NotizieAzioniLe azioni asiatiche salgono sulle speranze di domanda di IA; il Kospi scatta mentre il won tocca il massimo pluriennale

Le azioni asiatiche salgono sulle speranze di domanda di IA; il Kospi scatta mentre il won tocca il massimo pluriennale

Autore: Investinglive·

Punti chiave

  • Il Nikkei giapponese è salito di circa l'1,8% fino a quota 66.150, trainato dai titoli legati ai chip come SoftBank, Tokyo Electron e Lasertec.
  • Il Kospi della Corea del Sud è balzato di circa il 3% e il won ha raggiunto il livello più forte contro il dollaro statunitense da ottobre 2024.
  • Il dollaro è rimasto invariato contro lo yen intorno a 156, a indicare che il recente rafforzamento dello yen si è stabilizzato dopo le speculazioni sull'aumento dei tassi della Banca del Giappone.
  • La valuta coreana più forte e i guadagni azionari indicano un rinnovato afflusso di investitori esteri verso gli attivi coreani.
  • Il rialzo è concentrato nei titoli semiconduttori legati all'IA, rendendo i mercati vulnerabili a inversioni se i prezzi del petrolio, i rendimenti obbligazionari o le tensioni in Medio Oriente dovessero cambiare il sentiment.
Le azioni asiatiche salgono sulle speranze di domanda di IA; il Kospi scatta mentre il won tocca il massimo pluriennale

I mercati azionari asiatici hanno registrato un ampio rialzo in una seduta orientata al rischio, con i titoli legati ai chip di Tokyo e Seul a beneficiare più direttamente del rinnovato ottimismo sulla domanda di intelligenza artificiale. Il won coreano è salito al livello più forte in quasi due anni, mentre i titoli chip hanno trainato i guadagni in tutta la regione. La seduta evidenzia quanto i mercati asiatici siano oggi legati alla costruzione globale dell'infrastruttura di IA: Giappone e Corea del Sud ospitano anelli principali della catena di fornitura dei semiconduttori, dai macchinari per la produzione di chip alle fonderie fino alle memorie, per cui il sentiment sulla spesa per le infrastrutture di IA si riflette direttamente sui principali listini della regione.

I titoli giapponesi sono saliti nelle prime fasi della seduta, prolungando le speranze di domanda legata all'IA insieme ai segnali di solidità dell'economia statunitense, con i nomi legati ai chip a guidare l'avanzata. SoftBank Group è salita di circa il 6%, Tokyo Electron ha guadagnato circa il 4,5% e Lasertec è cresciuta di circa il 7%, a sottolineare quanto il rialzo sia stato concentrato nei titoli semiconduttori legati all'IA. Tokyo Electron e Lasertec sono tra i principali fornitori mondiali di attrezzature per la fabbricazione di semiconduttori, il che significa che le loro sorti seguono i piani di spesa in conto capitale dei chipmaker, considerati dagli investitori un indicatore della gestione degli investimenti nelle infrastrutture di IA.

L'indice Nikkei è avanzato di circa l'1,8% fino a quota vicina a 66.150, seguendo il più ampio rialzo guidato dai chip più che un nuovo catalizzatore interno.

Il dollaro è rimasto sostanzialmente invariato contro lo yen, intorno a 156, segno che il recente rafforzamento dello yen si è in parte stabilizzato dopo il brusco movimento della scorsa settimana legato alle speculazioni su un aumento dei tassi della Banca del Giappone. L'andamento contenuto di USD/JPY nella giornata suggerisce che il movimento dello yen sia più un effetto del riprezzamento della scorsa settimana sulla BOJ che un nuovo catalizzatore.

L'ottimismo si è esteso oltre il Giappone. Il Kospi della Corea del Sud è balzato di circa il 3%, mentre il won si è rafforzato fino al livello più solido contro il dollaro statunitense da ottobre 2024, a indicare un rinnovato appetito degli investitori esteri per azioni e valuta coreane, in parallelo al rialzo dei chip nella regione. L'indice di riferimento coreano è fortemente ponderato verso i titoli semiconduttori, quindi l'ottimismo sulla domanda di IA tende ad amplificarne i movimenti rispetto ad altri indici regionali. Il won più forte, insieme ai guadagni del Kospi, suggerisce nuovi afflussi esteri verso gli attivi coreani, una combinazione che di norma si estende a un contesto di rischio regionale più solido, favorevole al dollaro australiano, data la sua sensibilità alla crescita asiatica e al sentiment sulla domanda di materie prime.

Gli investitori restano concentrati su un pugno di fattori determinanti che potrebbero rapidamente cambiare il clima. I prezzi del greggio, i rendimenti obbligazionari e gli sviluppi in Medio Oriente continuano a stare in cima alla lista di osservazione, dato quanto il sentiment di rischio nella regione sia stato sensibile a qualsiasi escalation del conflitto iraniano in corso o a un movimento brusco dei mercati energetici.

Per ora, la combinazione di ottimismo sulla domanda guidata dall'IA e di dati statunitensi resilienti sembra prevalere su tali rischi, ma la concentrazione del rialzo in un ristretto gruppo di titoli chip lo rende vulnerabile a un'inversione se il sentiment dovesse cambiare su uno di questi fronti. Con i risultati delle principali società tecnologiche legate all'IA e ulteriori dettagli sui percorsi di politica monetaria in arrivo, i mercati osserveranno se i segnali di domanda alla base del rialzo dei chip verranno confermati.

Fonte: Investinglive

Correlato: La Cina immette 54 miliardi di dollari nelle banche statali e nelle assicurazioni per rafforzare il capitale