AUD/USD corregge al ribasso ma mantiene un bias rialzista; la media mobile a 200 ore è al centro dell'attenzione
Punti chiave
- •Il CPI australiano è salito del 3,5% su base annua, superando la stima del 3,3% e sostenendo il dollaro australiano nella prima parte della settimana.
- •Il discorso hawkish a Jackson Hole del presidente della Fed Kevin Warsh ha rafforzato il dollaro USA, con le aspettative di mercato per un rialzo dei tassi della Fed salite verso il 60%.
- •AUD/USD è sceso sotto 0,7200 e la media mobile a 100 ore a 0,7179, spostando il bias di breve termine al ribasso.
- •La media mobile a 200 ore in ascesa vicino a 0,7150 è il prossimo livello chiave, con obiettivi al ribasso a 0,7125 e al ritracciamento del 38,2% vicino a 0,7098.
- •L'oro è sceso di 145 dollari, ovvero del 3,15%, la peggiore giornata dal 10 giugno, contribuendo al declino di AUD/USD dato il ruolo dell'Australia come principale esportatore di commodity.

AUD/USD sta arretrando dopo il breakout sopra il massimo di maggio di questa settimana, ma la coppia deve ancora fare passi avanti prima che i venditori possano assumere un controllo più saldo del tasso di cambio.
Sul fronte fondamentale, i dati CPI australiani pubblicati mercoledì hanno contribuito a alimentare l'avanzata di inizio settimana. L'inflazione è salita dell'1,0% su base mensile e del 3,5% su base annua, superando la stima annuale del 3,3%. La lettura più calda del previsto ha sostenuto il dollaro australiano, poiché un'inflazione più forte può mantenere pressione sulla Reserve Bank of Australia perché mantenga una politica più restrittiva, e ha contribuito a portare AUD/USD sopra il massimo di maggio, un livello risalente a maggio vicino a 0,7200.
Tuttavia, lo slancio rialzista si è arrestato oggi dopo che il prezzo ha raggiunto 0,7207. Il discorso più hawkish a Jackson Hole del presidente della Fed Kevin Warsh ha contribuito a rafforzare il dollaro USA, pesando su AUD/USD, mentre le aspettative di mercato per un rialzo dei tassi della Fed sono salite verso il 60%. I movimenti su entrambi i lati della coppia questa settimana illustrano come AUD/USD spesso scambi in base al relativo outlook sui tassi di interesse tra USA e Australia piuttosto che solo sui dati australiani.
Da una prospettiva tecnica, il ritorno sotto 0,7200 ha rappresentato la prima crepa nell'armatura rialzista. Un successivo break sotto la media mobile a 100 ore a 0,7179 ha spostato ulteriormente il bias di breve termine al ribasso. Nell'analisi intraday, le medie mobili a 100 e 200 ore sono indicatori di momentum ampiamente monitorati, e i superamenti o le rotture di questi livelli sono comunemente considerati dai trader come segnali di cambiamento della direzione di breve termine.
Il prossimo livello chiave è la media mobile a 200 ore in ascesa vicino a 0,7150. Un break al di sotto di quel livello — e un mantenimento sostenuto al di sotto — darebbe maggiore controllo ai venditori e aprirebbe la porta a una vendita correttiva aggiuntiva.
Anche in quel caso, i venditori avrebbero ancora lavoro da fare. Un'area di swing vicino a 0,7125 rappresenta il prossimo obiettivo al ribasso, seguita dal ritracciamento del 38,2% del rally dal minimo di fine luglio vicino a 0,7098. Un break sotto questi livelli rafforzerebbe il bias ribassista e suggerirebbe che la correzione si sta evolvendo in qualcosa di più significativo.
Al contrario, se gli acquirenti riuscissero a difendere la media mobile a 200 ore e a riportare il prezzo sopra la media mobile a 100 ore, il quadro tecnico si stabilizzerebbe. Sarà quindi necessario un ritorno sopra 0,7200 per rimettere saldamente gli acquirenti al controllo e riaprire il percorso verso il massimo della settimana a 0,7207.
PS. Con i rendimenti in aumento insieme al dollaro USA, i prezzi dell'oro seguono la stessa dinamica e scendono di 145 dollari, ovvero del 3,15%. Segna la peggiore giornata per il metallo dal 10 giugno, quando il prezzo crollò di quasi il 4,5%. AUD/USD tende a seguire i prezzi delle materie prime, dato il ruolo dell'Australia come principale esportatore di commodity, e il forte calo di oggi sta contribuendo al declino della coppia.
Fonte: Investinglive