diversa indicazione.
Punti salienti del secondo trimestre 2026
B2Gold ha comunicato che la produzione consolidata di oro nel secondo trimestre 2026 è stata pari a 203.648 once, in linea con le aspettative. La produzione a Fekola, Masbate e Otjikoto è risultata superiore alle previsioni, compensando la produzione inferiore alle attese a Goose dopo l’incendio, già comunicato in precedenza, in alcune aree del circuito di frantumazione nell’aprile 2026.
I costi operativi in contanti consolidati sono stati pari a 1.201 dollari per oncia d’oro prodotta, ovvero 1.127 dollari per oncia d’oro venduta. La società ha indicato che i minori costi di lavorazione a Masbate sono stati la principale ragione del risultato inferiore alle previsioni, mentre Fekola, Otjikoto e Goose sono stati nel complesso in linea con le attese.
Gli all-in sustaining costs consolidati sono stati pari a 2.356 dollari per oncia d’oro venduta. B2Gold ha affermato che il dato è stato inferiore alle attese grazie a costi di produzione più bassi e a minori spese in conto capitale di mantenimento.
L’utile netto attribuibile agli azionisti è stato pari a 417 milioni di dollari, ovvero 0,31 dollari per azione. L’utile netto rettificato attribuibile agli azionisti è stato pari a 41 milioni di dollari, ovvero 0,03 dollari per azione. L’utile netto rettificato escludeva, tra le altre voci, una plusvalenza di 292 milioni di dollari sulla vendita di interessi minerari e utili non realizzati per 135 milioni di dollari su strumenti derivati. Includeva inoltre perdite realizzate per 71 milioni di dollari sui collar sull’oro della società. La liquidazione finale dei contratti collar sull’oro sarà completata nel gennaio 2027.
Il flusso di cassa derivante dalle attività operative prima delle variazioni del capitale circolante è stato pari a 94 milioni di dollari, mentre il free cash outflow è stato pari a 258 milioni di dollari nel trimestre. B2Gold ha indicato che il deflusso di cassa è stato determinato principalmente da maggiori pagamenti fiscali in contanti, incluso un dividendo prioritario più elevato pagato allo Stato del Mali, dall’effetto delle vendite anticipate di oro e da costi di produzione più elevati, che hanno più che compensato maggiori ricavi dall’oro. La società ha precisato che il dato di free cash flow del secondo trimestre non include i 325 milioni di dollari di proventi in contanti derivanti dalla vendita delle proprietà in Finlandia.
B2Gold ha inoltre comunicato di aver riacquistato 19 milioni di azioni per 92 milioni di dollari durante il trimestre nell’ambito del rinnovo del proprio normal course issuer bid. Il rinnovo del NCIB è iniziato il 3 aprile 2026, dopo l’accettazione dell’avviso da parte della Toronto Stock Exchange il 1 aprile 2026, e scadrà non oltre il 2 aprile 2027. Nell’ambito del programma, B2Gold può acquistare fino a 132.662.594 azioni ordinarie, pari al 10% del flottante pubblico al 20 marzo 2026.
La società ha riferito che i dirigenti senior hanno incontrato funzionari del governo dello Stato del Mali durante la settimana del 27 luglio 2026 e sono stati informati che tutte le fasi richieste per finalizzare l’approvazione del permesso di sfruttamento Menankoto sono state completate. Il permesso è ora in attesa dell’approvazione del Consiglio dei Ministri del Mali, che B2Gold si attende in tempi brevi. Il permesso Menankoto, insieme al permesso di esplorazione Dandoko, costituisce Fekola Regional, un importante motore di crescita di breve termine per B2Gold. B2Gold e lo Stato del Mali restano impegnati nell’accordo stipulato nel settembre 2024 relativo alla gestione e alla governance in corso della Fekola Mine e di Fekola Regional, complessivamente il Fekola Complex.
B2Gold ha annunciato di aver completato il 23 aprile 2026 la vendita della propria partecipazione del 70% in Fingold Ventures Ltd. ad Agnico Eagle Mines Ltd. per un corrispettivo in contanti di 325 milioni di dollari. Ha inoltre dichiarato di aver completato, al 30 giugno 2026, la consegna di tutte le 264.768 once previste dai contratti Gold Prepay e si aspetta un miglioramento del free cash flow nella seconda metà del 2026, poiché le future vendite di oro saranno valutate ai prezzi spot. I contratti Gold Prepay sono accordi di finanziamento in cui i produttori ricevono contanti anticipati in cambio dell’impegno a consegnare nel tempo quantità specifiche di oro; completare tali consegne significa che la produzione futura di B2Gold non è più vincolata a queste once già pre-vendute.
