Il ribasso di azionario AI/Tech visto come un forte vento a favore delle crypto, secondo gli analisti
Punti chiave
- •Arthur Cheong, CEO e CIO di Defiance Capital, si attende che la recente sottoperformance dell'azionario statunitense tech/AI rappresenti un forte vento a favore delle criptovalute nei prossimi sei mesi.
- •Il Nasdaq 100 è sceso del 3,4% nella sessione pomeridiana di venerdì e Intel ha perso oltre il 29%, spingendo l'indice in territorio di correzione con un calo di oltre il 10% rispetto all'ultimo massimo storico.
- •Cheong sostiene che, se la bolla AI scoppiasse, la liquidità potrebbe uscire dall'ecosistema tecnologico e rifluire nelle crypto, con gli investitori crypto-native che rientrerebbero nella classe di attività.
- •Arthur Hayes, co-fondatore di BitMEX e CIO di Maelstrom, prevede che le società AI diventeranno troppo grandi per fallire, spingendo il governo statunitense a stampare migliaia di miliardi per salvare il settore.
- •Hayes ritiene che tale stampa di moneta genererebbe liquidità in eccesso che i mercati crypto assorbirebbero, sebbene le prospettive di entrambi gli analisti dipendano da condizioni ancora non definite.

Il ribasso di azionario AI/Tech visto come un forte vento a favore delle crypto, secondo gli analisti
Il settore delle criptovalute sta ancora cercando di ritrovare stabilità dopo l'hack a Binance, il più grave incidente di sicurezza nella storia delle risorse digitali. Eppure, diversi analisti di rilievo restano ottimisti sulla direzione del mercato, indicando una forza inattesa che, a loro avviso, starebbe sostenendo le crypto: il ribasso dei titoli tecnologici e dell'intelligenza artificiale statunitensi.
Questa visione colloca crypto e titoli tech statunitensi ai poli opposti di una potenziale rotazione di capitali, un'inquadratura a lungo presente nei commenti di mercato sulle risorse digitali, in cui gli analisti dibattono spesso su come il denaro si sposti tra i due asset rischiosi quando le condizioni cambiano.
Arthur Cheong, CEO e CIO di Defiance Capital, società di investimento focalizzata sull'Asia dedicata alle risorse digitali, ha dichiarato di attendersi che la debolezza dei titoli tech sostenga le crypto nei mesi a venire.
"Nonostante l'hack a Binance, mi aspetto che la recente sottoperformance dell'azionario statunitense tech/AI rappresenti un forte vento a favore delle performance delle crypto nei prossimi 6 mesi", ha affermato Cheong sui social media.
Il Nasdaq entra in territorio di correzione
Come osservato da Cheong, i mercati tech e AI hanno subito un duro ribasso venerdì. Il Nasdaq 100 è sceso del 3,4% nella sessione pomeridiana, con società come Intel in perdita di oltre il 29% durante la giornata, superando di gran lunga il calo dell'indice. La retromarcia ha spinto il Nasdaq in territorio di correzione, a significare che l'indice è sceso di oltre il 10% rispetto al suo ultimo massimo storico.
Cheong ritiene che, se la bolla AI dovesse scoppiare, parte di questa liquidità uscirà dall'ecosistema tecnologico per tornare sulle crypto, mentre gli investitori familiari con il mercato delle risorse digitali si riposizioneranno puntando su una maggiore rilevanza futura del settore. Per chi segue questo ragionamento, i indicatori osservabili sono se la correzione del Nasdaq si approfondirà o si invertirà, e se i futuri flussi in ingresso nelle crypto confermeranno la tesi della rotazione.
"Molti crypto-native che in precedenza avevano convertito i loro fondi in valuta tradizionale torneranno a entrare nel mercato per riallocare il denaro nella classe di attività che conosciamo molto meglio, invece di essere liquidità di uscita per tutto questo denaro veloce e imprevedibile del mondo tradfi", ha concluso.
Hayes si attende che la stampa di moneta da parte del governo favorisca le crypto
Cheong non è l'unico a ritenere che un eventuale declino del settore tech/AI statunitense possa precedere un esodo di liquidità verso le risorse digitali. Arthur Hayes, co-fondatore del now-defunto exchange BitMEX e CIO di Maelstrom, fondo di investimento focalizzato sulle opportunità crypto, ritiene che le società AI diventeranno troppo grandi per fallire, con il governo statunitense pronto a salvare il settore nell'unico modo che conosce: stampare migliaia di miliardi dal nulla. L'inquadratura del "troppo grande per fallire" richiama il lessico della crisi finanziaria del 2008, quando le autorità statunitensi intervennero per salvare istituzioni finanziarie ritenute di importanza sistemica.
"Il punto è che continueranno a stampare moneta invece di lasciare che i conti tornino da soli", ha detto Hayes in un'intervista a Bitcoin News ai margini della Korea Blockchain Week 2026.
La tesi è che questo porterà ulteriore liquidità verso i mercati crypto, che assorbiranno l'eccesso di liquidità generato da tale risposta. Per ora, le prospettive di entrambi gli analisti poggiano su condizioni ancora non definite — la direzione della correzione azionaria, la traiettoria del settore AI e un'eventuale risposta politica — rendendole posizioni da mettere alla prova degli eventi piuttosto che esiti già in corso.