Swan Bitcoin CEO Cory Klippsten: gli hacker usano sempre più l'AI per attaccare le società crypto
Punti chiave
- •Cory Klippsten, fondatore e CEO di Swan Bitcoin, afferma che gli attacchi assistiti dall'AI sono una minaccia più vicina nel tempo per la sicurezza delle criptovalute rispetto al calcolo quantistico, con hacker che sfruttano sempre più i modelli linguistici di grandi dimensioni per sondare le debolezze software.
- •Un furto segnalato di 6,3 miliardi di dollari da Binance il 29 ottobre 2026, attribuito dall'FBI a hacker nordcoreani, è descritto come il più grande exploit crypto della storia, mentre un attacco a Mercado Bitcoin in Brasile ha portato l'exchange a sospendere depositi e prelievi.
- •Binance Research ha rilevato che l'AI è due volte più efficace nello sfruttare i sistemi crypto che nel rilevare le minacce, e un ricercatore dell'Ethereum Foundation ha avvertito che una minaccia dell'AI alla sicurezza dei wallet potrebbe emergere entro mesi.
- •Klippsten ha stimato che i computer quantistici in grado di violare la crittografia di Bitcoin siano lontani almeno un decennio, dando tempo agli sviluppatori di reagire, ma ha avvertito che aggiornamenti resistenti al quantum implementati frettolosamente potrebbero introdurre nuove vulnerabilità.
- •Ha suggerito che alcune società di criptovalute potrebbero stare esagerando l'urgenza delle minacce quantistiche per attrarre investimenti, descrivendo gran parte della discussione come paura, incertezza e dubbio.

L'intelligenza artificiale rappresenta una minaccia più immediata per la sicurezza di Bitcoin rispetto al calcolo quantistico, secondo Cory Klippsten, fondatore e amministratore delegato di Swan Bitcoin, una società di servizi finanziari focalizzata su Bitcoin, che ha avvertito che gli hacker utilizzano sempre più i modelli linguistici di grandi dimensioni per identificare e sfruttare le vulnerabilità software.
Intervenuto in un podcast, Klippsten ha dichiarato che gli attacchi assistiti dall'AI stanno emergendo come una preoccupazione più urgente per le società di criptovalute rispetto alla prospettiva che i computer quantistici possano eventualmente violare la crittografia alla base degli asset digitali.
"La minaccia a breve termine è in realtà l'AI", ha detto Klippsten, citando il crescente utilizzo da parte degli hacker di modelli linguistici di grandi dimensioni per sondare le debolezze di sicurezza.
Le sue dichiarazioni arrivano in mezzo a una serie di violazioni della sicurezza nel settore delle criptovalute. Tra queste, un furto segnalato di 6,3 miliardi di dollari da Binance il 29 ottobre 2026, attribuito dall'FBI a hacker nordcoreani e descritto come il più grande exploit crypto della storia, nonché un attacco a Mercado Bitcoin, il più grande exchange di criptovalute del Brasile, che ha spinto la piattaforma a sospendere depositi e prelievi.
Gli avvertimenti sono in linea con le recenti ricerche e analisi di settore. Un rapporto di Binance Research ha rilevato che l'AI è due volte più efficace nello sfruttamento che nel rilevamento delle minacce nel mondo crypto, mentre un importante ricercatore dell'Ethereum Foundation ha affermato che una potenziale minaccia dell'AI alla sicurezza dei wallet potrebbe emergere "entro mesi". Uno studio pubblicato sull'exploit di ColdCard Bitcoin ha ugualmente sostenuto che esso dimostra l'impatto destabilizzante del "nuovo paradigma AI". Per gli exchange e i fornitori di custodia, questo squilibrio tra capacità offensive e difensive dell'AI è il fulcro pratico del rischio a breve termine descritto da Klippsten.
Sul calcolo quantistico, Klippsten ha detto che le macchine in grado di violare la crittografia di Bitcoin sono probabilmente lontane almeno un decennio, dando agli sviluppatori il tempo di introdurre protezioni contro questa tecnologia. Ha sconsigliato di affrettare gli aggiornamenti resistenti al quantum, sostenendo che modifiche di sicurezza implementate male potrebbero introdurre ulteriori vulnerabilità nelle reti delle criptovalute.
Il dibattito sui rischi del calcolo quantistico si è intensificato man mano che i ricercatori riportano progressi nello sviluppo di algoritmi che potrebbero ridurre le risorse di calcolo necessarie per compromettere i sistemi crittografici esistenti. Un computer quantistico sufficientemente potente potrebbe potenzialmente derivare chiavi private da chiavi pubbliche esposte, consentendo agli attaccanti di spendere i Bitcoin custoditi in indirizzi vulnerabili. Nel design di Bitcoin, una chiave pubblica è tipicamente nascosta dal suo indirizzo fino a quando le monete associate non vengono spese, motivo per cui gli output le cui chiavi sono già visibili on-chain sono ampiamente considerati i più esposti a tali attacchi.
Klippsten ha inoltre messo in dubbio che alcune società di criptovalute stiano esagerando l'urgenza delle minacce quantistiche per attrarre investimenti, descrivendo gran parte della discussione come paura, incertezza e dubbio.
Il suo avvertimento evidenzia la sfida crescente che le società di criptovalute devono affrontare mentre gli strumenti di AI abbassano le barriere tecniche all'identificazione delle debolezze software, anche se il settore continua a prepararsi per minacce a più lungo termine alla crittografia della blockchain. Nel complesso, le sue dichiarazioni delineano un'agenda di sicurezza su due binari per il settore: rafforzare i sistemi contro gli attaccanti assistiti dall'AI attivi oggi, avanzando al contempo nella crittografia resistente al quantum a un ritmo abbastanza cauto da evitare di introdurre le nuove debolezze contro cui ha messo in guardia.
Fonte: BitcoinKE — EXPERT OPINION | Hackers Increasingly Using AI to Attack Crypto Companies, Says CEO, Swan Bitcoin