NotizieAzioniAnthropic registra una redditività persistente mentre si avvicina una possibile IPO

Anthropic registra una redditività persistente mentre si avvicina una possibile IPO

Autore: Cryptopolitan·

Punti chiave

  • Anthropic ha registrato ricavi per 11,5 miliardi di dollari nel secondo trimestre, 14 volte superiori rispetto all’anno precedente, e prevede un altro utile rettificato nel terzo trimestre.
  • Secondo quanto riferito, la società avrebbe scelto il Nasdaq per una possibile IPO con una valutazione superiore a 2.000 miliardi di dollari, ma non ha ancora reso pubblico il prospetto.
  • Il ritmo annualizzato dei ricavi di Anthropic ha raggiunto 65 miliardi di dollari alla fine di luglio, rispetto ai 9 miliardi di dollari di fine anno scorso.
  • La spesa per il modello premium Fable 5 è rimasta intorno all’11% delle vendite totali, mentre il modello Opus 5, più economico, è diventato più popolare tra le aziende.
  • I costi di calcolo, sviluppo dei modelli e partnership restano significativi mentre gli investitori valutano se Anthropic possa trasformare la rapida crescita in profitti sostenibili.
Anthropic registra una redditività persistente mentre si avvicina una possibile IPO

Anthropic ha rassicurato gli investitori sul fatto che il suo reddito operativo rettificato resterà positivo per un altro trimestre, secondo persone a conoscenza della situazione. La società dovrebbe inoltre registrare margini lordi superiori all’80%, prima di considerare i costi di addestramento dei modelli e gli accordi di condivisione dei ricavi con partner come Amazon.

I risultati riportati arrivano mentre Anthropic deve affrontare interrogativi sui costi dello sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale e si prepara a una possibile offerta pubblica iniziale. Mantenere la redditività rappresenterebbe un traguardo importante per la società, mentre gli investitori valutano sempre più se le principali aziende di IA siano in grado di trasformare la rapida crescita dei ricavi in utili duraturi, invece di dipendere dall’accesso continuo a ingenti quantità di capitale.

Secondo quanto riferito, Anthropic avrebbe scelto il Nasdaq per una possibile quotazione, che potrebbe valutare la società oltre 2.000 miliardi di dollari. Se la quotazione procedesse a quel livello, potrebbe superare il record stabilito da SpaceX, quotatasi a giugno con una valutazione di 1.770 miliardi di dollari, secondo un rapporto di Reuters.

La società avrebbe dovuto pubblicare il prospetto la scorsa settimana. Invece, secondo quanto riferito, ha dato a un gruppo selezionato di investitori accesso ai documenti e sta raccogliendo i loro commenti prima di renderli pubblici.

Risultati positivi rafforzerebbero la posizione di Anthropic in vista di una possibile quotazione, soprattutto se la società riuscisse a continuare a registrare un reddito operativo rettificato positivo mentre amplia la propria base clienti. Le sue attività comportano tuttavia anche costi considerevoli legati alla capacità di calcolo, allo sviluppo dei modelli e alle partnership commerciali. La combinazione di margini lordi elevati e continui ingenti investimenti nei sistemi di IA potrebbe influenzare il modo in cui gli investitori del mercato pubblico valutano il valore della società nel lungo periodo.

Crescita dei ricavi e previsioni

Anthropic ha conseguito un utile operativo rettificato nel secondo trimestre su ricavi pari a 11,5 miliardi di dollari, con un aumento di 14 volte rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo slancio è proseguito fino alla fine di luglio, quando il ritmo annualizzato dei ricavi ha raggiunto 65 miliardi di dollari, ben al di sopra della base di 9 miliardi registrata alla fine dello scorso anno. La società continua a prevedere un utile nel terzo trimestre.

Joey Brookhart, analista di laboratori di IA presso SemiAnalysis, ha affermato che alcuni investitori si aspettano che i ricavi annuali di Anthropic raggiungano 120 miliardi di dollari entro la fine dell’anno e quasi triplichino entro la fine del 2027. Ulteriori rapporti hanno indicato che la società prevede ricavi compresi tra circa 190 e 200 miliardi di dollari nel 2028.