Al 30 giugno 2026, B2Gold disponeva di 287 milioni di dollari in disponibilità liquide e mezzi equivalenti e di un capitale circolante pari a 405 milioni di dollari. Nel corso del secondo trimestre, la società ha rimborsato 75 milioni di dollari sulla propria linea di credito revolving da 800 milioni di dollari, lasciando l’intero importo disponibile al 30 giugno 2026. Dopo la fine del trimestre, B2Gold ha prelevato 95 milioni di dollari sulla linea di credito per finanziare iniziative di capitale circolante, principalmente l’acquisto del fabbisogno annuale di carburante per Goose che sarà trasportato al sito all’inizio del 2027.
Il consiglio di amministrazione di B2Gold ha dichiarato un dividendo per il terzo trimestre 2026 pari a 0,02 dollari per azione ordinaria, ovvero 0,08 dollari per azione su base annua attesa. Il dividendo sarà pagabile il 23 settembre 2026 agli azionisti iscritti a libro il 10 settembre 2026. La società ha affermato di disporre di un Dividend Reinvestment Plan e che, ai fini del dividendo del terzo trimestre 2026, non sarà applicato alcuno sconto per il calcolo dell’Average Market Price delle azioni ordinarie emesse dal tesoro. Il dividendo è designato come eligible dividend ai fini fiscali canadesi.
Indicazioni aggiornate per il 2026
B2Gold ha ristretto la guidance consolidata di produzione d’oro per l’intero 2026 a 820.000–920.000 once, rispetto alle precedenti 820.000–970.000 once. La società ha mantenuto invariata la guidance consolidata dei costi operativi in contanti a 1.155–1.280 dollari per oncia prodotta, e ha ridotto la guidance degli all-in sustaining costs a 2.370–2.550 dollari per oncia d’oro venduta, rispetto ai precedenti 2.400–2.580 dollari per oncia venduta.
La società ha affermato che le modifiche alla guidance riflettono l’andamento operativo da inizio anno e i risultati attesi nella seconda metà del 2026 per Fekola, Masbate, Otjikoto e Goose. La revisione più ampia riguarda Fekola Regional a causa dei ritardi nel rilascio del permesso di sfruttamento Menankoto. B2Gold ritiene che gli all-in sustaining costs consolidati per il 2026 saranno pari o inferiori alla fascia bassa dell’intervallo aggiornato.
Fekola Complex, Mali
B2Gold ha affermato che il Fekola Complex è composto dalla Fekola Mine, posseduta all’80% da B2Gold e al 20% dallo Stato del Mali, e da Fekola Regional, che sarà posseduta al 65% da B2Gold e al 35% dallo Stato del Mali. Fekola Regional, formata dal permesso consolidato Menankoto e dal permesso Dandoko, si trova a circa 20 chilometri dalla Fekola Mine.
Nel secondo trimestre, Fekola ha prodotto 116.281 once d’oro, oltre le attese grazie a un maggiore throughput del mulino e a un tenore di alimentazione del mulino più elevato. I costi operativi in contanti sono stati pari a 1.185 dollari per oncia prodotta, ovvero 1.130 dollari per oncia venduta, mentre gli all-in sustaining costs sono stati pari a 2.289 dollari per oncia venduta. La società ha affermato che i costi operativi in contanti sono stati in linea con le attese, poiché la maggiore produzione è stata compensata da costi minerari più elevati legati all’estrazione accelerata del pit a cielo aperto di Fekola, dovuta ai ritardi nel ricevere il permesso di sfruttamento Menankoto. Gli all-in sustaining costs sono risultati inferiori alle attese grazie a un maggior numero di once vendute, minori spese in conto capitale di mantenimento e una spesa per royalties per oncia venduta leggermente inferiore alle attese.
Le spese in conto capitale a Fekola nel trimestre sono state pari a 40 milioni di dollari, principalmente costituite da 19 milioni di dollari per stripping differito, 12 milioni di dollari per il revamping importante delle attrezzature mobili, 3 milioni di dollari per lo sviluppo sotterraneo di Fekola e 3 milioni di dollari per progetti generali del sito. Le spese in conto capitale per Fekola Regional nel secondo trimestre 2026 sono state pari a 28 milioni di dollari, principalmente relative a 17 milioni di dollari per acquisti di attrezzature mobili e 11 milioni di dollari per altri progetti di preparazione del sito.
