NotizieCryptoL’hacker di AFX Trader scambia 655.4 ETH in Bitcoin tramite THORChain dopo un exploit bridge da $24.15 milioni

L’hacker di AFX Trader scambia 655.4 ETH in Bitcoin tramite THORChain dopo un exploit bridge da $24.15 milioni

Autore: bitcoinworld·

Punti chiave

  • •AFX Trader ha perso $24.15 milioni in USDC dal suo bridge su Arbitrum in un exploit del 23 luglio.
  • •Dopo la violazione, l’attaccante ha convertito gli USDC rubati in 12,467.4 ETH.
  • •Una parte degli asset rubati è stata spostata tramite THORChain, dove 655.4 ETH sono stati scambiati per circa 18.86 BTC.
  • •AFX Trader ha offerto all’hacker un accordo white-hat per trattenere circa $7.24 milioni in cambio della restituzione del resto dei fondi.
  • •L’attaccante non ha risposto pubblicamente alla proposta di recupero di AFX Trader.
L’hacker di AFX Trader scambia 655.4 ETH in Bitcoin tramite THORChain dopo un exploit bridge da $24.15 milioni

L’hacker dietro il recente exploit di AFX Trader ha spostato parte degli asset rubati tramite THORChain, un protocollo di liquidità cross-chain decentralizzato. Il 23 luglio, l’attaccante ha scambiato 655.4 ETH per circa 18.86 BTC, secondo l’analista blockchain EmberCN.

Cronologia dell’exploit di AFX Trader

L’incidente è iniziato il 23 luglio, quando AFX Trader, un protocollo di finanza decentralizzata basato su Arbitrum, ha perso $24.15 milioni in USDC in un hack del bridge. Dopo la violazione, l’attaccante ha convertito gli USDC rubati in 12,467.4 ETH, una tattica spesso usata per complicare il tracciamento dei fondi e ridurre l’esposizione al blacklisting delle stablecoin.

Il successivo utilizzo di THORChain ha consentito all’attaccante di effettuare uno swap cross-chain nativo. THORChain permette agli utenti di scambiare asset tra diverse blockchain senza token wrapped né intermediari centralizzati. Nei casi che coinvolgono fondi rubati, questa struttura può rendere più difficile per investigatori, forze dell’ordine e società di analisi blockchain tracciare e congelare gli asset, anche quando i movimenti restano visibili su blockchain pubbliche.

Offerta di negoziazione white-hat

Dopo la violazione, AFX Trader ha proposto all’attaccante una negoziazione white-hat. In base all’offerta, all’hacker sarebbe consentito trattenere legalmente il 30% dei fondi rubati, pari a circa $7.24 milioni, in cambio della restituzione al protocollo del restante 70% degli asset.

Negoziazioni di questo tipo si sono verificate in altri incidenti DeFi, in cui i protocolli colpiti talvolta offrono una ricompensa o una quota dei fondi rubati per incentivare gli attaccanti a restituire la maggior parte degli asset ed evitare un’ulteriore escalation legale. La pratica resta controversa, ma è diventata uno degli approcci di recupero utilizzati dopo alcuni exploit nella finanza decentralizzata.

Rischi dei bridge cross-chain

L’incidente di AFX Trader evidenzia le vulnerabilità di sicurezza persistenti che interessano i bridge cross-chain, più volte presi di mira in attacchi legati alle criptovalute. I bridge vengono utilizzati per spostare asset tra blockchain, ma i loro pool di liquidità e sistemi di smart contract possono diventare obiettivi interessanti quando vengono individuate debolezze.

Il movimento dei fondi tramite THORChain sottolinea inoltre le difficoltà legate al tracciamento degli asset su più blockchain senza punti di controllo centralizzati. A differenza delle transazioni instradate tramite exchange centralizzati, gli swap cross-chain nativi possono ridurre il numero di intermediari in grado di bloccare o congelare gli asset.

Per gli utenti DeFi, il caso illustra i rischi operativi e di sicurezza che possono essere associati a protocolli, infrastrutture bridge e sistemi di liquidità, in particolare quando audit di sicurezza e controlli del rischio sono centrali per la fiducia degli utenti. Per gli investigatori e i protocolli colpiti, la questione pratica principale è se gli asset rubati restino tracciabili e recuperabili dopo essere stati convertiti tra chain e in asset più difficili da congelare rispetto alle stablecoin centralizzate.

Stato attuale

L’uso di THORChain da parte dell’hacker di AFX Trader per scambiare 655.4 ETH in circa 18.86 BTC aggiunge complessità allo sforzo di recupero seguito all’exploit bridge da $24.15 milioni. L’offerta di negoziazione white-hat di AFX Trader resta aperta e l’attaccante non ha risposto pubblicamente.

Il più ampio ecosistema DeFi continua ad affrontare la sfida di bilanciare decentralizzazione e sicurezza, mentre gli exploit dei bridge restano tra i vettori di attacco più costosi nel settore delle criptovalute. In questo caso, i prossimi sviluppi osservabili sarebbero un’eventuale risposta pubblica all’offerta di AFX Trader, ulteriori movimenti on-chain degli ETH rimanenti o una restituzione di fondi al protocollo.

Ulteriori dettagli

THORChain è un protocollo di liquidità cross-chain decentralizzato che supporta swap di asset nativi tra blockchain senza token wrapped né exchange centralizzati. In questo caso, l’hacker lo ha utilizzato per convertire ETH in BTC in un modo che potrebbe essere più difficile da tracciare o congelare.

AFX Trader ha perso $24.15 milioni in USDC dal suo bridge su Arbitrum. L’attaccante ha successivamente convertito i fondi rubati in 12,467.4 ETH e una parte di quegli asset è stata da allora scambiata in Bitcoin.

Una negoziazione white-hat nel settore crypto è un’offerta da parte di un protocollo a un attaccante, che di solito consente all’attaccante di trattenere una percentuale dei fondi rubati in cambio della restituzione del resto. Questi accordi sono spesso perseguiti per recuperare asset senza ulteriore escalation, sebbene restino oggetto di controversia nel settore.