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Il giudice argentino archivia il caso penale LIBRA contro il presidente Milei e Hayden Davis

Autore: Blockonomi·

Punti chiave

  • •Il giudice federale Marcelo Martínez de Giorgi ha archiviato il 23 ottobre il caso penale LIBRA contro il presidente Javier Milei, Karina Milei, Hayden Davis e altri otto imputati, su richiesta del procuratore Eduardo Taiano.
  • •La corte ha stabilito che il crollo del prezzo del token e le perdite degli investitori non costituiscono frode penale in assenza di un atto ingannevole dimostrabile, non rilevando false dichiarazioni che abbiano indotto direttamente gli acquirenti.
  • •Milei aveva promosso LIBRA su X al lancio e successivamente eliminato il post dopo che il token era salito brevemente per poi crollare, con perdite degli investitori riferite oltre i 200 milioni di dollari.
  • •I legislatori dell'opposizione hanno criticato l'archiviazione per essere avvenuta senza l'interrogatorio formale degli imputati, mentre la presidenza ha definito la decisione una prova dell'innocenza di Milei.
  • •Una corte federale di New York ha archiviato separatamente a settembre una causa collettiva correlata, e la Corte di Cassazione argentina dovrà ancora decidere sulla legittimazione dei querelanti privati, lasciando gli acquirenti del token senza alcun rimedio concesso dal tribunale finora.
Il giudice argentino archivia il caso penale LIBRA contro il presidente Milei e Hayden Davis

L'Argentina ha archiviato il caso penale al centro dello scandalo del token LIBRA. La sentenza riguarda il presidente Javier Milei, sua sorella Karina Milei, l'imprenditore statunitense Hayden Davis e altri otto imputati. Il giudice federale Marcelo Martínez de Giorgi ha emesso la decisione di 60 pagine il 23 ottobre, dopo che il procuratore Eduardo Taiano aveva chiesto l'archiviazione del caso. L'indagine era iniziata a febbraio 2025, lo stesso mese del lancio del token, e il giudice ha accertato che nessun reato era configurabile. L'archiviazione chiude l'indagine penale in primo grado federale, sebbene le dispute legate al caso restino pendenti.

Milei aveva promosso LIBRA su X in occasione del lancio, presentando il progetto come un sostegno alle imprese argentine. Il token è salito brevemente per poi crollare, e il presidente ha successivamente eliminato il post. L'episodio ha attirato una grande attenzione perché Milei era capo dello stato all'epoca. Le stime delle perdite degli investitori variano, con alcuni rapporti che superano i 200 milioni di dollari.

La corte rileva che gli elementi legali dei reati non sono configurati

L'indagine ha esaminato le accuse di frode, traffico di influenze, abuso d'autorità e conflitti di interesse legati a cariche pubbliche. Il giudice Martínez de Giorgi ha condiviso la tesi del procuratore secondo cui i fatti non integravano gli elementi legali di tali reati, stabilendo che il crollo del prezzo del token e le perdite degli investitori, senza un atto ingannevole dimostrabile, non costituivano frode penale. Questa distinzione tra un investimento fallito e un inganno dimostrabile è stata il fulcro della sentenza, e spiega come un caso legato a perdite riferite oltre i 200 milioni di dollari si sia concluso con la chiusura del fascicolo prima che qualsiasi imputato fosse chiamato a un interrogatorio formale, un punto su cui i legislatori dell'opposizione hanno poi insist.

La corte ha stabilito che né un calo di prezzo né le perdite degli investitori, da soli, configurano una frode penale. Non ha individuato alcuna falsa dichiarazione che abbia direttamente indotto gli acquirenti a comprare LIBRA, e ha affermato che l'attenzione pubblica attorno a un promotore non dimostra automaticamente uno schema ingannevole. La sentenza ha aggiunto che l'indagine non è riuscita a dimostrare un errore indotto e un danno finanziario diretto derivante da tale inganno. A parere della corte, l'esito di mercato da solo non era sufficiente a sostenere le accuse.