B2Gold prevede ora che Fekola Complex produca tra 390.000 e 420.000 once d’oro nel 2026, rispetto alle precedenti 410.000–460.000 once. La riduzione della guidance di produzione per Fekola riflette una produzione del primo semestre 2026 migliore delle attese, compensata da una produzione attesa più bassa da Fekola Regional nella seconda metà dell’anno. La guidance dei costi operativi in contanti rimane a 1.060–1.160 dollari per oncia prodotta e quella degli all-in sustaining costs a 2.670–2.820 dollari per oncia venduta. La società si aspetta che Fekola si collochi al livello inferiore o al di sotto dell’intervallo degli AISC.
Goose Mine, Canada
B2Gold ha affermato che il Back River Gold District in Canada comprende diversi blocchi di rivendicazioni minerarie lungo una fascia di 80 chilometri ed è ancorato dalla Goose Mine, posseduta al 100%, che ha avviato la produzione commerciale nel 2025. La società ha riconosciuto il ruolo della Kitikmeot Inuit Association, o KIA, nel sostenere lo sviluppo del progetto e ha affermato che la collaborazione con la KIA resta centrale per la propria licenza a operare nel distretto.
Il 17 aprile 2026, B2Gold ha comunicato che si era verificato un incendio in alcune aree del circuito di frantumazione a Goose. Non sono stati riportati feriti e non è stato necessario alcun trattamento medico. I danni sono stati circoscritti all’area del circuito di frantumazione, senza impatto sul mulino o sull’impianto di energia. B2Gold ha sviluppato un piano di lavorazione rivisto per il secondo e terzo trimestre 2026 utilizzando i frantoi mobili esistenti per alimentare il minerale frantumato direttamente al stockpile del minerale fine, mentre proseguono le riparazioni. La società ha inoltre acquistato e trasportato al sito un frantoio mobile aggiuntivo e le relative attrezzature di supporto, con un costo finale atteso di 16 milioni di dollari.
B2Gold ha indicato di aspettarsi che le riparazioni saranno completate nel terzo trimestre 2026 con un costo di circa 13 milioni di dollari, escluso il costo del frantoio mobile aggiuntivo. I lavori di riparazione coincideranno con la prima fase degli aggiornamenti pianificati del circuito di frantumazione, che include una tramoggia run-of-mine e un apron feeder, oltre a un nuovo jaw crusher più grande e un rock breaker. La prima fase dovrebbe costare circa 11 milioni di dollari. B2Gold ha ribadito che, al completamento della prima fase, il circuito di frantumazione dovrebbe poter operare a una capacità media giornaliera di circa 3.200 tonnellate al giorno entro la fine del terzo trimestre 2026.
La società sta inoltre portando avanti una seconda fase di aggiornamenti, programmata per il completamento entro la fine della prima metà del 2027, per aumentare la capacità nominale del circuito di frantumazione. Tale fase dovrebbe costare 25 milioni di dollari, in linea con la stima precedentemente comunicata di 20–30 milioni di dollari. La seconda fase comprende l’installazione di frantoi conici più grandi, ulteriori surge bin e feeder, e trasportatori aggiornati. Dopo il completamento di entrambe le fasi, B2Gold prevede che la capacità di frantumazione salirà a una media di 4.000 tonnellate al giorno entro la fine della prima metà del 2027.
Il frantoio mobile aggiuntivo trasportato al sito nel luglio 2026 dovrebbe entrare in funzione all’inizio di agosto 2026. Sulla base della capacità di progetto del nuovo frantoio mobile, combinata con i frantoi mobili già operativi al sito, B2Gold ritiene che la capacità di frantumazione mobile supererà le 3.000 tonnellate al giorno dall’inizio di agosto 2026.
Nel secondo trimestre 2026, Goose ha prodotto 12.890 once d’oro. La produzione d’oro nel trimestre è risultata inferiore alle attese a causa del minor throughput del mulino dovuto al già citato incendio nel circuito di frantumazione, parzialmente compensato da un tenore di alimentazione del mulino più elevato delle attese.
I costi operativi in contanti per il secondo trimestre 2026 sono stati pari a 2.935 dollari per oncia d’oro prodotta, ovvero 2.187 dollari per oncia d’oro venduta. B2Gold ha affermato che i costi operativi per oncia prodotta sono stati approssimativamente in linea con le attese.
