Altcoin e token fermi a ottobre: l'"Uptober" non si è concretizzato
Punti chiave
- •Secondo i dati di Cryptorank, solo l'8% dei primi 100 asset crypto ha registrato guadagni netti ad ottobre, un forte calo dall'81% di settembre.
- •Il mercato trascorre ora 406 giorni tra le stagioni delle altcoin, circa 80 giorni in meno del record storico di 486 giorni, associato a un prolungato crypto winter.
- •I token principali hanno subito forti perdite ad ottobre, con ETH giù del 16,3%, SOL del 18,8%, BNB dell'8,4% e ARB in calo di oltre il 22%, mentre altcoin e token hanno perso in media il 17% del loro valore.
- •Nonostante le perdite mensili diffuse, il mercato del 2026 ha evitato capitolazioni profonde, e tra i migliori guadagni figuravano token con revenue sharing come HYPE e PUMP insieme a QNT, Raydium e ZCash.
- •Al 2 novembre più altcoin e token erano entrati in territorio di ipervenduto, con BNB e SOL che mostravano segnali più chiari di ETH, e il mercato è entrato in un'altra fase di vendite diffuse dopo il rallentamento di ottobre.

Ad ottobre altcoin e token si sono fermati, nonostante le aspettative per un altro mese tradizionalmente forte. L'atteso "Uptober" non si è concretizzato e la liquidità è tornata verso asset più conservativi.
La metrica della breadth del mercato crypto, che misura la performance di altcoin e token, si è contratta nel corso del mese. Le letture della breadth servono a valutare se i guadagni si distribuiscono su tutto il mercato o si concentrano su un piccolo gruppo di asset. Secondo i dati di Cryptorank, solo l'8% dei primi 100 asset ha registrato guadagni netti ad ottobre, in calo dall'81% di settembre, quando si era costruito ottimismo per una ripresa di mercato più duratura.
Come ha riferito Cryptopolitan, i trader si sono riversati su altcoin e token di nuova emissione anziché allocare liquidità sulle monete dei precedenti mercati rialzisti. Eppure, il trading attivo su asset selezionati non è bastato a muovere l'indice della stagione delle altcoin, che segnala una stagione delle altcoin solo quando almeno il 75% delle prime 50 monete sovraperforma BTC su una finestra mobile di 90 giorni.
Altcoin in territorio neutrale
Per gran parte del 2026, l'indice della stagione delle altcoin non è mai entrato veramente nel territorio pieno di "altcoin season". I trader sono rimasti cauti, evitando allocazioni eccessive su tutti gli asset, mentre selezioni curate di monete e token hanno avuto brevi fasi di sovraperformance rispetto a BTC e al resto del mercato.
Il mercato crypto trascorre ora 406 giorni tra una stagione delle altcoin e l'altra. Storicamente, la striscia più lunga senza una stagione delle altcoin ha raggiunto 486 giorni, un livello associato a un prolungato "crypto winter". La fase attuale risulta quindi circa 80 giorni più breve del record storico, offrendo al mercato un riferimento concreto di quanto si sia esteso il ciclo presente senza una ripresa generalizzata delle altcoin.
L'improvvisa inversione di ottobre, dopo una breadth in crescita durante il terzo trimestre, ha mostrato quanto rapidamente possa cambiare il sentiment dei trader. Negli ultimi tre mesi, 82 dei primi 100 asset conservano ancora i guadagni, ma solo 46 sovraperformano BTC.
La lista dei migliori guadagni include token con revenue sharing come HYPE e PUMP, insieme a sovraperformanti occasionali come QNT e Raydium (RAY). ZCash (ZEC) figura anch'essa tra gli asset più forti, sostenuta da una combinazione di domanda spot e crescente open interest sui derivati.
Nessuna capitolazione profonda, ma perdite diffuse
Nonostante le performance limitate, il 2026 ad oggi ha mostrato un mercato delle altcoin più stabile in media. Il mercato ha evitato capitolazioni profonde, con capitali che fluiscono agevolmente verso gli angoli più attivi del trading.
Ottobre è arrivato anche insieme a tensioni geopolitiche crescenti. Altcoin e token hanno inoltre gareggiato con gli asset tokenizzati, che si sono espansi sia nel trading centralizzato che decentralizzato.
Al 2 novembre, il mercato aveva spinto più altcoin e token in territorio di ipervenduto. ETH rimane neutrale, mentre BNB e SOL mostrano segnali più chiari di ipervenduto. Le letture di ipervenduto, generalmente legate a un indice di forza relativa sotto 30, descrivono i punti in cui la pressione di vendita ha già teso i singoli asset e offrono ai trader un punto di riferimento definito mentre il mercato assorbe le perdite del mese.
Ad ottobre, ETH ha cancellato il 16,3% del suo valore, BNB ha perso l'8,4% e SOL è scesa del 18,8%. ARB, altro token di ecosistema, è calata di oltre il 22%. In media, altcoin e token hanno perso il 17% del loro valore nel mese, seguendo in gran parte gli asset blue chip.
Anche la più ampia top 1.000 ha mostrato una sottoperformance simile ad ottobre: negli ultimi 30 giorni, solo 136 asset su 1.000 sono in verde, mentre gli altri registrano perdite.
La breadth di mercato era passata per periodi di miglioramento fino a settembre. L'ultimo rapporto di Market Vector ha mostrato che le criptovalute small cap hanno sovraperformato su alcuni intervalli temporali, ma su orizzonti più lunghi gli asset large cap hanno guidato il mercato.
Dopo il rallentamento di ottobre, il mercato crypto è entrato in un'altra fase di vendite diffuse, secondo il market weather report.
Le recenti performance degli asset suggeriscono che il mercato può ancora attraversare fasi di trading attivo e rotazione della liquidità, ma la classica sequenza di una piena stagione delle altcoin seguita dalla capitolazione non sembra più essere il modello abituale. I trader sono invece più critici riguardo alla liquidità disponibile e alla profondità del mercato, oltre che al potenziale di revenue sharing degli asset, e non si aspettano più che altcoin e token salgano solo per hype e novità. I dati di breadth, l'indice della stagione delle altcoin e il divario tra l'attuale striscia di 406 giorni e il record storico di 486 giorni rappresentano ora i checkpoint misurabili per capire se il mercato si ri-allargherà o prolongherà la sua corsa tra le stagioni delle altcoin.