Il giudice argentino archivia l'indagine penale LIBRA contro il presidente Milei e Hayden Davis

Secondo Reuters, il giudice federale argentino Marcelo Martínez de Giorgi ha archiviato l'indagine penale sul presidente Javier Milei, sua sorella Karina Milei e l'imprenditore statunitense Hayden… pic.twitter.com/LxME8TuBuM

— Wu Blockchain (@WuBlockchain) October 24, 2026

Per quanto riguarda Milei, il giudice ha riconosciuto che la sua carica ha dato maggiore visibilità al lancio del token. Tuttavia, la sentenza ha affermato che l'influenza istituzionale, di per sé, non era una prova di frode. Gli inquirenti non hanno stabilito che il post su X fosse un atto ufficiale o che avesse utilizzato risorse pubbliche, e la corte ha dichiarato che non esisteva traccia di un provvedimento amministrativo o di un contratto governativo legato alla promozione.

Il giudice ha archiviato anche il caso contro Karina Milei, segretaria generale della presidenza. Gli inquirenti hanno esaminato file non firmati recuperati dal telefono di Mauricio Novelli, ma non hanno stabilito che lei avesse ricevuto pagamenti per organizzare incontri con il presidente. La corte ha affermato che il materiale non dimostrava un accordo remunerato o traffico di influenze.

Davis si è definito un consulente per il lancio e ha negato ogni illecito. Il giudice ha rilevato prove insufficienti di coordinamento criminale tra Davis e funzionari governativi. L'archiviazione ha riguardato anche Novelli, Manuel Terrones Godoy, Sergio Morales, Julian Peh, María Alicia Rafaele, María Pía Novelli, Camilo Rodríguez Blanco e Orlando Mellino, e il fascicolo è stato chiuso.

Reazione politica all'archiviazione

La reazione alla sentenza si è divisa nettamente lungo linee politiche. La presidenza ha definito la decisione una prova dell'innocenza di Milei, e Milei ha affermato che il caso era stato un'operazione politica e mediatica contro di lui.

I legislatori dell'opposizione hanno contestato l'archiviazione. Il deputato dell'opposizione Maximiliano Ferraro ha criticato il mancato ricorso all'interrogatorio formale degli imputati e ha affermato che gli inquirenti non hanno completato le misure richieste dagli investitori coinvolti. Queste critiche non modificano la sentenza della corte.

Tuttavia, le dispute sulla rimozione dei querelanti privati dal procedimento argentino restano pendenti davanti alla Corte di Cassazione Penale. Tale disaccordo riguarda la partecipazione dei querelanti al caso, non una revoca accertata dell'archiviazione. La legittimazione dei querelanti a partecipare alimento resta contestata, e il modo in cui la Corte di Cassazione risolverà la questione determinerà chi potrà partecipare al caso in futuro.

Contenzioso correlato negli Stati Uniti

Lo scandalo LIBRA ha generato contenzioso anche al di fuori dell'Argentina. Una corte federale di New York ha archiviato a settembre una causa collettiva separata che coinvolgeva Kelsier, Davis, l'ex amministratore delegato di Meteora Benjamin Chow e Meteora. Il caso è stato archiviato per motivi procedurali e sostanziali. Con entrambi il caso penale di Buenos Aires e la causa collettiva di New York risolti con archiviazione, gli acquirenti del token non hanno finora ottenuto alcun rimedio concessa dal tribunale in nessuna delle due giurisdizioni.

Limiti della sentenza

La decisione argentina non ha concesso alcun risarcimento agli acquirenti del token, né ha determinato una cifra finale unica delle perdite degli investitori. Ha concluso soltanto che le prove raccolte non dimostravano responsabilità penale per i reati esaminati, e non ha valutato direttamente i meriti commerciali del token. Il prossimo passaggio procedurale nel caso argentino è la decisione ancora pendente della Corte di Cassazione sulla legittimazione dei querelanti, mentre la sentenza stessa ha lasciato aperte le questioni della cifra finale delle perdite e di un eventuale risarcimento.

Servizi precedenti descrivevano tentativi di tracciare asset digitali e ottenere registrazioni dalle piattaforme di criptovalute. Alcune richieste investigative erano incomplete o hanno prodotto risultati limitati. Le autorità inoltre non sono riuscite a determinare il contenuto di alcune telefonate tra Milei e Novelli vicino al lancio.