ASX oggi: le azioni scendono mentre la tensione in Medio Oriente spinge il petrolio; Telix cala sul nuovo presidente; i rendimenti toccano il 5,1%
Punti chiave
- •L'ASX 200 è sceso dello 0,4 per cento mentre il rinnovato conflitto in Medio Oriente ha spinto il Brent verso i 90 dollari USA al barile e il greggio USA sopra gli 86 dollari USA.
- •Il rendimento decennale australiano ha raggiunto il 5,1 per cento, il livello più alto dal 2011, aumentando i costi di finanziamento in tutta l'economia.
- •I titoli consumer hanno guidato il ribasso, con Wesfarmers giù del 3,7 per cento, Woolworths giù del 2,9 per cento e Harvey Norman giù del 2,5 per cento.
- •I produttori energetici hanno invertito la tendenza, con Ampol, Woodside e Santos in rialzo di circa l'1 per cento grazie ai prezzi del petrolio più alti.
- •CSL è salita dell'1,4 per cento dopo la firma di un accordo con l'amministrazione statunitense volto a ridurre i costi dei medicinali in America.

Buon pomeriggio e benvenuti ad ASX Today. È martedì della settimana 36 e il mercato azionario australiano è sotto pressione, con il rinnovato conflitto in Medio Oriente che spinge i prezzi del petrolio verso l'alto e i rendimenti obbligazionari in forte rialzo.
L'ASX 200 è sceso dello 0,4 per cento, con sei degli 11 settori in territorio negativo. Il calo segue una seduta debole a Wall Street, dove l'S&P 500 è leggermente diminuito. Il principale motore della debolezza è la crescente tensione geopolitica: i nuovi attacchi in Medio Oriente hanno spinto il Brent verso i 90 dollari USA al barile, mentre il greggio americano ha superato gli 86 dollari USA.
Ciò ha riacceso le preoccupazioni sull'inflazione, soprattutto se i costi energetici più alti si ripercuotono su consumatori e imprese. I mercati obbligazionari hanno reagito bruscamente, con il rendimento decennale australiano arrivato al 5,1 per cento — il livello più alto dal 2011. I rendimenti in aumento contano oltre il mercato obbligazionario: spingono al rialzo i costi di finanziamento in tutta l'economia, dai tassi mutui al finanziamento aziendale, e tendono a pesare sulle valutazioni azionarie rendendo gli investimenti a reddito fisso relativamente più attraenti. Rendimenti più alti si ripercuotono anche sui costi di finanziamento delle banche, motivo per cui i titoli bancari sono osservati attentamente quando i rendimenti si muovono bruscamente.
Sul fronte delle notizie societarie, i titoli consumer discretionary guidano il ribasso. Wesfarmers scende del 3,7 per cento, mentre Harvey Norman ha perso il 2,5 per cento. La debolezza si sta diffondendo anche ai consumer staples, con Woolworths giù del 2,9 per cento e Coles in calo dell'1 per cento. I retailer sono sensibili ai cambiamenti nel potere di spesa delle famiglie, quindi qualsiasi aumento dei prezzi di carburante ed energia — che incide sui bilanci familiari — tende a farsi sentire nelle parti del mercato orientate al consumo.
Anche i titoli tecnologici sono sotto pressione, con NextDC giù del 3,5 per cento e sia Block che TechnologyOne in calo di oltre l'1,5 per cento. WiseTech Global è stabile dopo aver annunciato l'ex boss di Seven Jeff Howard come nuovo CFO.
L'energia è uno dei pochi punti luminosi della giornata, beneficiando del prezzo del petrolio più alto, che tipicamente innalza le attese di ricavi per i produttori di petrolio e gas mentre pesa sulle industrie a forte intensità di carburante e sugli importatori. Ampol, Woodside e Santos sono tutte in rialzo di circa l'1 per cento.
Le banche sono più miste. Commonwealth Bank scende dello 0,5 per cento, Westpac e NAB sono entrambe giù dello 0,3 per cento, mentre Macquarie ha perso l'1,3 per cento. ANZ è stabile, ma Judo Capital va controcorrente, balzando del 7,4 per cento.
CSL ha raggiunto una sorta di traguardo, quotandosi in rialzo dell'1,4 per cento dopo la firma di un accordo con l'amministrazione statunitense volto a ridurre i costi dei medicinali in America. L'accordo è rilevante perché gli Stati Uniti sono un mercato importante per CSL, quindi le politiche sui prezzi dei farmaci laggiù hanno una diretta rilevanza commerciale per l'azienda. Larvotto Resources sale del 2,7 per cento dopo il lancio di una nuova miniera di antimonio in Australia, con l'obiettivo di un ruolo più ampio in una filiera attualmente dominata da Cina e Russia. L'antimonio è un minerale critico usato in ritardanti di fiamma, batterie e applicazioni militari, e i governi occidentali stanno spingendo per diversificare l'offerta lontano dai produttori dominanti.
Telix Pharmaceuticals ha avuto l'esperienza opposta, con le azioni in calo del 2,3 per cento dopo l'annuncio di David Gill come nuovo presidente, con effetto immediato. I cambi ai vertici delle società quotate attirano spesso l'attenzione degli investitori per la loro potenziale influenza sull'indirizzo strategico.
Fonte: The Market Online Australia
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