I solidi dati sull’occupazione australiana alimentano le attese di rialzo dei tassi mentre il dollaro supera i 70 centesimi USA
Punti chiave
- •Il tasso di disoccupazione australiano è rimasto al 4.4% a giugno, mentre la partecipazione alla forza lavoro è salita al 67%.
- •L’economia ha aggiunto oltre 76,000 posti di lavoro nel corso del mese, con circa 47,000 posizioni part-time.
- •Il dollaro australiano è salito sopra i 70 centesimi USA dopo il rapporto sull’occupazione più forte del previsto.
- •Gli economisti considerano i dati sull’inflazione del trimestre di giugno attesi la prossima settimana un fattore chiave per capire se la RBA alzerà nuovamente i tassi.
- •La RBA ha affermato che vi sono evidenze limitate di una spirale salari-prezzi nonostante i recenti aumenti dei salari minimi fissati dai contratti e dai premi salariali.

Il mercato del lavoro australiano ha mostrato una resilienza persistente a giugno, rafforzando le aspettative che la Reserve Bank of Australia (RBA) possa procedere a un altro rialzo dei tassi di interesse mentre cerca di riportare l’inflazione entro il proprio intervallo obiettivo.
I dati diffusi questa settimana dall’Australian Bureau of Statistics (ABS) hanno mostrato che il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4.4% a giugno. L’economia ha aggiunto oltre 76,000 posti di lavoro nel corso del mese, superando in modo significativo le attese del mercato. Circa 47,000 delle nuove posizioni erano part-time.
Il rapporto sull’occupazione, più forte del previsto, ha innescato una reazione immediata dei mercati, con il dollaro australiano salito sopra i 70 centesimi USA giovedì mentre gli investitori ricalibravano le prospettive sulle future mosse dei tassi di interesse. L’avanzata della valuta ha riflesso anche il restringimento dei differenziali dei tassi di interesse tra l’Australia e le altre principali economie, in particolare mentre i mercati prezzano la prospettiva che il cash rate della RBA — attualmente al 4.35% — salga ulteriormente, mentre alcune banche centrali omologhe segnalano possibili allentamenti in futuro.
Il rapporto ha inoltre indicato che circa 13,000 australiani hanno perso il lavoro durante il mese, ma un aumento della partecipazione alla forza lavoro al 67% ha contribuito a mantenere invariato il tasso complessivo di disoccupazione. Il tasso di disoccupazione australiano è rimasto vicino ai minimi pluridecennali per un periodo prolungato, una caratteristica del mercato del lavoro post-pandemia che ha complicato gli sforzi della RBA per raffreddare la domanda.
Sean Crick, responsabile delle statistiche sul lavoro dell’ABS, ha osservato che parte dell’aumento dell’occupazione di giugno rifletteva la tempistica di persone che avevano rinviato l’inizio di nuovi lavori durante maggio.
La persistente forza del mercato del lavoro dovrebbe mantenere pressione sulla RBA mentre tenta di riportare l’inflazione nella fascia obiettivo del 2–3%. Gli economisti considerano i dati sull’inflazione del trimestre di giugno attesi la prossima settimana — inclusa la misura della media troncata, attentamente monitorata, che esclude i movimenti di prezzo più volatili — un fattore decisivo per stabilire se la banca centrale sceglierà di alzare nuovamente i tassi.
La RBA ha dichiarato in precedenza che vi sono scarse evidenze di una spirale salari-prezzi in formazione, nonostante i recenti aumenti dei salari minimi fissati dai contratti e dai premi salariali.
Alcuni economisti ritengono ora che un ulteriore rialzo dei tassi quest’anno sia sempre più probabile, poiché condizioni solide del mercato del lavoro riducono il margine di manovra della banca centrale nel suo continuo impegno per contenere l’inflazione.