NotizieAzioniL'ASX raggiunge un nuovo record grazie al rally dei miner sull'ottimismo per lo Stretto di Hormuz

L'ASX raggiunge un nuovo record grazie al rally dei miner sull'ottimismo per lo Stretto di Hormuz

Autore: The Market Online Australia·

Punti chiave

  • Il S&P/ASX 200 ha guadagnato lo 0,4% raggiungendo un nuovo massimo intraday di sempre, sostenuto dall'ottimismo per lo Stretto di Hormuz e dalla prossima stagione dei risultati.
  • Le azioni dei materiali hanno guidato il mercato con i prezzi del rame a nuovi record e l'oro al rally più forte in sei mesi; BHP ha perso lo 0,7% e Fortescue ha guadagnato l'1,6%.
  • Glencore ha confermato l'intenzione di procedere con un doppio listing sull'ASX dopo le infruttuose trattative di fusione di inizio anno.
  • Le azioni AMP sono balzate dopo che la società ha riportato un aumento del 57% dell'utile semestrale e annunciato un programma di buyback da 150 milioni di dollari.
  • Il settore energetico è rimasto sotto pressione nonostante il recupero del Brent verso i 77 dollari USA al barile, mentre gli investitori continuano a monitorare l'attività di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz.
L'ASX raggiunge un nuovo record grazie al rally dei miner sull'ottimismo per lo Stretto di Hormuz

Il mercato azionario australiano ha raggiunto un nuovo massimo storico giovedì, sostenuto da un crescente ottimismo riguardo alla potenziale riapertura dello Stretto di Hormuz, attraverso il quale passa circa un quinto del consumo globale di petrolio. Il sentiment positivo arriva in vista di un'intensa stagione dei risultati prevista per la prossima settimana, quando molte delle principali società quotate australiane pubblicheranno i loro conti.

Il S&P/ASX 200 ha guadagnato lo 0,4% a mezzogiorno dopo aver toccato in precedenza un nuovo massimo intraday di sempre.

Gli investitori australiani hanno ampiamente ignorato una seduta mista su Wall Street durante la notte. Il Dow Jones Industrial Average ha chiuso in positivo, mentre lo S&P 500 e il Nasdaq hanno perso terreno a causa delle pressioni sulle azioni di Alphabet e SpaceX. I partecipanti al mercato hanno inoltre valutato le dichiarazioni falco della governatrice della Federal Reserve statunitense Lisa Cook, che ha indicato di sostenere un ulteriore rialzo dei tassi di interesse qualora l'inflazione persistesse a livelli elevati.

Il settore dei materiali ha guidato il mercato locale dopo che i prezzi del rame hanno raggiunto nuovi massimi storici e l'oro ha prolungato il suo rally più forte in sei mesi. Il settore è una componente fondamentale dell'ASX, dato il ruolo dell'Australia come uno dei principali esportatori mondiali di minerale di ferro, carbone e altre materie prime. BHP ha aggiunto lo 0,7% e Fortescue ha guadagnato l'1,6%, mentre Rio Tinto è scesa leggermente dopo che Glencore ha confermato di voler procedere con un doppio listing sull'ASX a seguito delle infruttuose trattative di fusione di inizio anno.

Le azioni energetiche sono rimaste sotto pressione nonostante il recupero del greggio Brent verso i 77 dollari USA al barile. Woodside e Santos hanno entrambe chiuso in calo, mentre gli investitori continuano a monitorare gli sviluppi legati all'attività di trasporto marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz.

Anche i titoli tecnologici si sono indeboliti, con il sell-off notturno sui growth stock americani che si è riversato sul mercato australiano. WiseTech Global e Life360 hanno entrambe perso terreno.

Nelle notizie societarie, REA Group è avanzata dopo aver riportato un aumento dell'11% dei ricavi annuali. AMP è balzata dopo aver registrato un incremento del 57% dell'utile semestrale e annunciato un programma di buyback azionario da 150 milioni di dollari.

Beach Energy è scesa dopo aver comunicato un calo del 21% dell'utile sottostante annuale. Anche Block ha perso terreno nonostante abbia superato le attese del mercato con i suoi ultimi risultati USA.