Anthropic ha dichiarato di avere già 6.000 clienti, ciascuno dei quali spende almeno 100.000 dollari all’anno. Brookhart ha tuttavia avvertito che gli attuali margini della società potrebbero rendere difficile la competizione per altre aziende. Ha dichiarato: “Se continuate a operare con questi margini e tassi di crescita, sarà molto difficile competere [con Anthropic] perché dispongono di così tante [risorse di calcolo].”

Valutare i progressi della società potrebbe diventare più difficile, poiché aumentano gli appelli a rallentare il ritmo dello sviluppo dell’IA. Una pausa nello sviluppo potrebbe far risparmiare ad Anthropic miliardi di dollari in costi di addestramento dei modelli, ma potrebbe anche consentire ai concorrenti di ridurre il divario.

L’amministratore delegato Dario Amodei ha sostenuto che il settore dovrebbe rallentare il ritmo degli aggiornamenti dei modelli, mentre crescono le preoccupazioni sulla potenza dei sistemi di IA. In una dichiarazione pubblicata sul suo sito web, ha affermato: “Non costruire la tecnologia priva l’umanità dei benefici o mette semplicemente l’IA nelle mani di potenze autoritarie, mentre costruirla troppo rapidamente è irresponsabile.” La dichiarazione completa è disponibile nel post di Amodei.

Amodei ha affermato che miglioramenti radicali dell’IA, se lasciati senza controllo, potrebbero superare la capacità della società di comprendere o controllare i sistemi. Ha sostenuto quindi che lo sviluppo debba procedere con estrema cautela, sempre che proceda.

Sam Altman ed Elon Musk hanno espresso posizioni simili. Altman ha dichiarato a Fortune che OpenAI resterà privata quest’anno nonostante il deposito riservato di un documento per una IPO a giugno, affermando che il 2026 non è un momento appropriato per la società per quotarsi.

Diverse aziende di IA hanno inoltre tenuto discussioni private nelle ultime settimane sui protocolli di sicurezza condivisi. Secondo fonti vicine ai colloqui, questi sarebbero stati avviati da tre fattori: le recenti violazioni della sicurezza informatica, la crescente preoccupazione dei ricercatori sulle capacità dell’IA di prossima generazione e la realtà politica secondo cui è improbabile che il presidente Donald Trump fermi lo sviluppo dell’IA.

La domanda per il modello più costoso di Anthropic

La maggior parte delle principali aziende di IA fa affidamento sui nuovi modelli per trainare i profitti futuri. Tuttavia, i dati del monitoraggio delle spese aziendali effettuato da Ramp indicano che la spesa per il modello più costoso e potente di Anthropic, Fable 5, si è fermata a circa l’11% delle vendite totali, nonostante il modello sia disponibile da oltre due mesi.

Ancora più significativo è il fatto che il modello Opus 5 di Anthropic, dal prezzo più contenuto, abbia superato Fable 5 in popolarità tra le aziende poco dopo il lancio alla fine di luglio.

Diversi grandi laboratori di IA stanno investendo miliardi di dollari nel tentativo di costruire modelli sempre più capaci, sulla base dell’ipotesi che i clienti siano disposti a pagare prezzi premium per prestazioni superiori. Se invece gli acquirenti aziendali preferissero sistemi meno costosi in grado di soddisfare i requisiti di base, le ipotesi economiche alla base del settore potrebbero cambiare in modo significativo.

La situazione finanziaria di Anthropic presenta quindi un quadro misto in vista di una possibile IPO. La forte crescita dei ricavi, gli elevati margini lordi e l’espansione della base clienti aziendale potrebbero sostenere la tesi di una valutazione nell’ordine di migliaia di miliardi di dollari. Allo stesso tempo, il rallentamento della domanda per il suo modello più costoso evidenzia la difficoltà di convincere i clienti a pagare di più per capacità di IA sempre più avanzate.

Mentre Anthropic e i suoi concorrenti continuano a spendere ingenti somme per la capacità di calcolo e lo sviluppo dei modelli, gli investitori osserveranno se la rapida crescita dell’IA sarà in grado di produrre profitti sostenibili. La capacità della società di bilanciare l’espansione con l’aumento dei costi di sviluppo potrebbe diventare uno dei fattori centrali nel determinare qualsiasi debutto sui mercati pubblici.