L'ASX 200 pronto a estendere i guadagni mentre i benchmark americani salgono e i prezzi del petrolio scendono
Punti chiave
- •L'indice S&P/ASX 200 dovrebbe continuare la sua traiettoria di crescita, sostenuto dalla solida prestazione del mercato americano e da un netto calo dei prezzi del petrolio.
- •Il greggio Brent ha registrato un calo superiore al 6% durante la notte scendendo a $78,69 al barile, con il potenziale di alleviare le pressioni sui costi energetici nei settori dei trasporti e dell'industria manifatturiera se il trend dovesse mantenersi.
- •GlobalData ha invitato le società energetiche a rafforzare gli investimenti in cybersecurity, avvertendo che le infrastrutture nazionali critiche restano un bersaglio di alto valore per i criminali informatici.
- •La Cha prevede di riciclare oltre un milione di tonnellate di batterie di trazione esauste all'anno entro il 2030, con i materiali recuperati proiettati a soddisfare dal 10 al 15 percento della domanda di materie prime per la produzione di nuove batterie.
- •Monadelphous Group ha ottenuto un contratto di costruzione del valore di 200 milioni di dollari per il progetto Nelson's Point con BHP.

L'indice S&P/ASX 200 dovrebbe continuare la sua traiettoria di crescita questa mattina, sostenuto da una solida chiusura notturna del mercato locale, dall'andamento positivo di Wall Street e dal calo dei prezzi del petrolio.
Il mercato australiano potrebbe trarre ulteriore slancio dalla notizia che tutti i principali benchmark americani hanno chiuso in rialzo grazie a sviluppi positivi in Medio Oriente. Secondo Reuters, l'esercito statunitense ha esaurito gran parte delle sue scorte di missili a lungo raggio ad alta precisione durante il conflitto con l'Iran, mentre il greggio Brent ha registrato un calo superiore al 6,0% durante la notte. L' forte calo dei prezzi del petrolio, se dovesse mantenersi, potrebbe ridurre le pressioni sui costi nei settori dei trasporti e dell'industria manifatturiera, che hanno dovuto fare i conti con costi energetici di input elevati per tutta la durata del conflitto.
Tuttavia, i segnali contrastanti tra Stati Uniti e Iran riguardo lo stato delle negoziazioni per porre fine al conflitto in corso da cinque mesi continuano a generare incertezza. Un recente attacco alla navigazione nello Stretto di Hormuz ha ulteriormente evidenziato i rischi per i flussi energetici globali. Questa via navigabile trasporta circa un quinto del consumo petrolifero giornaliero mondiale, il che significa che qualsiasi interruzione prolungata avrebbe ripercussioni immediate sulle catene di approvvigionamento dei carburanti e sui costi di trasporto a livello globale.
Separatamente, la società di ricerca internazionale GlobalData ha invitato le aziende energetiche a investire nella cybersecurity per mitigare i rischi legati all'approvvigionamento. Nel suo ultimo rapporto di intelligence strategica, "Cybersecurity in Energy", GlobalData ha evidenziato che le infrastrutture energetiche rappresentano un bersaglio di alto valore per i criminali informatici. L'avvertimento arriva in un momento in cui le società di servizi pubblici e gli operatori del settore petrolifero e del gas a livello globale affrontano una crescente attenzione sulla resilienza dei propri sistemi digitali, con diversi incidenti di alto profilo avvenuti negli ultimi anni che hanno dimostrato le conseguenze reali delle violazioni che colpiscono le tecnologie operative.
Ravindra Puranik, analista del petrolio e del gas presso GlobalData, ha dichiarato che gli attacchi alle infrastrutture nazionali critiche (CNI) possono avere un impatto sproporzionato, interrompendo servizi essenziali, causando instabilità a livello nazionale e generando profitti finanziari per gli hacker.
"Le società energetiche dipendono da estesi ecosistemi di terze parti, il che rende le vulnerabilità dei fornitori un importante rischio informatico che può diffondersi negli ambienti IT e OT. Gli attacchi che sfruttano software condivisi dai fornitori (ad es., strumenti di trasferimento file) hanno colpito importanti operatori del settore," ha affermato Puranik.
"La mitigazione richiede una governance più rigorosa dei fornitori, come il monitoraggio continuo, gli standard, la segmentazione, il principio del minimo privilegio, le verifiche e la gestione congiunta degli incidenti," ha aggiunto.
S&P Global ha riportato che la Cina ha presentato piani per espandere in modo significativo il riciclaggio di batterie a fine vita, rottami metallici e componenti per energie rinnovabili entro il 2030, nell'ambito di un nuovo programma quinquennale finalizzato alla decarbonizzazione del proprio settore industriale. In una dichiarazione, l'agenzia di stampa ufficiale cinese ha comunicato che è stata stilata una roadmap con obiettivi volumetrici specifici per il riciclaggio e l'uso di materie prime seconde. L'iniziativa è degna di nota per le nazioni esportatrici di materie prime come l'Australia, poiché una maggiore dipendenza dai materiali riciclati potrebbe gradualmente alterare il profilo della domanda di importazioni di minerali primari legati alle catene di approvvigionamento di batterie ed energie rinnovabili.
Secondo S&P Global, la roadmap nazionale cinese prevede il riciclaggio di oltre un milione di tonnellate di batterie di trazione esauste all'anno entro il 2030, con i materiali recuperati che si prevede soddisfino dal 10% al 15% della domanda di materie prime per la produzione di nuove batterie di trazione.
Sul fronte delle notizie societarie, Monadelphous Group (ASX:MND) è tra i primi vincitori, avendo ottenuto un importante contratto di costruzione del valore di 200 milioni di dollari per il progetto Nelson's Point con BHP.
Inoltre:
- New Frontier Minerals (ASX:NFM) ha identificato un conduttore di roccia di fondo non ancora testato presso Harts Range, nel Northern Territory.
- Forrestania Resources (ASX:FRS) ha presentato una stima aggiornata delle risorse minerali auree (MRE) per il progetto British Hill di 126.290 once.
- Westgold Resources (ASX:WGX) è in linea con gli obiettivi per l'espansione del Cue Hub a 1,7 Mtpa nel FY28.
- Evolution Energy Minerals (ASX:EV1) ha superato l'ultimo ostacolo per un contratto di trivellazione a Chikundo, in Tanzania.
Sui mercati valutari, il dollaro australiano vale US$0,7041.
Prezzi delle materie prime (in dollari americani):
- Minerale di ferro: in rialzo dello 0,15% a $93,90 per tonnellata
- Greggio Brent: in calo del 6,06% a $78,69 al barile
- Oro: $4.077,86 per oncia
- Futures del gas naturale americano: in calo del 3,36% a $2,6875 per MMBtu