Gli all-in sustaining costs per il secondo trimestre 2026 sono stati pari a 6.390 dollari per oncia d’oro venduta. Gli all-in sustaining costs sono risultati superiori alle attese a causa del minor numero di once vendute e di spese in conto capitale di mantenimento più elevate, dovute al recupero di costi non sostenuti nel primo trimestre.
Le spese in conto capitale nel secondo trimestre 2026 sono state pari a 68 milioni di dollari, principalmente costituite da 26 milioni di dollari per infrastrutture di sito e progetti civili, 18 milioni di dollari per stripping differito, 9 milioni di dollari per lo sviluppo sotterraneo di Umwelt e 9 milioni di dollari per l’acquisto di attrezzature mobili.
B2Gold ha ristretto la guidance di produzione d’oro di Goose per il 2026 a 170.000–200.000 once, rispetto alle precedenti 170.000–230.000 once. La guidance dei costi operativi in contanti rimane a 1.610–1.810 dollari per oncia prodotta e quella degli all-in sustaining costs a 2.670–2.970 dollari per oncia venduta.
Masbate Mine, Filippine
Masbate ha continuato a registrare una performance robusta nel secondo trimestre, con una produzione d’oro di 51.039 once. B2Gold ha affermato che la produzione ha superato le attese grazie a un throughput del mulino più elevato e a migliori recuperi dell’oro.
I costi operativi in contanti sono stati pari a 804 dollari per oncia prodotta, ovvero 810 dollari per oncia venduta, al di sotto delle attese grazie a una produzione più forte e a costi operativi inferiori, dovuti principalmente a minori costi di lavorazione. Gli all-in sustaining costs sono stati pari a 1.236 dollari per oncia venduta, anch’essi al di sotto delle attese per via di costi di produzione inferiori.
Le spese in conto capitale del trimestre sono state pari a 15 milioni di dollari, principalmente costituite da 3 milioni di dollari per l’impianto solare, 3 milioni di dollari per importanti interventi di revisione del mulino, 2 milioni di dollari per l’acquisto e il revamping di attrezzature mobili, 2 milioni di dollari per lo sviluppo della miniera e 2 milioni di dollari per progetti di costruzione della tailings storage facility.
B2Gold ha aumentato la guidance di produzione 2026 di Masbate a 180.000–200.000 once, rispetto alle precedenti 170.000–190.000 once. La società ha affermato che l’aumento riflette una produzione del primo semestre migliore delle attese, con la previsione di una forte performance operativa fino a fine anno. La guidance dei costi operativi in contanti rimane a 900–1.000 dollari per oncia prodotta e quella degli all-in sustaining costs a 1.430–1.580 dollari per oncia venduta. B2Gold prevede che Masbate si collochi al livello inferiore o al di sotto dell’intervallo degli AISC.
Otjikoto Mine, Namibia
Otjikoto, di cui B2Gold detiene una partecipazione del 90%, ha prodotto 23.438 once d’oro nel secondo trimestre 2026. La società ha affermato che la produzione è stata superiore alle attese grazie a un tenore medio di alimentazione del mulino più elevato, determinato da maggiori volumi di minerale provenienti da fonti sotterranee a più alto tenore.
I costi operativi in contanti sono stati pari a 1.190 dollari per oncia prodotta, ovvero 1.080 dollari per oncia venduta, al di sotto delle attese, poiché la maggiore produzione è stata parzialmente compensata da costi minerari sotterranei più elevati. Gli all-in sustaining costs sono stati pari a 1.480 dollari per oncia venduta, inferiori alle attese grazie a costi operativi in contanti per oncia venduta più bassi e a minori spese in conto capitale di mantenimento.
Le spese in conto capitale del trimestre sono state pari a 8 milioni di dollari, principalmente costituite da 5 milioni di dollari per lo sviluppo di Antelope e 2 milioni di dollari per lo sviluppo sotterraneo di Wolfshag.
B2Gold ha aumentato la guidance di produzione 2026 di Otjikoto a 80.000–100.000 once, rispetto alle precedenti 70.000–90.000 once. La guidance dei costi operativi in contanti rimane a 1.200–1.300 dollari per oncia prodotta e quella degli all-in sustaining costs a 1.830–1.980 dollari per oncia venduta. La società prevede che Otjikoto si collochi al livello inferiore o al di sotto dell’intervallo degli AISC.
Prospettive
B2Gold ha affermato che la produzione consolidata di oro di 441.411 once nel primo semestre 2026 ha superato le aspettative aziendali e ha contribuito a costi operativi in contanti consolidati e all-in sustaining costs inferiori alle attese.
A Fekola, la società resta focalizzata su operazioni efficienti sia nei pit a cielo aperto di Fekola e Cardinal sia nel sottosuolo di Fekola. B2Gold ha dichiarato che l’attesa imminente emissione del permesso di sfruttamento Menankoto è una delle sue più importanti opportunità di crescita di breve termine. Una volta ottenuto il permesso, potranno iniziare le attività di pre-stripping, e Fekola Regional dovrebbe incrementare le operazioni fino alla fine del 2027, per poi produrre oltre 150.000 once d’oro all’anno dal 2028 fino alla metà degli anni 2030.
A Goose, i lavori di riparazione conseguenti all’incendio proseguono insieme alla fase uno degli aggiornamenti pianificati del circuito di frantumazione. B2Gold prevede che il throughput del mulino continui ad aumentare per il resto del 2026 e nel 2027. La fase due degli aggiornamenti dovrebbe essere completata nella prima metà del 2027, momento in cui la società si aspetta che il mulino di Goose operi a una media di 4.000 tonnellate al giorno. La società resta fiduciosa che Goose possa produrre una media di 300.000 once d’oro all’anno nel medio termine.
A Masbate e Otjikoto, B2Gold ritiene che la solidità produttiva del primo semestre continuerà per il resto dell’anno, e che entrambe le miniere opereranno ora al livello inferiore o al di sotto dell’intervallo di guidance degli AISC.
La società ha dichiarato di essere ben posizionata per completare i programmi di capitale e di esplorazione pianificati per il 2026, onorare i propri impegni finanziari e continuare a restituire capitale agli azionisti. Oltre ai dividendi, B2Gold ha indicato di aver riacquistato 35 milioni di azioni per un totale di 172 milioni di dollari dall’inizio del 2026 e di aspettarsi ulteriori riacquisti con il progredire dell’anno.
L’esplorazione resta una priorità centrale, compresi gli sforzi per ampliare riserve e risorse nelle operazioni esistenti e per cercare opportunità greenfield, inclusi investimenti strategici in società junior di esplorazione con prospettive promettenti.
B2Gold ha affermato che la propria strategia consiste nel massimizzare una produzione responsabile e redditizia dalle miniere esistenti, mantenere una solida posizione finanziaria, realizzare il potenziale aumento della produzione dai progetti di sviluppo in portafoglio, proseguire i programmi di esplorazione nelle proprie aree di concessione, valutare nuove opportunità e restituire capitale agli azionisti.
Dettagli della conference call
I dirigenti di B2Gold terranno una conference call per discutere i risultati venerdì 7 agosto 2026 alle 8:00 a.m. PT / 11:00 a.m. ET.
I partecipanti possono registrarsi qui:
Dopo la registrazione, i partecipanti riceveranno un invito via e-mail con i dettagli per la chiamata e un PIN univoco. La registrazione resterà aperta fino alla fine della conference call.
Numeri per l’accesso:
- Numero verde negli Stati Uniti e in Canada: +1 (833) 821-2803
- Internazionale: +1 (647) 846-2419
- Web Phone:
La registrazione sarà disponibile per due settimane chiamando +1 (855) 669-9658 negli Stati Uniti e in Canada, codice di accesso replay 2939801, oppure +1 (412) 317-0088 per tutti gli altri chiamanti, codice di accesso replay 2939801.
Informazioni su B2Gold
B2Gold è un produttore internazionale responsabile di oro con sede a Vancouver, Canada. Fondata nel 2007, la società gestisce miniere d’oro in Canada, Mali, Namibia e Filippine, e dispone di progetti di sviluppo ed esplorazione in diversi Paesi.
Persone qualificate
Bill Lytle, Senior Vice President e Chief Operating Officer, persona qualificata ai sensi della NI 43-101, ha approvato le informazioni scientifiche e tecniche relative alle questioni operative contenute in questo comunicato. Andrew Brown, P. Geo., Vice President, Exploration, persona qualificata ai sensi della NI 43-101, ha approvato le informazioni scientifiche e tecniche relative alle attività di esplorazione e alle risorse minerali contenute in questo comunicato.
PER CONTO DI B2GOLD CORP.
“Mike Cinnamond”
Presidente e Chief Executive Officer
Fonte: B2Gold Corp.
La Toronto Stock Exchange e la NYSE American LLC non approvano né disapprovano le informazioni contenute in questo comunicato.